Scheda · Classifica e-commerce

willybesmart.com

https://willybesmart.com/
Posizione
183
Ranking
59
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
9 ottobre 2026

willybesmart.com

Rilevamento del 09/10/2026. Punteggio: 59 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Franchising e Corner", "PELUCHE", "Lampada neon Rainbow" e la voce "Vedi tutta la categoria". In tutti e quattro c'e' merce dentro: nessuno risulta vuoto, quindi non c'e' nessuno scaffale da segnalare come mancante. La' dove non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta e non e' una falla.

Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. Sui nomi letti dai reparti, 15 su 58 (il 26%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi sono "Skull bottle", "Dino pen", "USA drink da" e "CUSTODIA OCCHIALI". Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente, nessuno di questi canali lo mostra a chi cerca.

Dove vende il negozio oltre al proprio sito non e' indicato nei dati, quindi non lo affermo. Se vende anche su canali esterni, sappia che quelli leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la ricerca risponde, e il tempo mediano di risposta e' 32 millisecondi. La velocita' non e' un problema: quando la ricerca risponde, risponde subito. Su 25 ricerche provate, 22 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole, 2 sbagliate e nessuna vuota.

Il fatto principale e' che la ricerca funziona bene quando il cliente scrive il nome esatto del prodotto, e sbaglia quando il cliente descrive a parole quello che vuole. Cercando "lampada neon rainbow" il primo risultato e' "LAMPADA NEON RAINBOW", esattamente il prodotto. Cercando "lume notturno" arrivano una ciabatta e un fischietto, che non sono un lume. Cercando "cuscino per sedersi" arrivano cuscini da viaggio o decorativi, non da sedersi. Sono due ricerche su 25, ma sono il tipo di ricerca che fa un cliente che non conosce i nomi dei prodotti, cioe' il cliente nuovo.

Le parole di controllo chiudono il dubbio dove poteva restare aperto. "cactus" da sola trova 12 prodotti, "penna" 63, "quaderno" 44, "clip" 45, "antistress" 82, "lampada" 26. Questo significa che il catalogo quella merce ce l'ha, e quando una ricerca composta non la trova, il problema e' nella ricerca, non nel catalogo. Nessuna delle ricerche provate e' caduta su un prodotto che il negozio non vende: le 25 ricerche erano tutte alla portata del catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"peluche"128 risultati, il primo e' PELUCHE CACTUS
"penna cane"26 risultati, il primo e' PENNA CANE
"quaderno mandala"33 risultati, il primo e' QUADERNO DA DISEGNARE MANDALA
"peluche antistress banana"28 risultati, il primo e' ANTISTRESS PELUCHE BANANA
"lampada neon rainbow"14 risultati, il primo e' LAMPADA NEON RAINBOW
"lume notturno"2 risultati: una ciabatta e un fischietto, non un lume
"cuscino per sedersi"8 risultati: cuscini da viaggio o decorativi, non da sedersi
"vorrei un regalo per una bambina che ama i peluche"4 risultati, i primi sono peluche
"mi serve qualcosa per tenere in ordine la scrivania"21 risultati, contenitori e organizer
"peluche catus"48 risultati, il primo e' PELUCHE CACTUS
"quaderno 20 cm"30 risultati, ma nessuno indica il formato 20 cm
"lampada" (controllo)26 risultati, lampade neon e punto luce

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 2 hanno portato il cliente davanti alla merce sbagliata e 1 l'ha lasciato senza l'informazione che cercava. Sono ricerche che il catalogo poteva soddisfare tutte e 25, quindi non c'e' nessun cliente perso perche' il prodotto non c'e'. Il costo non e' una cifra di fatturato, che non e' nei dati: e' che il cliente che scrive "lume notturno" o "cuscino per sedersi" riceve una risposta che non lo aiuta, e in quel momento non sa se il negozio non ha quello che cerca o se non lo sa trovare. Il secondo caso e' il piu' costoso, perche' il prodotto c'e' e resta invisibile.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale59 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Le voci non assegnate riguardano i filtri delle pagine di ricerca e la loro utilita', l'ordinamento e le fasce di prezzo, e alcune parti del funzionamento interno della ricerca che dall'esterno non si possono osservare.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei 15 prodotti muti aggiungendo le parole che un cliente scriverebbe. "Skull bottle" diventa, per esempio, "Bottiglia teschio"; "Dino pen" diventa "Penna dinosauro". E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso testo serve la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzi in una volta sola.
  1. Far collegare alla ricerca la parola del cliente con la parola del catalogo. Oggi "lume notturno" e "cuscino per sedersi" falliscono mentre "lampada" e "cuscino" da soli funzionano: e' il caso in cui il prodotto c'e' e la ricerca non lo sa trovare.
  1. Controllare che cosa mostrano le pagine di ricerca quando i risultati ci sono, cioe' filtri, ordinamento e fasce di prezzo. E' la parte che il rilevamento non ha potuto vedere dall'esterno, e vale una parte dei 28 punti non assegnati.

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