Scheda · Classifica e-commerce

shop.gensan.com

https://shop.gensan.com/
Posizione
807
Ranking
51
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
10 ottobre 2026

shop.gensan.com

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro, e in ognuno sono stati letti dei prodotti. "Nobeet" mostra 6 prodotti, fra cui EAA PLUS, CREATINE e CYCLODEX COMPLETE. "Borracce e shaker" ne mostra 2, SHAKER PREMIUM e BORRACCIA. "Intra-Workout" ne mostra 4, fra cui CREATINE, CYCLODEX COMPLETE e IPOTONIC ADHOC PLUS. "CREATINE" ne mostra 6, fra cui NOBEET, EAA PLUS e PRO90 PLUS. I dati non dicono se qualche reparto sia vuoto, quindi su questo non si afferma niente.

I nomi letti sono in maiuscolo e in forma breve o di marca: EAA PLUS, PRO90 PLUS, CYCLODEX COMPLETE, IPOTONIC ADHOC PLUS, SHAKER PREMIUM, BORRACCIA, NOBEET. Alcuni di questi nomi non contengono la parola comune con cui un cliente chiede quel prodotto: "PRO90 PLUS" non dice "proteine", "CYCLODEX COMPLETE" non dice "creatina" ne' "carboidrati". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

I dati non dicono dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi non si nomina nessun canale esterno.

Che cosa succede oggi

La ricerca risponde in 207 millisecondi, un tempo normale: non e' quello il problema. Il problema e' che cosa restituisce. Su 25 ricerche provate, 17 sono pertinenti, 4 deboli, 3 vuote e 1 sbagliata. Tutte le 25 erano per merce che il catalogo poteva soddisfare, quindi nessuna esclusione e' colpa di un prodotto che il negozio non vende.

Il fatto principale e' che la ricerca funziona quando il cliente scrive una parola sola che c'e' in catalogo, e si perde quando il cliente scrive come parla. Cercando "creatina" il primo risultato e' CREATINE, cercando "shaker" l'unico risultato e' SHAKER PREMIUM, cercando "barrette" compaiono BARBELL BAR e BLOCK BAR. Ma cercando "barretta per merenda" la pagina dichiara 0 risultati e non mostra articoli, e cercando "cosa prendere dopo l'allenamento per recuperare" succede lo stesso. Sono due modi normali di chiedere merce che il negozio ha.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, chiudono il dubbio su dove sta il guasto. "barrette" da sola e' pertinente e trova le barrette, quindi il catalogo le ha: se "barretta per merenda" non trova niente, non e' un buco di catalogo, e' la ricerca che non sa collegare la frase al prodotto. Lo stesso vale per "monoidrato" da sola, che e' pertinente e trova la creatina monoidrato. Dove invece anche la parola sola non trova niente, come "polvere" e "senza", non c'e' un prodotto mancante da cercare: sono parole troppo generiche, e la ricerca non le usa come chiave.

Le prove

cercache cosa ottiene
"creatina"pertinente, CREATINE come primo risultato
"shaker"pertinente, SHAKER PREMIUM unico risultato
"barrette"pertinente, BARBELL BAR e BLOCK BAR
"monoidrato"pertinente, mostra la creatina monoidrato
"barretta per merenda"vuoto, 0 risultati e nessun articolo
"cosa prendere dopo l'allenamento per recuperare"vuoto, 0 risultati e nessun articolo
"bevanda da bere durante l'allenamento"vuoto, 0 risultati e nessun articolo
"pillole per la palestra"sbagliato, mostra SHAKER PREMIUM, non pillole
"frullato proteico"debole, mostra PRO90 PLUS, integratore proteico ma non frullato
"proteine in polvere senza lattosio"debole, mostra proteine ma senza conferma senza lattosio
"proteine in polvrere"pertinente, regge l'errore di battitura
"proteine 30 g"debole, mostra proteine ma non da 30 g

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche, 3 sono a vuoto e 1 e' sbagliata, cioe' 4 casi su 25 in cui il cliente ha chiesto qualcosa che il negozio vende e non l'ha trovato, oppure ha trovato altro. In quei 3 casi a vuoto la merce c'era, come dimostrano le parole di controllo. I dati non dicono che cosa facciano poi i clienti, quindi non si aggiungono cifre di fatturato ne' stime su chi se ne va.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno, e non vanno sommati a questo totale. Fra le voci non verificabili: l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Aggiungere ai nomi dei prodotti le parole che i clienti scrivono davvero. Oggi "PRO90 PLUS" non dice "proteine" e "CYCLODEX COMPLETE" non dice "creatina": bastano le parole comuni accanto al nome di marca, e la stessa correzione vale per il sito, per Google e per i comparatori, perche' leggono lo stesso testo.
  1. Insegnare alla ricerca a collegare le frasi ai prodotti. "barretta per merenda" e "cosa prendere dopo l'allenamento per recuperare" devono portare alle barrette e agli integratori di recupero, come gia' fa la parola sola "barrette". E' il caso piu' frequente fra quelli visti.
  1. Rivedere le risposte fuori posto. Cercando "pillole per la palestra" esce SHAKER PREMIUM, che non e' quello che il cliente ha chiesto: la parola di controllo "palestra" da sola e' debole e mostra accessori, quindi il collegamento va sistemato.
  1. Controllare le ricerche a vuoto una per una. Sono poche e sono elencate qui sopra: ognuna o si collega a un prodotto che c'e', o si chiude dicendo chiaramente che quel prodotto non e' in catalogo.

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