Scheda · Classifica e-commerce

shop.dalnegro.com

https://shop.dalnegro.com/
Posizione
478
Ranking
42
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
3 ottobre 2026

shop.dalnegro.com

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Sono stati aperti quattro reparti per guardare che cosa contengono. In tutti e quattro e' stata trovata merce: "Carte da Gioco", "Napoletane Pro", "Abruzzesi Extra" e "Poker San Siro Rosso". Non risultano reparti vuoti fra quelli guardati, quindi la' non c'e' nessuna falla da segnalare.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo disomogeneo. Alcuni contengono le parole che un cliente userebbe, per esempio "Carte Burraco Pro" e "CARTE ABRUZZESI EXTRA". Altri no: fra i nomi letti ci sono voci come "PREZZO", "Bigdardi", "BLACK JACK BLU PVC" e "Blocco Segnapunti", che non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe in una barra di ricerca. Questo conta perche' il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori di prezzo: un nome senza le parole del cliente non viene trovato da nessuno dei tre, e correggerlo una volta vale per tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca della piattaforma. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 946 millisecondi, quasi un secondo prima che il cliente veda qualcosa.

Il problema principale e' che la ricerca funziona solo se il cliente scrive parole corte e isolate. Chi cerca "carte" trova 288 risultati, chi cerca "burraco" ne trova 14, chi cerca "trevisane" ne trova 30, chi cerca "napoletane" ne trova 24. Ma appena il cliente scrive una frase intera, la pagina dice che non c'e' niente: "vorrei comprare delle carte da burraco", "dove posso trovare carte napoletane", "cerco un mazzo di carte da poker", "mi servono carte per giocare a ramino" e "quanto costano le carte da burraco" danno tutte pagina vuota. Sono cinque modi diversi di chiedere cose che il negozio tratta, e la ricerca non ne riconosce nessuno.

Le parole di controllo aiutano a separare due casi che sembrano uguali e non lo sono. "carte napoletane plastificate" da' pagina vuota, ma "napoletane" da sola trova 24 prodotti: le carte napoletane in catalogo ci sono, quindi la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Lo stesso vale per "carte da burraco con segnapunti": "burraco" da solo trova 14 prodotti e "segnapunti" da solo ne trova 16, ma la frase intera restituisce 5 risultati deboli, senza segnapunti. Qui pero' non e' dimostrato che esista un prodotto che sia insieme carte da burraco e segnapunti: il catalogo ha le due cose separatamente, e la ricerca non puo' mostrare un prodotto unico che non risulta esistere. Il caso delle cinque frasi discorsive e' invece netto: "burraco", "napoletane", "poker", "ramino" e "carte" da soli trovano prodotti, quindi la merce c'e' e la ricerca non la raggiunge quando la richiesta e' scritta come la scriverebbe una persona.

Le prove

cercache cosa ottiene
"carte"288 risultati, mazzi di carte da gioco
"burraco"14 risultati, carte e segnapunti per burraco
"napoletane"24 risultati, carte napoletane
"segnapunti"16 risultati, segnapunti per vari giochi
"carte napoletane plastificate"pagina vuota
"carte da burraco con segnapunti"5 risultati, mazzi senza segnapunti e articoli di blog
"vorrei comprare delle carte da burraco"pagina vuota
"dove posso trovare carte napoletane"pagina vuota
"cerco un mazzo di carte da poker"pagina vuota
"mi servono carte per giocare a ramino"pagina vuota
"quanto costano le carte da burraco"pagina vuota
"carte plastificate"un articolo di blog, nessun prodotto

Il conto

Su 24 ricerche osservate, 6 sono vuote e 3 sono deboli. Le 6 vuote sono tutte frasi intere: in quei casi il negozio tratta quella merce, come dimostrano le parole di controllo, e la ricerca non l'ha mostrata. Le 3 deboli hanno restituito risultati che non corrispondono alla richiesta, per esempio mazzi da burraco senza segnapunti quando il cliente cercava il segnapunti.

I dati dicono quante ricerche non hanno prodotto risultati e quante ne hanno prodotti di deboli. Non dicono quanti clienti se ne siano andati ne' quanto fatturato sia stato perso: qui non si stima, si riporta solo quello che le ricerche mostrano.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 58 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Fra questi, i filtri nelle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, la loro utilita' e leggibilita', l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "burraco" trova 14 prodotti ma "vorrei comprare delle carte da burraco" non trova niente. Va collegata la frase del cliente alle parole singole che il catalogo gia' conosce, cosi' le cinque ricerche discorsive smettono di dare pagina vuota.
  1. Unire le parole nelle ricerche composte. "carte napoletane plastificate" da' pagina vuota mentre "napoletane" da' 24 risultati: la ricerca deve saper combinare quello che ha, invece di arrendersi appena compare una parola in piu'.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti muti. I nomi che non contengono parole da cliente, come "PREZZO", "Bigdardi", "BLACK JACK BLU PVC" e "Blocco Segnapunti", vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe. Vale una volta sola e serve sia per la ricerca del sito sia per Google sia per i comparatori.
  1. Guardare il tempo di risposta. 946 millisecondi di attesa mediana sono quasi un secondo prima che il cliente veda qualcosa: e' un dato da tenere sotto controllo, perche' un'attesa lunga non aiuta chi sta cercando.

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