Scheda · Classifica e-commerce
vigano1919.it
https://vigano1919.it/- Posizione
- 509
- Ranking
- 41
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
vigano1919.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "ANELLI", "CORALLO", "BRONZALLURE" e "OMBRELLI". In tutti e quattro la pagina mostra merce. Per "ANELLI" e "CORALLO" il rilevamento ha letto 2 prodotti per reparto, per "BRONZALLURE" e "OMBRELLI" 1 prodotto per reparto. I nomi letti sono nomi di marca o di insegna, non descrizioni: "MATTIA MAZZA", "VIGANO MILANO 1919", "BRONZALLURE", "PASOTTI". Un nome cosi' non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca, e questo conta perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori di prezzi: e' un unico testo per tutti. Se non dice che cosa e' l'oggetto, nessuno dei tre lo trova.
"OMBRELLI" non compare fra le voci di menu del negozio, che sono ANELLI, BRACCIALI, COLLANE, ORECCHINI, CIONDOLI, SPILLE, CAMMEI, AMBRA, CORALLO, PIETRE DURE, PERLE, CRISTALLI, SMALTO, ZIRCONI, ARGENTO, ORO, OTTONE, BRONZALLURE. Il reparto esiste ed e' stato aperto, ma non e' raggiungibile dal menu cosi' come e' stato letto.
Nessun reparto aperto risulta vuoto: la' dove c'e' merce, la pagina la mostra. Non c'e' quindi nessun buco di catalogo da segnalare in questa sezione.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca nativa della piattaforma. La chiamata di ricerca impiega 224 millisecondi di mediana: la risposta arriva, il problema non e' la velocita'. Il problema e' che cosa restituisce. Su 25 ricerche osservate, 12 hanno dato risultati pertinenti, 10 sono state deboli, 2 vuote e 1 sbagliata. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare erano 25 su 25: in nessun caso il cliente ha cercato qualcosa che il negozio non vende.
Il caso piu' chiaro e' quello delle misure. Chi cerca "anello argento misura 14", "collana corallo misura 45", "bracciale argento misura 18" o "anello 20 mm" ottiene anelli, collane e bracciali, ma la misura non compare da nessuna parte nei risultati. Lo stesso accade con "ciondolo ambra": i ciondoli ci sono, l'ambra c'e' in anelli, collane e bracciali, ma non nei ciondoli, e i risultati mescolano le due cose. Le parole di controllo chiudono il dubbio: "anello", "ciondolo", "spilla", "bastone", "argento" e "collana" da sole trovano tutte prodotti pertinenti. Quindi la merce c'e', e i risultati non tengono conto di tutte le parole che il cliente ha scritto.
Il secondo caso e' la lingua del cliente. Chi scrive "cerchietti per orecchie" ottiene cerchietti per capelli e orecchini a cerchio: il risultato e' sbagliato rispetto a quello che ha chiesto. Chi scrive "ho bisogno di un fermaglio per il mio scialle" o "un pensiero originale per un anniversario" riceve una pagina che dice che non c'e' niente. Chi scrive "vorrei un regalo per mia madre che ama i gioielli" ottiene 2 risultati, ciondoli a tema mamma, che non sono quello che ha chiesto. Le frasi lunghe e discorsive non portano a risultati utili.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "anelli" | pertinente, 10 risultati, i primi sono anelli |
| "anello argento" | pertinente, 12 risultati, anelli in argento |
| "ciondolo ambra" | debole, 12 risultati, ciondoli si' ma non in ambra |
| "spilla corallo" | debole, 12 risultati, una spilla generica e altri gioielli di corallo |
| "anello argento misura 14" | debole, 12 risultati, la misura 14 non compare |
| "collana corallo misura 45" | debole, 12 risultati, la misura 45 non compare |
| "bracciale argento misura 18" | debole, 12 risultati, la misura 18 non compare |
| "cerchietti per orecchie" | sbagliato, 12 risultati, cerchietti per capelli e orecchini a cerchio |
| "vorrei un regalo per mia madre che ama i gioielli" | debole, 2 risultati, ciondoli a tema mamma |
| "ho bisogno di un fermaglio per il mio scialle" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "un pensiero originale per un anniversario" | vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati |
| "anelo argento" | pertinente, 12 risultati, anelli in argento nonostante il refuso |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno: due di queste, "ho bisogno di un fermaglio per il mio scialle" e "un pensiero originale per un anniversario", hanno ricevuto una pagina che dice che non c'e' niente, pur essendo ricerche che il catalogo poteva soddisfare. A queste si aggiungono le dieci ricerche deboli, dove i risultati mostrati non corrispondevano a quello che il cliente aveva chiesto, e la ricerca sbagliata, "cerchietti per orecchie", che ha portato su merce diversa da quella cercata. Non ci sono dati, in questo rilevamento, per dire quanto fatturato si perde: i dati dicono quante ricerche non hanno dato quello che il cliente aveva chiesto, e sono dodici su venticinque.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 8 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 41 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. In particolare non si vedono i filtri nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, non si puo' giudicare l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, non si puo' sapere se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, non si puo' verificare la ricerca per significato e non si possono vedere eventuali residui di prova nell'indice. Il punteggio reale puo' quindi essere piu' alto di 41, ma non piu' basso.
Che cosa si puo' fare
- Scrivere i nomi dei prodotti come li scriverebbe un cliente. Oggi i nomi letti sono "MATTIA MAZZA", "VIGANO MILANO 1919", "BRONZALLURE", "PASOTTI": nessuno contiene la parola che descrive l'oggetto. Un nome come "anello argento con cammeo in pietra dura" viene trovato dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori, mentre "MATTIA MAZZA" no. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso testo serve tutti i canali su cui il negozio vende.
- Mettere la misura dentro il nome o in un campo che la ricerca legge. Le ricerche con la misura ("misura 14", "misura 45", "misura 18", "20 mm") oggi restituiscono il genere senza la misura. Se la misura c'e' nella scheda ma la ricerca non la legge, va resa leggibile alla ricerca; se non c'e', va aggiunta.
- Far funzionare le frasi lunghe. "Cerchietti per orecchie" deve portare a orecchini, non a cerchietti per capelli; "fermaglio per lo scialle" e "pensiero per un anniversario" devono portare a qualcosa invece che a una pagina vuota. Va rivisto il modo in cui la ricerca tratta le frasi intere, cosi' che il cliente che scrive una richiesta discorsiva trovi merce pertinente.
- Far vedere piu' merce nelle pagine dei reparti. I reparti aperti mostrano 1 o 2 prodotti a pagina: chi arriva da li' vede pochissimo di quello che il negozio ha. Va rivisto il numero di prodotti mostrati per pagina.
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