Scheda · Classifica e-commerce

stampasi.it

https://stampasi.it/
Posizione
263
Ranking
43
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
3 ottobre 2026

stampasi.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il reparto "Gadget A/Z" dichiara 3555 prodotti. Gli altri reparti aperti per il controllo ("Action Cam Personalizzate", "Agende Tascabili", "Amaca da Giardino") non hanno restituito prodotti leggibili, e le pagine di servizio ("Supporto clienti", "Ordini in corso", "Ordine salvato") sono pagine informative, non reparti: e' normale che non contengano merce. Non risultano quindi reparti vuoti da segnalare come problema: dove non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta.

Dai risultati delle ricerche si vede che il catalogo e' fatto soprattutto di gadget personalizzabili: agende, taccuini, quaderni, altoparlanti, action cam, adattatori, penne, sacche, borse, shopper. I nomi delle categorie raggiunte dalle ricerche sono scritti in italiano e in forma normale ("Agende in Pelle", "Quaderni Personalizzati", "Adattatori Universali Personalizzati"). Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati che venda anche su altri canali: l'assenza da un elenco non e' una prova, quindi non si afferma nulla di piu'.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio, quando la parola cercata e' una categoria che esiste, funziona: "agende", "taccuini", "altoparlanti", "adattatori" portano alla pagina giusta con i prezzi. Quando invece la ricerca e' piu' precisa, o riguarda un prodotto che il negozio non ha in quella forma, la pagina risponde con un numero enorme e fisso, "40000 risultati", e mostra sempre le stesse cose: penne, sacche, borse, shopper. E' successo con "accessori per smartphone", "casse portatili", "cover per telefono", "torce da campeggio", "borse per laptop", "cerco qualcosa per ascoltare musica in giardino", "mi serve un supporto per il telefono in auto", "20 cm". In tutti questi casi il cliente vede gadget generici che non c'entrano con quello che ha chiesto.

Le parole di controllo chiariscono dove sta il problema. "adattatori" da sola trova la pagina giusta, quindi quel genere di merce c'e' e la ricerca lo sa trovare. "accessori", "action", "settimanali", "giornaliere" da sole non trovano niente di pertinente: mostrano gli stessi gadget generici. Questo significa che per quelle parole il negozio non ha una categoria corrispondente, oppure la ricerca non la riconosce. Il caso piu' netto e' "action": la voce di menu "Action Cam Personalizzate" esiste e la ricerca "action cam personalizzate" funziona, ma la parola "action" da sola no. La ricerca non sa risalire dalla parola singola alla categoria che la contiene.

Un secondo gruppo di ricerche e' "debole": "agende settimanali in pelle", "agende giornaliere grandi", "agende tascabili con custodia" mostrano tutte la categoria generica "Agende personalizzate", senza restringere a quello che il cliente ha chiesto. La merce esiste (le voci di menu "Agende Settimanali", "Agende Giornaliere", "Agende Tascabili" ci sono), ma la ricerca non porta il cliente fino a li'.

Le prove

cercache cosa ottiene
"agende"pertinente: categoria Agende personalizzate 2027 con sottocategorie e prodotti
"adattatori" (controllo)pertinente: pagina degli adattatori universali personalizzati
"action" (controllo)sbagliato: 40000 risultati, gadget generici, nessuna action cam
"accessori" (controllo)sbagliato: 40000 risultati, penne e borse
"settimanali" (controllo)sbagliato: 40000 risultati, nessuna agenda settimanale
"accessori per smartphone"sbagliato: 40000 risultati, penne e borse invece di accessori per smartphone
"casse portatili"sbagliato: 40000 risultati, penne, sacche, borse, shopper
"cover per telefono"sbagliato: 40000 risultati, penne, sacche, borse, shopper
"borse per laptop"sbagliato: 40000 risultati, shopper e sacche
"mi serve un supporto per il telefono in auto"sbagliato: 40000 risultati, penne e borse
"agende settimanali in pelle"debole: categoria Agende personalizzate, non specificamente settimanali in pelle
"agende tascabili con custodia"debole: categoria Agende personalizzate, non specificamente tascabili con custodia

Il conto

Su 26 ricerche esaminate, 13 hanno dato il risultato giusto, 4 sono state deboli (mostrano qualcosa di vicino ma non quello chiesto), 9 sono sbagliate (mostrano merce che non c'entra). Nessuna ricerca e' rimasta vuota e nessuna riguardava un prodotto fuori catalogo: tutte le 26 potevano essere soddisfatte dal catalogo. In 18 pagine su 31 comparivano filtri.

Tradotto: ogni volta che un cliente scrive qualcosa di piu' preciso di una parola di categoria, la ricerca risponde con lo stesso elenco fisso di gadget generici. Il cliente non trova quello che cerca e se ne va. Non si stimano fatturati: i dati dicono questo e nient'altro.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente5
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto9
totale43 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno (utilita' dei filtri, leggibilita' delle etichette, ordinamento e fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato, eventuali residui di prova nell'indice). Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.

Che cosa si puo' fare

  1. Far riconoscere alla ricerca le parole singole che oggi non trova. "action", "accessori", "settimanali", "giornaliere" da sole non portano a niente, mentre le categorie corrispondenti esistono. Va collegata ogni parola di categoria alla sua pagina, cosi' chi cerca "action" arriva alle action cam e non a un elenco di penne.
  1. Togliere il risultato fisso "40000 risultati" con i gadget generici. Quando la ricerca non ha niente di pertinente, e' meglio dire chiaramente che quel prodotto non c'e' e proporre le categorie vicine, invece di mostrare merce che non c'entra. Un cliente che vede penne quando ha chiesto una cover per telefono pensa che il negozio non abbia capito e se ne va.
  1. Far scendere la ricerca nelle sottocategorie quando il cliente aggiunge una parola. "agende settimanali in pelle" deve arrivare alle agende settimanali in pelle, non fermarsi alla categoria generale: le sottocategorie esistono gia' nel menu.
  1. Scrivere i nomi dei prodotti con le parole che i clienti usano davvero. Vale per la ricerca del sito, per Google e per i comparatori: e' lo stesso testo, quindi correggerlo una volta serve a tutti.

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