Scheda · Classifica e-commerce

witt.it

https://witt.it/
Posizione
847
Ranking
42
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
8 ottobre 2026

witt.it

Rilevamento del 08/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Dalle ricerche risulta con chiarezza che il negozio vende cosmetici (creme viso, creme mani, sieri, shampoo, saponi liquidi, deodoranti), prodotti per il benessere (integratori, prodotti per l'intestino) e detersivi (per lavatrice, piatti, pavimenti). I nomi dei prodotti sono scritti in modo leggibile e contengono le parole che un cliente userebbe: "Crema Mani Fior di Crema", "Siero Viso Vitamina C", "Shampoo Spray Alghe Marine", "Deodorante Uomo", "Deo 48h". Questa e' la cosa che funziona meglio in tutto il rilevamento.

Perche' conta come sono scritti i nomi: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale ovunque.

Non mi e' stato detto dove il negozio vende oltre al proprio sito, quindi non posso dire se sia presente su altri canali di vendita.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: le risposte alle ricerche arrivano dal negozio stesso. Il tempo mediano di risposta e' 349 millisecondi, che e' un tempo normale e non e' il problema.

Il problema si vede dagli esiti. Quando il cliente scrive "bagnoschiuma", la ricerca non restituisce bagnoschiuma ma oli essenziali e gocce. Quando scrive "bagnoschiuma delicato" o "bagnoschiuma 500 ml", succede la stessa cosa: arrivano oli essenziali e prodotti non correlati. Lo stesso accade con "shampo naturale" (refuso di shampoo), che restituisce miscele, dentifrici e tinture, e con "creme idratanti" al plurale, che restituisce una sola sinergia drenante.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, dicono dove sta il guasto. "crema" da sola trova creme di vario tipo, "siero" da sola trova sieri viso, "mani" da sola trova creme mani e saponi, "integratore" da sola trova integratori. Il catalogo quella merce ce l'ha. E' la ricerca che non la sa trovare quando il cliente aggiunge una parola in piu' o sbaglia una lettera. Su "bagnoschiuma" non ho una parola di controllo nel rilevamento, quindi non posso dire se quel genere di merce sia in catalogo o no: il dubbio resta aperto e non lo chiudo.

Due ricerche sono tornate vuote: "cosmesi" e "50 ml". "cosmesi" e' molto vicina alla voce di menu "Cosmetici naturali", ma non coincide con essa parola per parola, quindi non posso affermare che sia il nome esatto di una categoria del negozio: quello che i dati mostrano e' che una parola dello stesso campo, che un cliente userebbe per cercare quella merce, restituisce una pagina vuota. La seconda, "50 ml", e' un attributo numerico: il cliente cercava una capacita' o una misura, e la ricerca non ha restituito niente.

Le prove

cercache cosa ottiene
"bagnoschiuma"oli essenziali e gocce, nessun bagnoschiuma
"bagnoschiuma delicato"un solo risultato, un olio essenziale
"bagnoschiuma 500 ml"oli essenziali e prodotti non correlati
"shampo naturale"miscele, dentifrici e tinture, non shampoo
"creme idratanti"una sola sinergia drenante
"cosmesi"pagina vuota, nessun risultato
"50 ml"pagina vuota, nessun risultato
"mi serve uno shampoo per capelli secchi"shampoo per capelli normali, grassi, trattati, non per capelli secchi
"detersivo piatti 1 l"detersivi e lavapiatti, ma non nel formato 1 litro
"delicato" (controllo)solo un olio per orecchie attinente, il resto generico
"naturale" (controllo)pochi prodotti attinenti, molte tinte e articoli non richiesti
"crema" (controllo)creme di vario tipo, corrispondenti

Il conto

Su 25 ricerche, 16 hanno dato risultati pertinenti, 2 deboli, 2 vuote e 5 sbagliate. Le 5 sbagliate sono il costo piu' diretto: il cliente ha scritto una cosa chiara e ha ricevuto un'altra cosa. Le 2 vuote sono clienti che hanno visto una pagina senza niente. Le 2 deboli sono clienti che hanno dovuto cercare da soli fra risultati quasi giusti. In tutti questi casi il cliente non trova quello che cercava e se ne va, spesso senza dirlo. Non ci sono cifre di fatturato nei dati, quindi non ne invento: il conto e' questo, in ricerche andate male su 25.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente20
tolleranza e forma10
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il voto reale potrebbe quindi essere piu' alto, ma solo guardando dentro.

Che cosa si puo' fare

  1. Far arrivare al cliente i prodotti giusti quando aggiunge una parola alla ricerca. Oggi "crema" da sola trova le creme, ma "creme idratanti" no; "shampoo" da solo trova gli shampoo, ma "shampo naturale" no. E' l'intervento che risolve da solo la maggior parte dei casi visti.
  1. Collegare le parole del cliente ai nomi veri dei prodotti. Se il cliente cerca "bagnoschiuma" e in catalogo il prodotto si chiama in un altro modo, la ricerca deve saperlo. Vale anche per "cosmesi", che oggi restituisce una pagina vuota.
  1. Gestire i numeri e le misure. "50 ml" e "detersivo piatti 1 l" mostrano che la ricerca non sa leggere le quantita'. Il cliente che scrive una misura sta cercando un formato preciso, e va accontentato o indirizzato.
  1. Rendere prevedibile il comportamento sugli errori di battitura. "creama viso" oggi funziona, "shampo naturale" no: due esiti diversi davanti a due errori dello stesso tipo. Il cliente non sa cosa aspettarsi, e va reso uniforme.

In tutti e quattro i casi il testo dei prodotti e' gia' buono: il lavoro sta nella ricerca, non nel catalogo.

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