Scheda · Classifica e-commerce
sensimilla.shop
https://sensimilla.shop/- Posizione
- 118
- Ranking
- 57
- Categoria
- tempo libero
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
sensimilla.shop
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 57 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha quattro reparti aperti al controllo: "Erba legale", "Sensimilla", "Vedi tutti i prodotti" e "Scopri i nuovi prodotti". In tutti e quattro c'e' merce dentro: nessun reparto risulta vuoto, e le pagine che li elencano sono corrette. Da "Erba legale" sono stati letti prodotti come "Welcome Adventure Kit", "Flow Real Kit 20g" e "Indoor Adventure Kit 6g". Da "Sensimilla" prodotti come "Acti-kief CBG", "Afghan Cream" e "AK-47". Da "Vedi tutti i prodotti" prodotti come "Pakistan Dream CBN", "Olio CBD full-spectrum 30%" e "Amnesia Haze". Da "Scopri i nuovi prodotti" prodotti come "Kit Oli Isolati 20% CBD - CBN - CBG", "Piattella Frizz" e "Therapy".
Il problema non e' cosa c'e' sugli scaffali, ma come sono scritti i nomi. Su 91 nomi di prodotto letti dai reparti, 66 (il 73%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "Welcome Adventure Kit", "Flow Real Kit 20g", "Indoor Adventure Kit 6g", "Greenhouse Kit 20g". Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente, nessuno di loro lo vede.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova che non ci sia: semplicemente qui non lo vediamo. Se in futuro il negozio vendera' anche altrove, la stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali, e correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 340 millisecondi. Su 22 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli e 1 e' andata a vuoto. Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno aggiunto: dall'esterno non si puo' dire se la ricerca sia quella nativa della piattaforma o un motore collegato, semplicemente qui non se ne vede uno.
Il caso piu' chiaro e' la ricerca discorsiva. Chi scrive "vorrei qualcosa per rilassarmi la sera" ottiene zero risultati, e la parola di controllo lo conferma: anche "rilassarmi" da sola non trova niente. Questo dice che la parola "rilassarmi" non e' presente nei testi che la ricerca legge, non che il negozio non abbia prodotti adatti a rilassarsi. La ricerca non sa collegare una frase di bisogno a un prodotto che esiste, ma quali prodotti esistano per quel bisogno non lo possiamo dire da qui.
Il secondo caso e' la parola di categoria. Chi cerca "erbe legali" ottiene 2 risultati, e sono "Crème Royale" e "Milky Brick", cioe' prodotti che non sono erbe legali specifiche. La voce di menu si chiama "Erba legale": quella merce c'e' per definizione, quindi una pagina quasi vuota su quella parola e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo. Lo stesso vale per "gocce", che mostra kit oli invece di gocce, e per "erba indoor 6g", dove il kit da 6g che compare e' un accessorio e non erba.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "erba" | 12 risultati, varieta' di cannabis come White Widow e Critical+ |
| "olio cbd" | 125 risultati, oli CBD specifici come Olio CBD full-spectrum 40% |
| "gummies cbd" | 121 risultati, primo risultato Gummies CBD 300mg |
| "olio cbd 30%" | 107 risultati, primi tre sono oli CBD al 30% |
| "erba indoor 6g" | 9 risultati, un kit da 6g che e' un accessorio, non erba indoor |
| "spinello" | 2 prezzi in pagina, mostra Burbuka, prodotto correlato |
| "gocce" | 2 risultati, kit oli, non gocce |
| "vorrei qualcosa per rilassarmi la sera" | 0 risultati |
| "mi serve un olio da mettere sotto la lingua" | 4 risultati, oli CBD adatti all'assunzione sublinguale |
| "erbe legali" | 2 risultati, Crème Royale e Milky Brick, non erbe legali |
| "oloi cbd" (refuso) | 117 risultati, oli CBD nonostante l'errore di battitura |
| "rilassarmi" (controllo) | 0 risultati |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui i dati dicono una cosa sola: su 22 ricerche provate, 1 e' andata a vuoto e 3 sono state deboli. Non e' un numero enorme, ma il punto non e' la quantita': e' che la ricerca a vuoto e' capitata su una frase di bisogno reale ("vorrei qualcosa per rilassarmi la sera"), e la parola di controllo "rilassarmi" conferma che nessun prodotto indicizzato contiene quella parola. Non sappiamo se il negozio abbia un prodotto adatto a quella richiesta: sappiamo che la ricerca, con quella parola, non ne mostra nessuno. Non abbiamo stime di fatturato ne' cifre inventate: solo quello che le prove mostrano.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 57 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non sono verificabili dall'esterno. In particolare non si possono vedere da fuori l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), se la ricerca capisca il significato delle frasi (4 punti) e se ci siano residui di prova nell'indice (2 punti). Questi punti potrebbero alzare il punteggio, ma non li possiamo contare.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti per farli trovare. Il 73% dei nomi letti non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe. Un nome come "Welcome Adventure Kit" va accompagnato dalle parole che il cliente usa davvero: cosa e', per chi e', a cosa serve. E' il primo intervento perche' tocca tutti i canali insieme: sito, Google e comparatori leggono lo stesso testo.
- Far capire alla ricerca le frasi di bisogno. Chi scrive "vorrei qualcosa per rilassarmi la sera" non trova niente, e anche la parola "rilassarmi" da sola non trova niente. Servono parole di bisogno nelle descrizioni e nei nomi, cosi' che la ricerca le colleghi ai prodotti giusti.
- Sistemare le parole di categoria. "Erbe legali" e "gocce" danno risultati quasi vuoti o sbagliati, ma la merce c'e' per definizione. Vanno collegati i prodotti giusti a quelle parole, cosi' che chi cerca la categoria trovi la categoria.
- Controllare le ricerche deboli. "Erba indoor 6g" e "gocce" mostrano prodotti attinenti ma non quello che il cliente cerca. Vale la pena rivedere come sono scritti quei prodotti per farli combaciare con le parole usate.
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