Scheda · Classifica e-commerce
shop.lineaitalia.com
https://shop.lineaitalia.com/- Posizione
- 101
- Ranking
- 58
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 5 ottobre 2026
shop.lineaitalia.com
Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 58 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per il controllo contengono merce: "Best Seller", "Cavigliere", "Perle" e "Vasi e boccette". I nomi dei prodotti letti sono scritti con parole che un cliente userebbe davvero, per esempio "Collana rosario con perline Argento 925 Dorato" e "Orecchini a lobo con perla in argento 925 - Misura grande 12 mm". Il conto dei nomi muti, cioe' quelli fatti solo di codici o nomi di modello che nessuno scriverebbe nella barra di ricerca, e' zero: nessuno dei nomi letti e' muto.
Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Le voci di menu del negozio sono: Best Seller, Everyday Essentials, Gioielli, Anelli, Collane, Orecchini, Bracciali, Cavigliere, Chiama Angeli, Parure Argento, Collezioni, Rosari, Stella Stellina, Pietre Colorate, Catene, Perle, Orecchini Lobo, Orecchini a Cerchio.
Sui canali di vendita oltre al proprio sito, i dati dicono solo che il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot, che e' un canale di recensioni e non un canale di vendita. Non risulta da questi dati se venda anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova, quindi non si afferma nulla in piu'.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 167 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 23 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole e 1 sbagliata. Nessuna ricerca e' finita a vuoto, e nessuna ha chiesto un prodotto che il catalogo non ha.
Le prove migliori sono le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte. Cercando "collana" da sola il negozio mostra 495 risultati, "bracciale" da solo 882, "vetro" da solo 937. Questo significa che il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca la sa trovare quando il cliente scrive la parola giusta. Anche le frasi discorsive funzionano: "vorrei un regalo per mia madre" restituisce 33 risultati pertinenti, "cerco una collana elegante per una serata" ne restituisce 353. Gli errori di battitura vengono assorbiti: "collana argnto" trova comunque 667 risultati di collane in argento.
Il punto debole e' un altro. Cercando "bracciale argento regolabile" il negozio mostra 509 risultati di bracciali in argento, ma nessuno dei primi risultati dice se il bracciale sia regolabile: il cliente deve aprire le schede una per una per scoprirlo. E cercando "20 cm" il negozio restituisce 719 risultati fra bracciali e orecchini, ma nessuno dei primi risultati riporta quella misura: la ricerca ha risposto con della merce, non con la merce chiesta.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "collana" | 495 risultati, collane pertinenti |
| "bracciale" | 882 risultati, bracciali pertinenti |
| "vetro" | 937 risultati, oggetti in vetro |
| "collana argento 925" | 813 risultati, collane in argento 925 |
| "orecchini perla 10 mm" | 438 risultati, orecchini con perla da 10 mm |
| "bracciale argento regolabile" | 509 risultati, bracciali in argento ma nessuno indicato come regolabile |
| "20 cm" | 719 risultati fra bracciali e orecchini, nessun riferimento alla misura |
| "collana argnto" | 667 risultati, collane in argento nonostante il refuso |
| "vorrei un regalo per mia madre" | 33 risultati, collane, orecchini e bracciali da regalo |
| "un pensiero per una comunione" | 42 risultati, collane rosario e sacro cuore |
| "portafortuna" | 4 risultati, cornetti e coccinelle |
| "monachella" | 423 risultati, orecchini a monachella |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno, ma qui non ce ne sono: tutte le 25 ricerche provate hanno restituito risultati. Il costo, in questo caso, non e' la ricerca che non trova niente: e' la ricerca che trova qualcosa di sbagliato. Chi cerca "20 cm" riceve 719 prodotti che non rispondono alla sua domanda, e deve scorrere e aprire schede finche' non trova la misura giusta, oppure rinuncia. Chi cerca "bracciale argento regolabile" deve verificare a mano ogni bracciale. Sono attriti che non si vedono nei conteggi delle ricerche vuote, ma consumano la pazienza di chi sta comprando.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 20 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 58 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le voci non assegnate ci sono i filtri e il loro funzionamento, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice: sono tutti aspetti interni al funzionamento della ricerca, che dall'esterno non si possono osservare.
Che cosa si puo' fare
- Guardare che cosa succede quando il cliente cerca una categoria del menu. Le voci come "Anelli", "Collane", "Orecchini" sono categorie del negozio: se un cliente le scrive nella barra e la pagina resta vuota, non e' un buco di catalogo, e' un guasto della ricerca. Nelle prove fatte "collane" e "orecchini" hanno dato risultati pertinenti, quindi oggi su queste due non c'e' problema; vale la pena provare le altre voci di menu una per una, perche' una categoria del negozio deve sempre trovare la sua merce.
- Chiarire che cosa deve fare la ricerca quando il cliente scrive una misura o una caratteristica. Oggi "20 cm" e "regolabile" portano a un catalogo intero invece che alla merce giusta. Prima di decidere come intervenire, conviene stabilire se il negozio vuole che quelle informazioni si trovino, e dove sono scritte: senza questo passaggio qualsiasi modifica rischia di non risolvere.
- Tenere d'occhio le parole di controllo. "Collana", "bracciale" e "vetro" da sole funzionano: sono la prova che il catalogo c'e' e la ricerca lo sa leggere. Vanno riprovate periodicamente, perche' se un giorno smettono di trovare risultati il problema non e' nel catalogo ma nella ricerca.
- Ripetere il controllo dei nomi dei prodotti quando si aggiunge merce nuova. Oggi nessun nome letto e' muto, ed e' un vantaggio che vale la pena mantenere: un nome scritto con le parole del cliente serve insieme alla ricerca del sito, a Google e ai comparatori, ed e' lo stesso testo che leggono tutti.
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