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Shopify sta fagocitando l'e-commerce italiano: i dati su 5.763 negozi

Due negozi online su cinque, fra quelli che abbiamo misurato, girano su Shopify. WooCommerce si ferma al 27%, PrestaShop al 22%, Magento sotto il 6%. La quota non cala salendo di traffico, nella moda arriva al 61% e in ogni settore i negozi Shopify misurano meglio dei concorrenti. Ecco i numeri dell'avanzata.

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Massimo Ivaldi
Autore

Fra il 30 settembre e il 26 ottobre 2026 abbiamo misurato 5.763 negozi online per la classifica della ricerca interna degli e-commerce italiani, uno per uno, guardandoli come li vede un cliente. Su 1.887 di loro gira Shopify. È il 32,7% del totale ed è il 40,2% dei 4.692 negozi di cui siamo riusciti a riconoscere la piattaforma. Due negozi su cinque.

Non è una stima di mercato e non pretende di esserlo: è il conto di quello che abbiamo trovato andando a guardare. Ma è un conto abbastanza grande per dire una cosa che fino a pochi anni fa si diceva con prudenza. In una parte larga del commercio online italiano la scelta della piattaforma si è ristretta parecchio: c'è Shopify, e poi ci sono gli altri.

Quota di mercato delle piattaforme e-commerce in Italia

Dietro Shopify il distacco è netto. WooCommerce è al 27,2% dei negozi con piattaforma riconosciuta, PrestaShop al 21,6%, Magento al 5,6%. Shopware e Salesforce Commerce stanno poco sopra l'1% ciascuno, e tutte le altre piattaforme insieme fanno il 3,1%. Su 1.071 negozi la piattaforma non si è riconosciuta, e per questo le quote sono calcolate sui negozi di cui si sa.

piattaformanegoziquota sui negozi con piattaforma riconosciuta
Shopify1.88740,2%
WooCommerce1.27427,2%
PrestaShop1.01321,6%
Magento2655,6%

Per anni in Italia lo scenario è stato diviso fra WooCommerce, che costava poco ed era sotto mano a qualunque web agency, e PrestaShop, forte fra i negozi che volevano un gestionale vero. Oggi, sommate, le due piattaforme pesano meno del 50% e Shopify da solo vale più di WooCommerce e Magento messi insieme (40,2% contro 32,8%).

Non è più la piattaforma dei piccoli

L'idea diffusa è che Shopify sia la piattaforma di chi comincia, e che i negozi seri stiano altrove. Abbiamo verificato incrociando i nostri negozi con Tranco, la classifica pubblica dei siti più visitati al mondo, scaricata il 28 ottobre 2026. La quota di Shopify resta intorno al 40% in tre fasce di traffico su quattro: 44,9% fra i negozi tra la posizione 100.000 e 300.000 del mondo, 40,8% fra 300.000 e un milione, 40,0% fuori dal primo milione. Nella fascia più alta, il primo centomila, scende al 30,2%, ma su soli 43 negozi.

Salendo di traffico, insomma, Shopify non perde terreno. Sui cataloghi molto grandi il quadro è un po' diverso, ed è giusto dirlo: Shopify è al 42,9% fra i negozi con meno di cento prodotti nel reparto principale e al 37,1% fra quelli con oltre duemila. Nei cataloghi enormi gli altri tengono ancora, ma la distanza è di pochi punti, non un abisso.

I settori dove Shopify ha già vinto

La media nasconde la cosa più interessante. Nella moda Shopify è il 61,1% dei negozi: sei su dieci. Nei gioielli e orologi è al 41,6%, in salute e bellezza al 38,2%, nello sport al 33,5%. Sono i settori dove conta l'immagine, il catalogo è fatto di varianti di taglia e colore e l'esperienza mobile decide la vendita. Lì la partita è chiusa.

