Scheda · Classifica e-commerce

unique-shop.it

https://unique-shop.it/
Posizione
497
Ranking
51
Categoria
moda
Aggiornato il
10 ottobre 2026

unique-shop.it

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 51 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio espone merce in reparti che il rilevamento ha potuto aprire e leggere: "Beauty", "Cerimonia", "Nuovi arrivi", "Gonne I Shorts". Per ognuno di questi il negozio dichiara un numero di prodotti e il rilevamento ne ha letti alcuni: "Beauty" 4 letti su 4 dichiarati, "Cerimonia" 16 su 85, "Nuovi arrivi" 16 su 474, "Gonne I Shorts" 15 su 49. La voce di menu "Il Negozio" non ha restituito prodotti da leggere: non c'e' modo di dire da qui se sia un reparto vuoto o una pagina di altro tipo, e non va contata come falla.

Il modo in cui sono scritti i nomi dei prodotti e' il punto debole piu' evidente. Sui nomi letti nei reparti aperti, una parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe in una barra di ricerca: sono codici e nomi di modello. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale ovunque.

Nei dati non risulta dove il negozio venda oltre al proprio sito. Se vende anche su altri canali, lo stesso nome muto costa allo stesso modo su ognuno di essi, perche' leggono lo stesso testo del prodotto. Se a vendere su quei canali sia il negozio stesso o un rivenditore non e' verificabile dall'esterno, e non si afferma di piu'.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del sito. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 148 millisecondi, quindi la lentezza non e' il problema. Il problema e' che cosa la ricerca restituisce quando il cliente scrive una frase intera invece di una parola sola.

Le ricerche discorsive, cioe' quelle scritte come si parla, funzionano a meta'. "Cerco un abito elegante per una serata importante" trova 65 risultati pertinenti, "un completo giacca e pantaloni per un colloquio di lavoro" ne trova 19, "un vestito lungo per una cena di gala" ne trova 34. "Vorrei un paio di scarpe comode per tutti i giorni" invece e' debole: un solo risultato, un mocassino, che forse non e' quello che il cliente cercava. La ricerca "mi serve un regalo per una ragazza appassionata di trucco" e' l'unica fuori catalogo: la pagina dice che non ci sono risultati.

Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante. "Maglia" da sola trova 52 risultati, "jeans" 90, "abito" 142, "gonna" 40, "corta" 64. Il catalogo quella merce ce l'ha. Quando una ricerca composta come "maglia maniche lunghe" trova 38 risultati, la ricerca li sa trovare. Il caso "lungo" da solo e' debole: 22 risultati, ma ci sono anche maglie e accessori non pertinenti, quindi la parola da sola non basta a distinguere.

Resta un caso che va letto con attenzione: "trucco" e' classificato come sbagliato, perche' mostra una borsa invece di prodotti di trucco. "Beauty" e' una voce di menu del negozio, quindi la merce di bellezza esiste: una ricerca che su quella parola restituisce una borsa e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Diverso e' il caso della ricerca discorsiva sul trucco, che e' fuori catalogo: li' la pagina dice che non ci sono risultati.

Le prove

cercache cosa ottiene
"abbigliamento"130 risultati dichiarati, mostra maglie, pantaloni, camicie, gilet
"abito cerimonia"103 risultati dichiarati, i primi sono abiti da cerimonia
"gonna paillettes"32 risultati dichiarati, i primi sono gonne paillettes
"pantaloni vita alta"87 risultati dichiarati, i primi sono pantaloni, anche se non specificano vita alta
"trucco"sbagliato, mostra una borsa, non prodotti di trucco
"cerco un abito elegante per una serata importante"65 risultati dichiarati, i primi sono abiti eleganti
"vorrei un paio di scarpe comode per tutti i giorni"debole, un solo risultato, un mocassino
"mi serve un regalo per una ragazza appassionata di trucco"fuori catalogo, la pagina dice che non ci sono risultati
"mascara volumizante"pertinente, il primo e unico risultato e Mascara volumizzante
"20 cm"sbagliato, 15 risultati che mostrano scarpe e abbigliamento, non prodotti da 20 cm
"maglia" (controllo)52 risultati dichiarati, i primi sono maglie
"gonna" (controllo)40 risultati dichiarati, i primi sono gonne

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Su 25 ricerche rilevate, 17 sono pertinenti, 1 debole, 2 sbagliate, 1 fuori catalogo. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 24 su 25: quasi tutte le ricerche fatte riguardano merce che il negozio ha sugli scaffali. L'unica fuori catalogo e' la ricerca discorsiva sul trucco, e li' la ricerca non c'entra: quel prodotto il negozio non lo vende.

Il dato che pesa di piu' e' un altro: una parte dei nomi di prodotto letti nei reparti aperti non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe. Questo non e' un problema di ricerca, e' un problema di testo. Un nome che non contiene nessuna parola cercabile non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori, e il cliente non trova quello che cerca anche se il prodotto esiste.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il totale e' 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti muti. I nomi che non contengono nessuna parola cercabile vanno riscritti aggiungendo il nome comune della merce: "Mascara volumizzante" va bene, un nome di modello da solo no. Questo e' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori insieme.
  1. Controllare le ricerche discorsive. Le frasi intere funzionano a meta': "vorrei un paio di scarpe comode per tutti i giorni" trova un solo risultato. Va verificato perche' una frase lunga che descrive bene quello che il cliente vuole non riesce a raggiungere la merce giusta.
  1. Separare le ricerche fuori catalogo da quelle che falliscono. La ricerca discorsiva sul trucco e' fuori catalogo, e la pagina che dice "non ci sono risultati" e' corretta. Ma "trucco" da solo e' sbagliato: mostra una borsa, e "Beauty" e' una categoria del negozio, quindi la merce di bellezza esiste e la ricerca non la trova. Sono due problemi diversi e vanno trattati in modo diverso.
  1. Verificare la parola "lungo" da sola. Trova 22 risultati ma include maglie e accessori non pertinenti. Se il cliente cerca "lungo" si aspetta abiti lunghi o longuette, non maglie.

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