Scheda · Classifica e-commerce

speziate.it

https://speziate.it/
Posizione
921
Ranking
43
Categoria
alimentare
Aggiornato il
9 ottobre 2026

speziate.it

Rilevamento del 09/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Tè Pregiati", "Tipi di Tè", "Proprietà" e "Tè spezie etnie cultura". Per ognuno di questi la lettura ha riportato una sola voce, "Carrello", che non e' un prodotto ma la voce del carrello presente in pagina. Da questi quattro reparti non e' quindi emerso nessun nome di prodotto da leggere, e il conto dei nomi di prodotto non e' disponibile. Non ne invento due di esempio: non ci sono.

Questo non significa che il negozio sia vuoto. Le ricerche provate hanno restituito prodotti in pagina: "curcuma in polvere" trova la curcuma in polvere come primo risultato, "semi di lino" trova i semi di lino, "cannella in stecche" trova la cannella cassia vera in stecche. La merce c'e'. Quello che manca e' la lettura dei nomi dai reparti aperti, e su questo non posso dire di piu' di cosi'.

Perche' conta: il nome di un prodotto e' lo stesso testo che legge la ricerca del sito, che legge Google e che leggono i comparatori di prezzi. Se quel testo non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe cercando, il prodotto non lo trova nessuno dei tre. E' un testo solo, letto da tutti.

Non risulta da questo rilevamento dove il negozio venda oltre al proprio sito. Non e' stato indicato nessun canale esterno, quindi non ne nomino nessuno.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la barra di ricerca del negozio risponde con quello che la piattaforma mette a disposizione. Il tempo di risposta non e' stato misurato, quindi non lo commento.

Sulle 25 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 10 sono state deboli e 1 e' andata a vuoto. Le deboli sono il punto dolente: il cliente scrive qualcosa di preciso e riceve risultati che centrano il genere ma non la richiesta esatta. Chi cerca "tè nero 100 g" ottiene tè nero, ma non nel formato da 100 grammi. Chi cerca "tè verde 250 g" ottiene tè verde, ma non da 250 grammi. Chi cerca "infuso rilassante 20 filtri" trova infusi rilassanti, ma non in filtri da 20. Chi cerca "zenzero fresco" vede come primo risultato dello zenzero secco, e il prodotto fresco non c'e'. In tutti questi casi la ricerca ha capito il genere ma non il dettaglio, e il cliente che voleva quel formato o quella variante non l'ha trovata.

Il caso piu' netto e' il refuso. Chi scrive "curcma" invece di "curcuma" non ottiene niente: la pagina dice che non ci sono risultati. La parola giusta, "curcuma in polvere", il prodotto ce l'ha e lo trova come primo risultato. Quindi la merce c'e', ed e' la ricerca che non perdona un errore di battitura. Le parole di controllo, cioe' la parola singola presa dalle ricerche composte, dicono la stessa cosa: "nero" da solo trova 41 risultati, "verde" 44, "drenante" 64, e anche "tisana", "infuso" e "biologiche" da sole danno risultati pertinenti. Quando la parola singola trova e la frase intera no, il problema e' la ricerca, non il catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"tè nero 100 g"tè nero, ma nessun formato da 100 grammi nei primi risultati
"tè verde 250 g"tè verde generico, nessun formato da 250 grammi
"infuso rilassante 20 filtri"infusi rilassanti, ma non in filtri da 20
"zenzero fresco"zenzero secco come primo risultato, il fresco non c'e'
"curcma"nessun risultato: la pagina dice che non trova niente
"spezie biologiche"articoli e miscele, non spezie biologiche
"spezie biologiche sfuse"spezie, ma non biologiche sfuse
"una bevanda calda senza caffeina per la mattina"solo corrispondenze parziali, non bevande calde senza caffeina
"regalo per chi ama cucinare speziato"contenuti, non prodotti regalo
"qualcosa di naturale per la digestione dopo i pasti"contenuti e tisane, non prodotti per la digestione
"curcuma in polvere"curcuma in polvere, primo risultato esatto
"tisana drenante 100 g"tisane drenanti, prodotto richiesto

Il conto

Il costo si legge nei numeri, non in una stima di fatturato. Su 25 ricerche, 14 hanno dato risultati pertinenti, 10 sono state deboli e 1 e' andata a vuoto. Le 14 pertinenti dicono che la ricerca funziona quando il cliente scrive una parola che il catalogo contiene. Le 10 deboli dicono che quando il cliente aggiunge un dettaglio (formato, variante, uso) la ricerca restituisce il genere ma non il dettaglio: il cliente vede dei risultati, crede di aver sbagliato lui, non trova quello che voleva e se ne va senza comprare. La ricerca vuota e' il caso estremo, quello del refuso: il cliente scrive "curcma", legge "nessun risultato" e conclude che il negozio non ha la curcuma, mentre ce l'ha. Ogni ricerca a vuoto e' un cliente che esce dal negozio convinto che quel prodotto non ci sia. Non aggiungo cifre che i dati non contengono.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto0
totale43 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: alcune voci non sono state assegnate perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. I punti non assegnati perche' non verificabili dall'esterno sono 31 su 100. Tra le voci non verificabili ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle loro etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, l'uso della descrizione di prodotto nella ricerca, la ricerca per significato e gli eventuali residui di prova nell'indice. Quei punti non sono un giudizio negativo: sono solo fuori dalla portata di questo rilevamento.

Che cosa si puo' fare

  1. Far perdonare gli errori di battitura. Oggi "curcma" non trova niente e "curcuma" trova il prodotto giusto. Basta che la ricerca accetti le parole scritte storte e proponga comunque i risultati vicini: e' l'intervento che recupera piu' clienti, perche' chi sbaglia a digitare e' un cliente che sta cercando davvero.
  1. Far contare il formato e la variante. Chi scrive "100 g", "250 g" o "20 filtri" vuole quella confezione, non il genere. Oggi la ricerca ignora questi dettagli e restituisce il prodotto generico. Vanno collegati al prodotto il formato e la variante, cosi' la ricerca li riconosce e li mostra.
  1. Scrivere i nomi dei prodotti con le parole dei clienti. Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo per tutti e tre, quindi sistemarlo una volta vale su tutti i canali.
  1. Controllare le pagine dei reparti. Nei quattro reparti aperti la lettura ha riportato solo la voce "Carrello" e nessun prodotto: va verificato che la merce sia davvero visibile in pagina, perche' se non la vede chi guarda da fuori, non la vede nemmeno chi cerca.

È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.

Chiedi informazioni