Scheda · Classifica e-commerce
subitofarma.com
https://subitofarma.com/- Posizione
- 106
- Ranking
- 53
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 3 ottobre 2026
subitofarma.com
Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il menu del negozio elenca reparti come "Alimenti senza glutine", "Alimenti senza zucchero", "Stomaco e Intestino", "Prostata e vie urinarie", "Vitamine e sali minerali", "Capsule e compresse" e altri. Aprendone alcuni per guardare dentro, la merce c'e': si vedono prodotti come "MAGNESIO SOLFATO 30G POLV 3308", "ESOXX PROTECTION 20 BUSTINE DA 10 ML", "COLOURS OF LIFE CRANBERRY60COMPRESSE", "RUMMO MEZZI RIGATONI N51 400G". La voce "Crea un Account" risulta vuota, ma non e' una falla: e' una pagina di servizio, non un reparto, e li' non c'e' merce da mostrare.
Il problema piu' grosso sta in come sono scritti i nomi. Sui nomi di prodotto letti dai reparti aperti, la maggior parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici, sigle e formati attaccati al nome. Esempi veri presi dai reparti: "MAGNESIO SOLFATO 30G POLV 3308", "AB.CISTILENE 50OPR", "ORTICA RX ARKOCAPSULE 45CAPSULE". Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, quindi quello che non c'e' scritto li' non esiste per nessuno.
Il negozio dichiara di vendere, oltre che sul proprio sito, su Trovaprezzi. Raccoglie inoltre recensioni con Feedaty, che non e' un canale di vendita ma un servizio di recensioni: sono due cose diverse e vanno tenute separate. Trovaprezzi legge lo stesso testo del prodotto che legge il sito: correggere quel testo una volta vale anche la', e non correggerlo costa anche la'. Non risulta da questi dati se su Trovaprezzi venda direttamente il negozio o un rivenditore, quindi su questo punto non si afferma di piu'.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde quasi sempre, ma spesso con il prodotto sbagliato. Le ricerche brevi e precise funzionano: chi cerca "magnesio polvere" o "sciroppo 200 ml" trova quello che vuole. Il guasto compare quando il cliente scrive come parla davvero. Chi cerca "cosa posso prendere per il bruciore" ottiene risultati per colesterolo e sistema immunitario. Chi cerca "ho la pressione alta cosa mi consigliate" ottiene integratori per memoria e cicatrizzazione. In entrambi i casi la ricerca ha risposto, ma con la merce sbagliata, ed e' peggio di una pagina vuota perche' il cliente non capisce di aver sbagliato lui.
Il secondo guasto riguarda le frasi lunghe. Chi cerca "ho bisogno di qualcosa per digerire meglio" riceve come primo risultato un latte digeribile, non un integratore. Chi cerca "vorrei un prodotto per la cistite" trova prima un prodotto per la memoria e solo dopo, non in prima posizione, quello giusto. La ricerca sembra aggrapparsi a una parola qualsiasi della frase invece di capire che cosa chiede il cliente.
Un terzo segnale riguarda il numero di risultati. Tutte le 26 ricerche provate dichiarano lo stesso numero di risultati, 70000, dalla piu' precisa alla piu' vaga. Se "sciroppo 200 ml" e "ho la pressione alta cosa mi consigliate" dichiarano entrambe 70000 risultati, la ricerca non sta distinguendo una richiesta precisa da una generica: sta mostrando tutto quello che ha, e poi l'ordine in cui lo mostra diventa l'unica cosa che conta. Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il problema. "magnesio", "capsule", "integratore", "compresse" e "sciroppo" da sole trovano tutte prodotti pertinenti. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha, e quando una frase composta non trova niente o trova la cosa sbagliata, la colpa e' della ricerca, non di un buco di catalogo. In questo rilevamento non ci sono ricerche a vuoto: le 26 ricerche hanno tutte restituito qualcosa, ma 7 sono risultate deboli e 2 sbagliate.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "magnesio polvere" | magnesio in polvere, pertinente |
| "sciroppo 200 ml" | TUSSAID SCIROPPO 200 ML, corrisponde esattamente |
| "dolcificante" | Dulceril, dolcificante, primo risultato |
| "bruciore" | Gaviscon per bruciore e indigestione, primo risultato |
| "cistite" | Lactoflorene Cist, specifico per cistite, primo risultato |
| "ho bisogno di qualcosa per digerire meglio" | primo risultato un latte digeribile, non un integratore |
| "cosa posso prendere per il bruciore" | risultati per colesterolo e sistema immunitario, non per bruciore |
| "vorrei un prodotto per la cistite" | primo risultato per memoria, quello per cistite non in prima posizione |
| "ho la pressione alta cosa mi consigliate" | integratori per memoria e cicatrizzazione, non per pressione alta |
| "integratore 500 mg" | SYSACOL 20F 25ML, che non e' 500 mg |
| "polvere 300 g" | prodotti generici, non polvere da 300 g |
| "magnesio" (controllo) | magnesio solfato e magnesio supremo, pertinente |
Il conto
Le ricerche che restituiscono la cosa sbagliata costano clienti: chi cerca un rimedio per il bruciore e vede prodotti per il colesterolo se ne va, e difficilmente torna. In questo rilevamento 2 ricerche su 26 sono sbagliate e 7 sono deboli, cioe' quasi una su tre non serve bene il cliente. Non ci sono ricerche a vuoto, quindi il problema non e' il catalogo: e' che la ricerca non sa leggere le frasi con cui la gente chiede le cose. I dati non dicono quanto fatturato si perde, e non lo si stima qui.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 6 |
| totale | 53 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 47 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le cose che il rilevamento non ha potuto verificare dall'esterno ci sono: i filtri presenti nelle pagine di ricerca e la loro utilita', l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato, eventuali residui di prova nell'indice e il tempo di risposta, che non e' stato misurabile. Sono cose che si vedono solo da dentro il negozio, non da fuori.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti per esteso, mettendo le parole che il cliente scrive. "MAGNESIO SOLFATO 30G POLV 3308" deve diventare qualcosa come "Magnesio solfato in polvere 30 g". Vale su tutti i canali insieme, perche' lo stesso testo lo leggono il sito, Google e Trovaprezzi.
- Insegnare alla ricerca a leggere le frasi intere, non solo una parola. Oggi "cosa posso prendere per il bruciore" porta al colesterolo: la ricerca deve capire che la parola importante e' "bruciore" e ignorare le parole di contorno.
- Controllare che i prodotti giusti arrivino in prima posizione. Chi cerca "vorrei un prodotto per la cistite" trova prima la memoria: basta riordinare i risultati perche' il prodotto giusto venga prima.
- Ripetere questa prova ogni tanto con le stesse frasi, per vedere se le correzioni tengono. Le parole di controllo ("magnesio", "capsule", "sciroppo") sono il modo piu' rapido per accorgersi se qualcosa si e' rotto.
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