Scheda · Classifica e-commerce

sweethomeshop.it

https://sweethomeshop.it/
Posizione
322
Ranking
53
Categoria
casa e arredamento
Aggiornato il
7 ottobre 2026

sweethomeshop.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti mostrano merce in alcune aree del catalogo. "Illuminazione interni" contiene lampade da tavolo e abat-jour in cristallo, con nomi che includono il modello e le misure, per esempio "Ranoldi Lampada da Tavolo in Cristallo Organico Art. LC398 | Lume Scultoreo 30x30x56h cm". "Esplora le nostre decorazioni" contiene un insieme misto: portafoto, vasi in cristallo, batterie di pentole. "Porta riviste" contiene contenitori porta oggetti della stessa linea, per esempio "Charlotte contenitore porta oggetti piccola - in 5 varianti colore". Il reparto "Modulo di reso" contiene una sola voce, che e' il modulo di reso stesso e non merce in vendita: e' corretto cosi', non e' una falla.

Sui nomi di prodotto letti, uno non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: e' fatto solo di codici e nomi di modello. L'esempio e' "Batteria di Pentole Mepra Attiva Inox 10 Pezzi | Set Trimateriale per Induzione Made in Italy". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive una parola sola e quella parola e' il nome esatto di una categoria. Chi cerca "tappeto" trova tappeti, chi cerca "specchio" trova la categoria Specchi, chi cerca "lampada" trova lampade da tavolo. Ma quando il cliente aggiunge una parola in piu' per descrivere quello che vuole, la ricerca spesso perde la strada. Chi cerca "lampada cristallo" ottiene 614 risultati ma nessuna lampada in cristallo nei primi posti, solo categorie generiche di lampade. Chi cerca "vaso vetro" ottiene 487 risultati e nessun vaso in vetro.

Il caso piu' chiaro e' quello dei vasi. La parola di controllo "vaso" da sola ottiene 487 risultati ma non mostra vasi nei primi posti, solo categorie affini come fiori artificiali e centrotavola. La stessa parola "vaso" e' debole anche da sola, quindi non possiamo dire che il catalogo i vasi li abbia: i dati non lo mostrano. Quello che i dati mostrano e' che la ricerca non porta in evidenza vasi quando il cliente li cerca, ne' con la parola sola ne' con parole in piu'. Lo stesso vale per "cristallo": 614 risultati, molti dei quali sono categorie generiche e non oggetti in cristallo.

Sulle ricerche con errori di scrittura la ricerca si comporta in modo incoerente. "lampda da tavolo" trova la categoria Lampade da tavolo, quindi una parte della tolleranza agli errori funziona. Ma "vaso in cristalo" restituisce quadri, cuscini e lampade, e "vasi in vetro" (scritta al plurale doppio) restituisce quadri, fiori e lampade: in questi casi la ricerca non porta il cliente al prodotto giusto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"vaso"487 risultati, nessun vaso nei primi posti, solo categorie affini
"vaso vetro"487 risultati, nessun vaso in vetro nei primi posti
"vaso in cristalo"488 risultati, quadri, cuscini e lampade, non vasi
"vasi in vetro"487 risultati, quadri, fiori e lampade, non vasi
"lampada cristallo"614 risultati, nessuna lampada in cristallo, solo categorie generiche
"specchio bagno"3 risultati, una lampada da specchio e uno specchio da parete, non specchi da bagno
"specchio rotondo 60 cm"9 risultati, solo 2 specchi, gli altri sono orologi da parete
"20 cm"491 risultati, categorie generiche, non prodotti da 20 cm
"lampda da tavolo"467 risultati, il primo risultato e' Lampade da tavolo
"lampada"1731 risultati, lampade da tavolo nei primi posti
"tappeto"20 risultati, tappeti nei primi posti
"specchio"261 risultati, la categoria Specchi e' presente

Il conto

Su 25 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 8 sono state deboli e 3 sbagliate. Nessuna ricerca e' rimasta vuota e nessuna ha portato fuori catalogo. Questo significa che il negozio non perde clienti perche' la ricerca non risponde: il rischio e' che risponda male. Chi cerca "vaso" ottiene 487 risultati e non trova un vaso. Chi cerca "vaso in cristalo" ottiene quadri e cuscini. Il dato dice solo questo: non sappiamo quanti clienti rinuncino ne' quanto valgano, ma sappiamo che la ricerca li manda nella direzione sbagliata.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente20
tolleranza e forma10
governo dei risultati6
impianto9
totale53 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. In particolare non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Far trovare i vasi. La parola "vaso" da sola non mostra vasi nei primi posti, e nemmeno "vaso vetro" o "vaso in cristalo" ci arrivano. E' il problema piu' grave perche' colpisce la parola piu' semplice che un cliente possa scrivere. Vale la pena ripartire dai nomi dei vasi a catalogo e assicurarsi che contengano la parola "vaso" e il materiale, scritti come li scriverebbe un cliente.
  1. Far funzionare le ricerche con due parole. "lampada cristallo", "vaso vetro", "specchio bagno" sono tutte ricerche normali che oggi danno risultati sbagliati o insufficienti. Vale la pena verificare che i prodotti abbiano nei nomi sia l'oggetto sia la caratteristica (per esempio "lampada da tavolo in cristallo"), cosi' la ricerca li puo' collegare.
  1. Sistemare le ricerche con errori di scrittura. "lampda da tavolo" funziona, "vaso in cristalo" no. Vale la pena provare a cercare con le stesse parole sbagliate dopo aver sistemato i nomi, e vedere se il comportamento migliora.
  1. Controllare i nomi dei prodotti che contengono solo codici e nomi di modello. Un nome senza parole che un cliente scriverebbe rischia di non essere trovato ne' dalla ricerca del sito, ne' da Google, ne' dai comparatori. Vale la pena riscriverlo con parole comuni.

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