Scheda · Classifica e-commerce

vanillapocket.it

https://vanillapocket.it/
Posizione
108
Ranking
53
Categoria
bambini e giocattoli
Aggiornato il
3 ottobre 2026

vanillapocket.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha reparti aperti con merce dentro. I reparti aperti che abbiamo guardato sono "NEW COLLECTION", "Giubbino e Sacco" e "Cardigan e Maglia", e in tutti e tre abbiamo trovato prodotti. I nomi dei prodotti sono frasi leggibili, scritte come le scriverebbe un cliente: "Sacco nanna in maglia con interno caldo", "Maglia in lana con Abete e Fiocco", "Cardigan con fiocco in velluto". Questo e' un punto a favore, perche' e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori.

Il problema dei nomi e' piccolo ma reale: alcuni prodotti hanno nomi che sono codici o nomi di modello, senza nessuna parola che un cliente scriverebbe. Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente nessuno dei tre lo trova.

Non risulta nessun reparto aperto vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive una frase intera e naturale. Chi cerca "vorrei un regalo per una nascita appena avvenuta", "come vesto il mio neonato per uscire dall ospedale" o "cerco un capo caldo per il mio bambino di pochi mesi" ottiene risultati pertinenti. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "tutna lana" trova le tutine in lana. Questo e' il punto di forza del negozio.

Il guasto riguarda le parole singole e semplici. Chi cerca "intimo" ottiene 593 risultati, ma fra i primi non c'e' intimo: la ricerca mostra completi nascita. Chi cerca "cardigan" da solo ottiene 382 risultati, ma fra i primi ci sono completi nascita e pagliaccetti, non cardigan. Chi cerca "cappello" da solo ottiene 292 risultati, ma fra i primi ci sono completi con cappello coordinato, non cappelli singoli. Chi cerca "scarpe" da solo ottiene 602 risultati, ma fra i primi ci sono set con scarpine o babbucce, non scarpe singole. In tutti questi casi la ricerca restituisce qualcosa, ma non quello che il cliente ha chiesto.

Il caso piu' chiaro e' il cashmere. Chi cerca "cashmere" da solo ottiene 141 risultati, ma fra i primi ci sono prodotti in lana merino o cotone, non cashmere. Chi cerca "cardigan cashmere" ottiene 58 risultati, ma fra i primi ci sono completi in lana, non cardigan in cashmere. Chi cerca "cardigan cashmere 6 mesi" ottiene 2930 risultati, ma fra i primi ci sono cotone e lana. La parola "cashmere" non trova cashmere.

C'e' poi un caso che va letto con attenzione, perche' non e' un problema di parole del cliente ma un guasto della ricerca. "Cerimonia" e' una voce di menu del negozio, quindi la merce per la cerimonia c'e' per definizione. Eppure chi cerca "vestitino per la cerimonia" ottiene una pagina che dichiara nessun risultato, mentre "cerimonia" da sola ne trova 622. La categoria esiste, la merce esiste, e la ricerca non la trova quando il cliente la chiede con una frase: e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"intimo"593 risultati, ma fra i primi completi nascita, non intimo
"cardigan"382 risultati, ma fra i primi completi nascita e pagliaccetti
"cappello"292 risultati, ma fra i primi completi con cappello coordinato
"scarpe"602 risultati, ma fra i primi set con scarpine o babbucce
"cashmere"141 risultati, ma fra i primi lana merino o cotone
"cardigan cashmere"58 risultati, nessun cardigan in cashmere fra i primi
"cardigan cashmere 6 mesi"2930 risultati, fra i primi cotone e lana
"vestitino per la cerimonia"la pagina dichiara nessun risultato
"copertina per la carrozzina"694 risultati, fra i primi solo tutine e completi
"bavaglino neonato"1685 risultati, nessun bavaglino fra i primi
"scarpe battesimo neonato"2 risultati, nessuna scarpa
"cappello neonato"44 risultati, nessun cappello nei primi posti

Il conto

Su 24 ricerche esaminate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 2 sono state deboli, 1 e' stata vuota e 7 sono state sbagliate. Tutte e 24 le ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo: non c'e' nessuna ricerca fuori catalogo, cioe' nessun cliente ha cercato qualcosa che il negozio non vende. Questo e' il dato che pesa: ogni ricerca sbagliata o vuota e' un cliente che ha chiesto una cosa che il negozio ha, e non l'ha trovata. Non sappiamo quanto valga in fatturato e non lo stimiamo. Sappiamo che sono clienti che se ne vanno senza comprare.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto9
totale53 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile. In particolare non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Far trovare le parole singole semplici. Oggi "cardigan", "cappello", "scarpe", "intimo" e "cashmere" restituiscono merce che non corrisponde. Sono le parole piu' cercate e le piu' semplici, ed e' il primo intervento per effetto.
  1. Sistemare il caso del cashmere. La parola "cashmere" non trova cashmere in nessuna combinazione. Se il negozio ha capi in cashmere vanno fatti trovare con quella parola, se non ne ha vanno tolti dai risultati che oggi la contengono per errore.
  1. Far funzionare "vestitino per la cerimonia". "Cerimonia" e' una voce di menu del negozio, quindi la merce c'e' per definizione, e "cerimonia" da sola la trova. La frase del cliente no: e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.
  1. Riscrivere i nomi di prodotto che sono codici o nomi di modello, quelli che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Correggerli una volta vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori, perche' e' lo stesso testo che leggono tutti.

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