Scheda · Classifica e-commerce

softandsoft.it

https://softandsoft.it/
Posizione
181
Ranking
59
Categoria
casa e arredamento
Aggiornato il
10 ottobre 2026

softandsoft.it

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 59 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Le voci di menu del negozio sono "Lista dei desideri", "Ordini e resi", "Iscrizione alla newsletter", "Download", "Policy Privacy" e "MODULO DI CONTATTO". Sono pagine di servizio, non reparti di merce: la' non c'e' niente da vendere, e non e' una mancanza del negozio.

La merce vera si vede dalle ricerche. Il catalogo ha cuscini e federe (122 risultati per "cuscino"), tappeti e zerbini (113 per "tappeto"), plaid (87 per "plaid"), biancheria da bagno come asciugamani e accappatoi (225 per "bagno"), lampade (6 per "lampada"), tovaglie e copritavola (23 prezzi in pagina per "tovaglia"), copridivani (38 per "copridivano"). Il reparto lampade e' il piu' piccolo: sei prodotti in tutto.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo leggibile e contengono le parole che un cliente userebbe: tra i risultati compaiono "plaid lana merino", "tappeto bagno 60x100", "coppia di fodere cuscino in lino e cotone". Questo conta perche' e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno dei tre.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio usa Doofinder. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 362 millisecondi, misurato su quattro chiamate. Su 25 ricerche provate, 16 hanno dato risultati pertinenti, 6 sono state deboli, 3 sbagliate e nessuna e' rimasta vuota. Il quadro e' quello di una ricerca che funziona quando il cliente scrive il nome esatto della cosa, e che si perde quando il cliente aggiunge un dettaglio o scrive una frase intera.

Il caso piu' chiaro e' il lino. La parola di controllo "lino" da sola da' 112 risultati ma deboli: le pagine mostrano tovaglie e lenzuola, non prodotti dichiaratamente in lino. Cercando "cuscino lino" escono 4 risultati e solo una fodera in lino, non un cuscino completo. Cercando "cuscino lino 50 cm" i risultati salgono a 612 e diventano generici: cuscini 40x40 e 50x80 che il lino non lo nominano. Piu' il cliente precisa, meno la ricerca lo segue.

Il secondo caso e' la frase intera. "mi serve una lampada da scrivania con luce calda" restituisce 559 risultati con lampade led e coperte, ma nessuna lampada da scrivania. "vorrei un cuscino per il divano in lino" restituisce 1007 risultati e mostra la categoria CUSCINI ARREDO senza arrivare al lino. La richiesta scritta come si parla non viene seguita.

Il terzo caso riguarda due parole popolari. "paralume" e "scendiletto" non danno risultati pertinenti: la pagina mostra dieci prezzi di merce che non c'entra, biancheria per la casa e copricuscini. Per queste due parole non e' stata fornita una parola di controllo, quindi non si puo' dire se il negozio venda paralumi o scendiletto: si puo' solo dire che la ricerca, per quelle due parole, non porta al prodotto cercato e riempie la pagina con altro.

Le prove

cercache cosa ottiene
"cuscino"122 risultati, cuscini e federe pertinenti
"lampada"6 risultati, lampade led pertinenti
"tappeto"113 risultati, tappeti e zerbini pertinenti
"plaid"87 risultati, plaid pertinenti
"bagno"225 risultati, asciugamani e accappatoi pertinenti
"lino"112 risultati, ma tovaglie e lenzuola non dichiaratamente in lino
"cuscino lino"4 risultati, solo una fodera in lino
"cuscino lino 50 cm"612 risultati generici, il lino non compare
"lampada led 9w"8 risultati, nessuna lampada da 9W tra i primi
"mi serve una lampada da scrivania con luce calda"559 risultati, lampade led e coperte, nessuna lampada da scrivania
"paralume"dieci prezzi in pagina, prodotti non pertinenti
"scendiletto"dieci prezzi in pagina, prodotti non pertinenti

Il conto

Le ricerche che non danno al cliente quello che ha chiesto sono clienti che non trovano e se ne vanno. Qui i dati dicono che su 25 ricerche provate, 9 non hanno dato al cliente quello che aveva chiesto: 6 deboli e 3 sbagliate. Le tre sbagliate sono "paralume", "scendiletto" e "mi serve una lampada da scrivania con luce calda": in tutti e tre i casi il cliente riceve una pagina piena di merce che non corrisponde alla richiesta, invece di un messaggio chiaro.

Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non se ne inventano. Quello che si puo' dire e' che il catalogo poteva soddisfare tutte e 25 le ricerche provate, e che in 9 casi non lo ha fatto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto6
totale59 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato.

Che cosa si puo' fare

  1. Far leggere alla ricerca le frasi intere, non solo le parole sciolte. Oggi "mi serve una lampada da scrivania con luce calda" restituisce coperte: il cliente scrive come parla e la ricerca deve rispondere a quello, non alle singole parole prese una per una.
  1. Sistemare il caso del lino. La parola "lino" da sola da' 112 risultati deboli e "cuscino lino" ne da' 4: se il negozio ha davvero prodotti in lino, il nome e la descrizione di quei prodotti devono contenere la parola "lino" in modo che la ricerca li riconosca. E' lo stesso testo che leggono Google e i comparatori, quindi si corregge una volta e vale per tutti.
  1. Dare una risposta onesta quando il prodotto non c'e'. Per "paralume" e "scendiletto" la pagina si riempie di merce non pertinente: meglio dire che quel prodotto non c'e' e proporre le categorie vicine, invece di mostrare copricuscini a chi cercava un paralume.
  1. Controllare che cosa succede quando il cliente aggiunge un dettaglio. "cuscino lino 50 cm" restituisce 612 risultati e "tappeto bagno 60 cm" ne restituisce 80727: numeri cosi' alti vanno guardati, perche' il cliente si ritrova una lista lunga che non lo aiuta a scegliere.

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