Scheda · Classifica e-commerce

shop.newtess.com

https://shop.newtess.com/
Posizione
677
Ranking
44
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
6 ottobre 2026

shop.newtess.com

Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 44 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende tessuti al metro, non capi confezionati. I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Catalogo", "Tartan", "Abito da Sera" e "Moda Mare e Resort". In tutti e quattro c'e' merce dentro. I nomi letti in quei reparti sono in parte descrittivi ("Faille Scozzese UN001507", "Organza Primula Talpa", "Tropicale Polinesia ST000978") e in parte fatti solo di un nome di modello e di un codice, senza nessuna parola che descriva il tessuto ("Xjippo - Denim TC001445", "Lambro 10 - TC000736", "Chioggia 10 TC001242", "Luton 30 TC001109").

Il conteggio fornito dal rilevamento dice che su 61 nomi di prodotto letti nei reparti, 29 non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Il problema pratico e' questo: il nome del prodotto e' l'unico testo che accompagna la merce sugli scaffali, e un nome fatto solo di codice non dice a chi cerca che cosa sta guardando. Un cliente che cerca "tessuto di lino" o "cotone per camicia" non ha modo di riconoscere quel prodotto dal nome.

Non risulta da questi dati dove il negozio venda oltre al proprio sito. Se la merce passasse anche da eBay, Amazon o Trovaprezzi, quei canali leggerebbero lo stesso testo del prodotto: correggerlo una volta varrebbe per tutti, e non correggerlo costerebbe su tutti. Ma qui non e' scritto da nessuna parte che il negozio venda su quei canali, quindi non lo affermo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non risulta nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca interna della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 1794 millisecondi, quasi due secondi di attesa prima che il cliente veda qualcosa. Su 25 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 4 sono state deboli, 7 sbagliate e nessuna e' rimasta vuota. Tutte e 25 erano ricerche che il catalogo poteva soddisfare.

Il fatto principale e' che la ricerca spesso prende una parola della frase e ignora le altre, restituendo merce diversa da quella chiesta. Cercando "cotone organico" il negozio mostra cotone stretch, non organico, e corregge da solo la parola in "cotone organic". Cercando "seta stampa" mostra tessuti stampati ma in poliestere, non seta. Cercando "tessuto per tende" mostra velluto per abbigliamento, non per tende. Cercando "tessuto 150 cm" il sistema mostra risultati per "tessuto 100", quindi sbaglia proprio la misura richiesta.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, chiudono il dubbio su dove stia il problema. "Cotone" da solo trova 235 prodotti, "lana" 193, "seta" 929, "organico" 12, "stampata" 305, "tessuto" 1428. La merce esiste in catalogo. Quando il cliente scrive "cotone organico" o "seta stampata", le due parole singole hanno entrambe risultati, ma la ricerca composta non le mette insieme e restituisce una delle due, spesso quella sbagliata. Non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa combinare quello che il negozio ha.

Le prove

cercache cosa ottiene
"cotone organico"cotone stretch, non organico; corregge in "cotone organic"
"seta stampa"tessuti stampati ma in poliestere, non seta
"tessuto per tende"velluto per abbigliamento, non per tende
"tessuto per tovaglie"tessuti per abbigliamento, non tovaglie
"tessuto per cuscini"tessuti per abbigliamento, non per cuscini
"mi serve un tessuto trasparente per una camicetta"tessuti non trasparenti per abbigliamento
"tessuto 150 cm"risultati per "tessuto 100", non per 150 cm
"lino lavato 200 cm"misto lino, non lino lavato ne' larghezza 200 cm
"abiti"tessuti per abiti, non abiti confezionati
"cotone organico 140 cm"cotone stretch, non organico, e ignora 140 cm
"cotone" (controllo)235 tessuti di cotone, pertinenti
"seta" (controllo)929 tessuti di seta, pertinenti

Il conto

Su 25 ricerche provate, 7 hanno dato la risposta sbagliata e 4 una risposta debole: 11 clienti su 25 hanno ricevuto qualcosa che non corrispondeva a quello che avevano chiesto. Nessuna ricerca e' rimasta vuota, quindi il problema non e' "non c'e' niente", e' "c'e' ma non e' quello". Il costo non si misura in fatturato perso, che non e' nei dati: si misura in clienti che cercano una cosa precisa, vedono un'altra cosa, e non hanno modo di sapere che il negozio quella cosa ce l'ha. La parola di controllo lo dimostra: "cotone" da solo trova 235 prodotti, "organico" 12, ma "cotone organico" insieme non li trova.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto0
totale44 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Le voci non verificabili sono: l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti); se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti); la ricerca per significato (4 punti); eventuali residui di prova nell'indice (2 punti). Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato, quindi il punteggio reale puo' essere piu' alto di 44.

Che cosa si puo' fare

  1. Far combinare le parole invece di sceglierne una. Oggi "cotone organico" restituisce cotone stretch e "seta stampa" restituisce poliestere: la ricerca prende una parola e ignora l'altra. Il risultato da ottenere e' che chi cerca due parole veda merce che le contiene entrambe, non una sola.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti. Su 61 nomi letti nei reparti, 29 sono fatti di codici e nomi di modello ("Xjippo - Denim TC001445", "Lambro 10 - TC000736"). Vanno riscritti mettendo davanti le parole che il cliente userebbe: tipo di tessuto, colore, uso. E' lo stesso testo che accompagna la merce sugli scaffali e che leggono i canali esterni, quindi si corregge una volta e vale per tutti.
  1. Far funzionare le misure. "Tessuto 150 cm" restituisce risultati per "tessuto 100": la larghezza va resa un dato che la ricerca riconosce, altrimenti ogni cliente che cerca una misura precisa riceve la misura sbagliata.
  1. Ridurre il tempo di risposta. 1794 millisecondi di attesa mediana sono quasi due secondi: ogni secondo in piu' e' un cliente che nel frattempo puo' andarsene.

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