Scheda · Classifica e-commerce

sergiotacchini.com

https://sergiotacchini.com/
Posizione
605
Ranking
41
Categoria
sport
Aggiornato il
5 ottobre 2026

sergiotacchini.com

Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 41 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha guardato le voci di menu del negozio: Instagram, Facebook, New Arrivals, Search, New, Men, Women, Past Collections, Cart, Tracksuits, Velour, Tennis, Court, Best Sellers, Matching Sets, Travel, Knitwear, Cabana Sets. Da fuori non e' stato possibile leggere che cosa contengono le pagine di questi reparti: nessun prodotto e' risultato leggibile aprendole. Questo non vuol dire che il negozio non abbia merce: le ricerche hanno restituito prodotti in abbondanza, quindi la merce c'e' e si vede passando dalla barra di ricerca. Vuol dire che da fuori, aprendo le pagine dei reparti, non si riesce a leggere l'elenco dei prodotti.

I nomi dei prodotti che compaiono nei risultati sono scritti in inglese e in gran parte sono nomi di fantasia: Lazaro Velour Hoodie, Damarindo Track Jacket, Netto Hoodie, Grafico Hoodie, Eredita Track Pant, Fiamma Track Pant, Aversa Quilted Hoodie, Camoscio Hoodie. Sono nomi propri, non descrizioni: dentro non c'e' quasi mai la parola che un cliente scriverebbe per cercare quel capo. Per la ricerca interna del negozio questo conta, perche' il nome e' il testo su cui la ricerca lavora: se il nome non contiene la parola che il cliente scrive, quella parola non porta al prodotto. I dati mostrano che alcune di queste parole, come "tuta" e "velluto", vengono comunque trovate, quindi il nome non e' l'unico testo che la ricerca legge; ma resta il fatto che i nomi sono scritti in una lingua e con parole diverse da quelle dei clienti.

Non risulta da questi dati dove il negozio venda oltre al proprio sito, quindi su questo punto non si afferma niente.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio stesso, con un tempo mediano di 158 millisecondi. Su molte parole singole funziona: "tuta", "felpa", "tennis", "giacca", "velluto" e "cappuccio" da sole trovano tutte prodotti pertinenti. Il problema nasce quando il cliente aggiunge una parola in piu'. Cercando "giacca in pile" il negozio restituisce giacche e felpe, ma non pile. Cercando "felpa con cappuccio grigia" restituisce felpe con cappuccio, ma non grigie. Cercando "pantaloni da tennis" restituisce pantaloni generici, non da tennis. In questi casi la pagina si riempie di risultati che non sono quello che il cliente ha chiesto: e' peggio di una pagina vuota, perche' il cliente deve scorrere e scartare a mano.

Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca piu' lunga, dicono dove sta il guasto in alcuni casi e non in altri. "giacca" da sola trova 36 prodotti, quindi le giacche in catalogo ci sono; "giacca in pile" ne trova 48, ma sono giacche e felpe, non pile. "felpa" da sola trova 43 prodotti, "felpa con zip" ne trova 36 ma non specificamente con zip. "tennis" da sola trova 45 prodotti, "scarpe da tennis" ne trova 48 che pero' sono abbigliamento: l'abbigliamento da tennis c'e', ma per le scarpe non e' stata fatta una parola di controllo "scarpe", quindi non si puo' sapere se le scarpe manchino dal catalogo o se la ricerca non le trovi. Questo caso resta aperto.

Due ricerche scritte come le scriverebbe una persona a voce sono andate completamente a vuoto: "mi serve un pantalone comodo per giocare a tennis" e "vorrei un completo elegante per una cena" non hanno mostrato nessun risultato. Nella seconda la pagina dice esplicitamente che non ci sono risultati. Sono i due casi piu' costosi, perche' sono frasi intere, cioe' clienti che sanno gia' che cosa vogliono e lo hanno scritto per esteso.

Le prove

cercache cosa ottiene
"tuta"pertinente, 42 risultati: giacche da tuta e pantaloni
"felpa"pertinente, 43 risultati: felpe e sweatshirt
"tennis"pertinente, 45 risultati: abbigliamento da tennis
"giacca"pertinente, 36 risultati: giacche da track e varsity
"velluto"pertinente, 41 risultati: giacche in velluto
"cappuccio"pertinente, 43 risultati: capi con cappuccio
"giacca in pile"sbagliato, 48 risultati: giacche e felpe, non pile
"scarpe da tennis"sbagliato, 48 risultati: pantaloncini e abbigliamento, non scarpe
"felpa con cappuccio grigia"debole, 45 risultati: felpe con cappuccio ma non grigie
"pantaloni da tennis"debole, 45 risultati: pantaloni generici, non da tennis
"felpa con zip"debole, 36 risultati: felpe e giacche, non specificamente con zip
"mi serve un pantalone comodo per giocare a tennis"vuoto, nessun risultato
"vorrei un completo elegante per una cena"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati

Il conto

Su 25 ricerche osservate, 13 hanno dato risultati pertinenti, 8 risultati deboli, 2 risultati sbagliati e 2 nessun risultato. Il dato di rilevamento dice che tutte e 25 le ricerche erano alla portata del catalogo, ma per "scarpe da tennis" non e' stata fatta la parola di controllo "scarpe", quindi su quel singolo caso il dubbio resta e non lo si chiude qui.

Il costo non si misura in fatturato, che qui non si stima. Si misura in clienti che arrivano alla barra di ricerca, scrivono quello che vogliono e ricevono una pagina piena di cose sbagliate o una pagina vuota. Una ricerca a vuoto e' un cliente che se ne va senza comprare, e le due ricerche discorsive andate a vuoto sono esattamente questo. Le otto ricerche deboli sono clienti che devono scorrere e scartare: alcuni lo fanno, molti no.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale41 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il punteggio reale puo' quindi essere piu' alto, ma non piu' basso di 41.

Che cosa si puo' fare

  1. Fare in modo che la ricerca capisca le parole in piu' invece di ignorarle. Oggi "giacca" trova le giacche e "giacca in pile" trova le giacche sbagliate: la parola "pile" viene di fatto buttata via. Va insegnato alla ricerca che quando il cliente aggiunge una parola, quella parola restringe, non allarga. E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' tocca 8 ricerche deboli e 2 sbagliate su 25.
  1. Far funzionare le frasi intere. "mi serve un pantalone comodo per giocare a tennis" e "vorrei un completo elegante per una cena" non hanno dato niente, mentre le stesse parole da sole trovano prodotti. La ricerca deve spezzare la frase e usare le parole utili, invece di cercare la frase cosi' com'e' e arrendersi.
  1. Scrivere i nomi dei prodotti con le parole dei clienti. Oggi si chiamano Lazaro Velour Hoodie e Damarindo Track Jacket: belli, ma dentro non c'e' "felpa", "tuta" o "pantaloni". Aggiungere quelle parole al nome o alla descrizione aiuta la ricerca del negozio a collegare il prodotto alle parole che i clienti scrivono.
  1. Aprire le pagine dei reparti e guardare che cosa mostrano. "New Arrivals", "Court", "Women" e gli altri non hanno restituito nessun prodotto leggibile da fuori: puo' essere una questione di come sono fatte le pagine, ma finche' non si vede la merce, non si sa che cosa contengono.

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