Scheda · Classifica e-commerce
wildcat.it
https://wildcat.it/- Posizione
- 688
- Ranking
- 42
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 5 ottobre 2026
wildcat.it
Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro, e in tutti e quattro c'e' merce: "SCONTI" con 12 prodotti letti su 637 dichiarati, "LABRET" con 12 su 104, "I PIU' VENDUTI" con 12 su 191, "ACQUISTA I LOOK" con 12 letti. Un quinto reparto, "Area personale", risulta vuoto: la' non c'e' merce in vendita, e' lo spazio del cliente, quindi la pagina vuota e' corretta e non e' una falla.
I nomi dei prodotti sono in parte scritti in modo che un cliente non userebbe mai. Su 48 nomi letti dai reparti, 7 (15%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri: "PUSH FIT BUBBLE SORAYA ATTACHMENT" e "MELAPRINT 60/80 ETIKETTEN". Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.
Il negozio vende anche fuori dal proprio sito? I dati non lo dicono, quindi non si afferma niente in un senso o nell'altro.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la risposta arriva dalla ricerca della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 581 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 4 deboli, 2 vuote e 1 sbagliata. Nessuna ricerca e' caduta fuori catalogo: tutto quello che e' stato cercato esisteva da qualche parte nel negozio.
Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, dicono che il catalogo la merce ce l'ha. "Anello" da solo trova 367 prodotti, "titanio" 650, "tunnel" 95, "barbell" 128, "acciaio" 1084, "naso" 9. Il problema non e' quindi la mancanza di merce, ma il collegamento fra le parole dei clienti e quella merce. Chi cerca "orecchino per naso" ottiene 239 orecchini per orecchie, mentre "naso" da solo trova 9 anelli aperti per naso, che sono esattamente quello che il cliente cerca. Chi cerca "gioielleria" ottiene 2067 risultati, ma la pagina mostra anelli e piercing sparsi, non la categoria gioielleria, che pure e' una voce di menu del negozio.
Due ricerche sono finite a vuoto: "cerchietto" e "tappo" mostrano una pagina che dice che non ci sono risultati. Per queste due non c'e' una parola di controllo nei dati, quindi non si puo' dire se il negozio quella merce la venda o no: il dubbio resta aperto. C'e' anche un caso da non confondere con una mancanza di merce: chi cerca "dove posso trovare un dilatatore per le orecchie" ottiene 2 risultati che sono una collana e un lanyard. La ricerca ha capito male la frase, non e' che i dilatatori non esistano. Le ricerche scritte in modo naturale funzionano meglio quando sono brevi e dirette: "vorrei un orecchino per il naso con una pietra piccola" trova 2 prodotti adatti, "mi serve un gioiello per l'ombelico in titanio" ne trova 57.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cerchietto" | pagina vuota, dice che non ci sono risultati |
| "tappo" | pagina vuota, dice che non ci sono risultati |
| "anello" (controllo) | 367 risultati, anelli corrispondenti |
| "titanio" (controllo) | 650 risultati, gioielli in titanio |
| "naso" (controllo) | 9 risultati, anelli aperti per naso |
| "orecchino per naso" | 239 orecchini per orecchie, nessuno per naso |
| "gioielleria" | 2067 risultati, anelli e piercing sparsi, non la categoria |
| "dove posso trovare un dilatatore per le orecchie" | 2 risultati: una collana e un lanyard |
| "un piercing per il labbro che non si veda troppo" | 218 risultati generici, non piercing labbro discreti |
| "1.2 mm" | 928 risultati, non e' chiaro se abbiano spessore 1.2 mm |
| "labret titanioo" (errore di battitura) | 115 risultati, labret in titanio corretti |
| "anelli acciaio" (plurale doppio) | 77 risultati, anelli in acciaio corretti |
Il conto
I dati dicono che su 25 ricerche provate, 2 sono finite a vuoto e 1 ha portato su prodotti sbagliati, per un totale di 3 ricerche su 25 che non hanno dato al cliente quello che cercava. Le ricerche a vuoto sono ricerche in cui il cliente non ha trovato niente. Non si stimano fatturati e non si inventano cifre: si dice solo quello che le prove mostrano.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 0 |
| totale | 42 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Le voci non verificabili dall'esterno sono: i filtri nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, l'utilita' delle etichette dei filtri, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare le categorie del menu come risultati di ricerca. Chi cerca "gioielleria" deve vedere la categoria gioielleria, non 2067 prodotti sparsi. Le voci di menu ci sono gia': vanno collegate alla ricerca.
- Sistemare i nomi dei prodotti muti. I 7 nomi su 48 che sono solo codici e nomi di modello vanno riscritti aggiungendo le parole che un cliente userebbe: "PUSH FIT BUBBLE SORAYA ATTACHMENT" deve contenere anche "orecchino" o "piercing", non solo il nome del modello.
- Controllare le ricerche scritte in modo naturale. "Dove posso trovare un dilatatore per le orecchie" ha portato a una collana: la ricerca deve capire che il cliente vuole un dilatatore, non una collana.
- Chiarire i due casi rimasti aperti. Per "cerchietto" e "tappo" la pagina e' vuota, ma i dati non dicono se quella merce esista in catalogo. Prima si verifica se il negozio la vende: se la vende, e' un problema della ricerca; se non la vende, la pagina vuota e' corretta.
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