Scheda · Classifica e-commerce
supermercatidemspesaadomicilio.com
https://supermercatidemspesaadomicilio.com/- Posizione
- 506
- Ranking
- 41
- Categoria
- alimentare
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
supermercatidemspesaadomicilio.com
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Dei cinque reparti aperti, quattro contengono merce e uno no. "Nestlé", "Bio & Salutistico", "Vegan" e "Rana" hanno prodotti dentro. Il reparto "Pagamenti e Consegne" risulta vuoto: non e' un reparto di merce, e' una pagina di servizio, quindi la pagina vuota e' corretta e non la conto come falla.
I nomi dei prodotti sono scritti in maiuscolo e in gran parte descrivono la merce con parole comuni: "BANANE BIO", "FIOCCHI DI AVENA BIO", "ORIGINAL CEREALI INTEGRALI". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del sito. Su 26 ricerche provate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli, 5 vuote e 1 sbagliata. Il tempo mediano di risposta e' 54 millisecondi: la ricerca e' veloce, il problema non e' la lentezza.
Il fatto principale e' netto: tutte e cinque le ricerche scritte come le scriverebbe una persona in una frase intera hanno dato zero risultati. "vorrei qualcosa per la colazione", "mi serve un sugo pronto per la pasta", "cerco una merenda sana per i bambini", "ho bisogno di pesto per condire", "vorrei una passata di pomodoro per la pizza": in tutti e cinque i casi la pagina dichiara 0 risultati e nessun prodotto trovato. Le stesse intenzioni, scritte come parole singole, funzionano: "colazione" da' 8 risultati, "sugo" 59, "pesto" 99, "passata" 189. La ricerca sa trovare le parole, non sa trovare le frasi.
Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il problema, ma non lo chiudono per tutte le ricerche vuote. "barrette" da sola trova 7 prodotti e "pomodori" da sola ne trova 18: per queste due la merce c'e' e la ricerca non la collega alle frasi composte. "polpa" da sola da' 28 risultati deboli e "integrali" da' 8 risultati deboli: qui non e' dimostrato che la merce ci sia, perche' la ricerca mostra categorie attinenti ma non prodotti specifici. Per "colazione" e "merenda" le parole di controllo danno risultati deboli, non prodotti specifici. Nessuna delle ricerche fatte e' caduta fuori catalogo: il negozio non ha mai risposto "questo prodotto non lo vendiamo".
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cereali" | 12 risultati, prodotti da colazione pertinenti |
| "pesto" | 99 risultati, pesti Biffi, Barilla, Buitoni |
| "passata" | 189 risultati, categoria Conserve con 180 voci |
| "barrette cereali frutti rossi" | 8 risultati, barrette ai frutti rossi pertinenti |
| "pesto fresco senza aglio" | 7 risultati, pesti senza aglio |
| "merenda" | 51 risultati, categorie e brand ma non prodotti specifici |
| "snack" | 788 risultati, categorie e brand ma non snack specifici |
| "vorrei qualcosa per la colazione" | 0 risultati, nessun prodotto trovato |
| "mi serve un sugo pronto per la pasta" | 0 risultati, nessun prodotto trovato |
| "cerco una merenda sana per i bambini" | 0 risultati, nessun prodotto trovato |
| "cereali integali" (con errore di battitura) | 16 risultati, cereali integrali trovati |
| "500 g" | 675 risultati, nessuno pertinente al peso |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Cinque delle ventisei ricerche provate hanno dato zero risultati, e tutte e cinque erano scritte come le scriverebbe una persona che sta facendo la spesa: una richiesta in linguaggio normale, non una parola secca. La ricerca risponde in 54 millisecondi, quindi il cliente non se ne va perche' aspetta: se ne va perche' non trova.
Il dato aggregato dice che il catalogo poteva soddisfare tutte e ventisei le ricerche provate. Non c'e' una sola ricerca, fra quelle fatte, che sia caduta su merce che il negozio non vende. Per alcune delle ricerche vuote le parole di controllo danno risultati deboli e non prodotti specifici, quindi non e' dimostrato che la merce ci fosse per tutte e cinque: quello che i dati mostrano e' che la pagina dice "0 risultati" anche quando una parola singola della stessa richiesta trova qualcosa. Non ho cifre di fatturato e non ne invento: quello che i dati dicono e' che il negozio perde il contatto con il cliente nel momento esatto in cui il cliente scrive che cosa vuole.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 5 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 41 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "vorrei qualcosa per la colazione" da' zero risultati mentre "colazione" da' 8. La ricerca deve trattare la frase come un insieme di parole da cercare, non come una parola secca da indovinare. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca tutte e cinque le ricerche vuote in una volta.
- Collegare le parole di controllo ai prodotti veri. "barrette" trova 7 prodotti e "pomodori" ne trova 18: quando il cliente cerca la parola singola, la merce c'e' e va mostrata come prodotto, non solo come categoria. Per "polpa" e "integrali" i risultati sono deboli: va verificato se la merce esista e, se c'e', va mostrata meglio.
- Controllare che cosa risponde la ricerca quando non trova niente. Oggi dice "0 risultati" anche quando una parola della stessa richiesta trova qualcosa. Meglio mostrare prodotti vicini o la categoria piu' probabile, invece di lasciare il cliente davanti a una pagina vuota.
- Rivedere i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Un nome fatto di codici e sigle non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale su tutti i canali.
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