Scheda · Classifica e-commerce

tataitalia.com

https://tataitalia.com/
Posizione
253
Ranking
60
Categoria
moda
Aggiornato il
10 ottobre 2026

tataitalia.com

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti sono quattro. "Gift Card" e' l'unico di cui il rilevamento ha potuto leggere i testi: 7 prodotti, fra cui compare "BORSA SHOPPER". Negli altri tre, "Décolleté" (232 prodotti dichiarati), "Stivali" (51 dichiarati) e "Vera pelle" (17 dichiarati), il rilevamento ha potuto leggere solo 2 prodotti per reparto, e in tutti e tre i casi il testo letto e' "Recently viewed" e "ONLINE GIFT CARD TATA ITALIA". Detto in parole comuni: quello che si riesce a leggere da fuori in quei reparti e' la gift card, non le scarpe o le borse che il reparto dichiara di contenere. Nessun reparto risulta vuoto: la merce dichiarata c'e', e' il testo che non si riesce a leggere.

Il conto dei nomi muti non e' stato rilevato, quindi non lo si riporta. Quello che si puo' dire e' che il nome di un prodotto e' il testo che lo fa trovare: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.

Nei dati non compare nessun riferimento a canali di vendita diversi dal sito del negozio. Se il negozio venda anche altrove, e se a vendere sia il negozio o un rivenditore, il rilevamento non lo dice e non si afferma di piu'.

Che cosa succede oggi

La ricerca risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 225 millisecondi. Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: il dato dice solo questo, non dice quale motore risponda. Su 25 ricerche provate, 21 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono risultate deboli, 1 sbagliata e nessuna vuota. Il catalogo poteva soddisfare tutte e 25 le ricerche: non c'e' nessun caso di prodotto che il negozio non vende.

Le tre ricerche deboli hanno tutte la stessa forma: piu' parole messe insieme, e i primi risultati che rispondono solo alla prima. Chi scrive "borsa pelle" ottiene 510 risultati, ma i primi sono borse generiche e solo dopo compaiono quelle in vera pelle. Chi scrive "borsa pelle nera" ottiene 428 risultati, e i primi sono di nuovo borse generiche, non specificamente in pelle nera. Chi scrive "qualcosa di elegante in pelle per un regalo" ottiene 39 risultati di scarpe in pelle, ma l'idea di regalo non compare. La ricerca sbagliata e' "20 cm": 489 risultati di borse e scarpe che la misura non la indicano da nessuna parte. La tolleranza agli errori di battitura invece funziona: "borsa di pella" trova 350 borse a spalla, "stivalli neri" trova 215 stivali.

Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante. "borsa" da sola trova 1000 risultati, "pelle" da sola ne trova 523, "shopper" 257, "tacco" 1000, "nera" 1000, "alto" 1000. Il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca la sa trovare quando la parola e' una sola. Quando le parole si mettono insieme, la ricerca smette di distinguere: non e' un buco di catalogo, e' la ricerca che non sa mettere in ordine per pertinenza.

Le prove

cercache cosa ottiene
"borsa pelle"510 risultati, ma i primi sono borse generiche; la vera pelle compare solo dopo
"borsa pelle nera"428 risultati, i primi sono borse generiche, non in pelle nera
"shopper pelle grande"52 risultati con shopper in vera pelle, ma la parola "grande" non viene distinta
"qualcosa di elegante in pelle per un regalo"39 risultati di scarpe in pelle; l'idea di regalo non compare
"20 cm"489 risultati di borse e scarpe che la misura non la indicano
"borsa" (controllo)1000 risultati, tutti borse
"pelle" (controllo)523 risultati, incluse scarpe in vera pelle
"shopper" (controllo)257 risultati, borse shopper
"tacco" (controllo)1000 risultati, scarpe con tacco
"nera" (controllo)1000 risultati, prodotti neri fra borse e scarpe
"borsa di pella"350 risultati di borse a spalla, nonostante il refuso
"stivalli neri"215 risultati di stivali, inclusi modelli neri, nonostante il refuso

Il conto

Le ricerche a vuoto non ci sono: nessuna delle 25 provate ha restituito zero risultati. Il costo, qui, non e' la ricerca che non trova niente, e' la ricerca che mette in prima fila la cosa sbagliata. Chi cerca "borsa pelle nera" e vede per prime borse generiche deve scorrere, oppure se ne va. Chi cerca "20 cm" e riceve 489 prodotti che la misura non la dichiarano non ha modo di sapere se ha trovato quello che voleva. I dati dicono questo e non dicono altro: non c'e' nessuna cifra di fatturato da tirare in ballo.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale60 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Le voci non assegnate sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Come si distribuiscano quei 22 punti fra le voci il rilevamento non lo dice.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare l'ordine dei risultati quando la ricerca ha piu' di una parola. Oggi "borsa pelle" e "borsa pelle nera" restituiscono per prime borse generiche: la ricerca deve mettere davanti i prodotti che contengono tutte le parole cercate, non solo la prima. E' il caso piu' chiaro emerso dalle prove, perche' riguarda tutte e tre le ricerche deboli.
  1. Controllare che cosa mostra la pagina dei reparti a chi arriva da fuori. Nei tre reparti aperti il testo leggibile e' la gift card, non la merce del reparto. Se e' cosi' anche per Google e per i comparatori, quei reparti perdono visibilita' su tutti i canali esterni in una volta sola.
  1. Scrivere i nomi dei prodotti con le parole che usa il cliente. "Décolleté" e' la parola giusta per il negozio, ma il cliente scrive anche "scarpe con tacco", e la ricerca lo trova. Vale la pena estendere questo principio ai nomi, che sono il testo che leggono tutti.
  1. Guardare come si comporta la ricerca sulle misure. "20 cm" e' l'unica ricerca sbagliata del rilevamento: 489 risultati che la misura non la dichiarano. Prima di decidere come intervenire serve sapere se la misura e' scritta da qualche parte nel prodotto, cosa che il rilevamento non ha potuto verificare.

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