Sotto la media ci sono bambini e giocattoli al 29,4%, alimentare al 27,4%, animali al 25,0%, tempo libero al 23,3%, casa e arredamento al 22,5%. In fondo editoria al 17,7%, auto e moto al 16,6%, elettronica al 13,9% e farmacie al 10,3%. Sono settori dove i cataloghi vivono di codici, compatibilità e gestionali collegati, e dove le piattaforme storiche sono ancora radicate.

Perché i negozi Shopify funzionano meglio

C'è una ragione concreta dietro l'avanzata, e nei nostri numeri si vede bene. Misuriamo la qualità della ricerca interna di ogni negozio con un indice da 0 a 100, e i negozi Shopify stanno in media a 40,6 punti, contro 33,1 di Magento, 32,1 di PrestaShop e 22,8 di WooCommerce (perché la ricerca di WooCommerce non trova i prodotti). Il 35% dei negozi Shopify supera i 50 punti; fra quelli WooCommerce ci riesce il 3,8%.

La differenza più evidente è la velocità. La ricerca di un negozio Shopify risponde in 211 millisecondi di mediana, PrestaShop in 813, Magento in 890, WooCommerce in 1.571. L'88,5% dei negozi Shopify risponde entro trecento millisecondi, contro il 28,3% di tutti gli altri. E su circa venticinque ricerche per negozio, quelle che tornano senza risultati sono 1,89 su Shopify e 7,69 su WooCommerce.

Il dato che spiega meglio l'avanzata è però un altro: il vantaggio vale in ogni settore, anche dove Shopify è minoritario. Nella moda i negozi Shopify stanno a 39,9 punti e gli altri a 27,7. Nell'elettronica 41,9 contro 26,2. Nelle farmacie, dove Shopify è appena il 10%, i suoi negozi arrivano a 50,0 punti contro 32,5. Chi apre su Shopify parte da una base che sulle altre piattaforme va costruita a mano, con sviluppo e plugin, e spesso viene costruita male.

Il vantaggio che arriva con gli assistenti AI

Il prossimo terreno di gara è l'intelligenza artificiale, e anche qui Shopify si è mosso prima. Su ogni negozio ha aperto un indirizzo da cui un assistente può interrogare direttamente il catalogo. Il 28 ottobre 2026 lo abbiamo provato su tutti i 1.887 negozi Shopify del campione: risponde nel 96,9% dei casi, senza che il commerciante abbia dovuto installare niente. Shopify dichiara inoltre che le sue vetrine per ChatGPT, Gemini e Copilot sono attive di default per i negozi idonei, anche se alla data in cui l'abbiamo letto non specifica quali siano, e le fonti di terzi parlano per ora soprattutto di Stati Uniti.

Per un commerciante che sceglie oggi la piattaforma è un argomento in più: l'infrastruttura per farsi leggere dagli assistenti, su Shopify, c'è già.

Dove Shopify deve ancora migliorare

L'avanzata ha un limite, e lo misuriamo. La ricerca di Shopify è veloce ma capisce male le domande scritte come le farebbe una persona. Su dieci frasi di questo tipo i negozi Shopify rispondono bene in media 4,7 volte: più di WooCommerce, PrestaShop e Magento, che stanno fra 2,2 e 3,3, ma comunque meno di una volta su due. La ricerca di serie non gestisce i sinonimi, che vanno configurati a mano nell'app gratuita Search and Discovery. È qui che i settori ancora contendibili, dall'elettronica alle farmacie, metteranno alla prova la piattaforma.

Metodo e limiti

Misuriamo dall'esterno, dalle pagine pubbliche, senza installazioni sui negozi e senza accordi con piattaforme o fornitori. I 5.763 negozi sono quelli che abbiamo misurato, non un sorteggio dell'e-commerce italiano, e i numeri valgono per questo campione. È una fotografia dell'autunno 2026, non una serie storica. Le celle piccole sono segnalate dove compaiono e non ci abbiamo costruito sopra nessuna conclusione. Le pagine di Shopify citate sono state lette il 28 ottobre 2026. Il metodo completo è descritto nei criteri di misurazione; chi vuole sapere dove si colloca il proprio negozio può richiedere una misurazione.

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