Scheda · Classifica e-commerce

scuderistore.com

https://scuderistore.com/
Posizione
112
Ranking
64
Categoria
moda
Aggiornato il
13 ottobre 2026

scuderistore.com

Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 64 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Nei reparti aperti per il controllo c'e' merce. Camicie e Bluse, Jeans, Vestiti e Sneakers contengono tutti prodotti leggibili, con nomi che un cliente riconoscerebbe. Per esempio "Camicia Artigli donna bianco", "Jeans Guess donna nero", "Abito in maglia Artigli donna fantasia", "Sneakers No Name donna Carter Jogger nere in cavallino". Sono reparti vivi, non vetrine vuote.

I nomi dei prodotti sono scritti bene. Contengono le parole che un cliente userebbe davvero: il tipo di capo, il marchio, il colore, a volte il materiale. Questo conta perche' lo stesso nome lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori: se il nome non contiene la parola che il cliente scrive, nessuno dei tre lo trova.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati se venda anche su altre piattaforme, e non lo affermo.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 289 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 22 hanno dato risultati pertinenti. Le parole semplici funzionano: "camicie", "jeans", "sneakers" trovano subito la merce giusta. Funzionano anche le frasi di due e tre parole ("camicia cotone", "jeans flare blu", "camicia bianca glitter") e funzionano gli errori di battitura e i plurali.

Il problema non e' la copertura, e' la comprensione. Quando il cliente scrive una frase intera, come farebbe parlando, la ricerca a volte prende la parola sbagliata e restituisce l'opposto di quello che serve. Cercando "cerco qualcosa da mettere sotto la giacca" compaiono 3 risultati, e sono giacconi pesanti: esattamente il contrario di un capo leggero da mettere sotto. Cercando "20 cm" compaiono 23 risultati, e sono borse e borselli, non prodotti da 20 centimetri.

Il caso piu' importante e' un altro, ed e' quello che le parole di controllo chiariscono. "camicia" da sola trova 1000 prodotti, "denim" da sola ne trova 1000, "pelle" da sola ne trova 1000, "abito" da sola ne trova 744, "flare" da sola ne trova 230, "bianca" da sola ne trova 1000. Il catalogo quella merce ce l'ha, tutta. Quindi quando una frase composta non trova quello che serve, non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa leggere la frase. La differenza conta, perche' le due cose si riparano in modi diversi.

Le prove

cercache cosa ottiene
"camicie"pertinente, 1000 risultati, camicie di vari marchi
"sneakers pelle"pertinente, 667 risultati, scarpe in pelle corrispondenti
"camicia bianca glitter"pertinente, 741 risultati, primo risultato camicia bianca con glitter
"cerco qualcosa da mettere sotto la giacca"sbagliato, 3 risultati, giacconi pesanti invece di capi leggeri
"20 cm"sbagliato, 23 risultati, borse e borselli invece di prodotti da 20 cm
"vorrei un vestito elegante per una cena"pertinente, 25 risultati, abiti eleganti da donna
"un paio di scarpe comode per camminare"pertinente, 89 risultati, scarpe da camminata
"ho bisogno di una borsa capiente per il lavoro"pertinente, 56 risultati, borse grandi
"camicia bianca"pertinente, 1000 risultati, camicie bianche
"gonne lunghe"pertinente, 485 risultati, gonne lunghe
"camicia" (controllo)pertinente, 1000 risultati
"abito" (controllo)pertinente, 744 risultati

Il conto

Su 24 ricerche provate, 2 hanno dato un risultato sbagliato: il cliente ha scritto una cosa e ha ricevuto un'altra. Sono i due casi in cui la ricerca ha preso la parola sbagliata dentro una frase: "cerco qualcosa da mettere sotto la giacca" e "20 cm". Chi cerca "camicia" o "jeans" trova; chi descrive quello che gli serve con una frase, in due casi su quelli provati, riceve merce che non c'entra.

Non ci sono ricerche a vuoto in questo rilevamento: la ricerca trova sempre qualcosa. Il rischio, qui, non e' la pagina bianca. E' la pagina piena di risultati che non corrispondono a quello che il cliente ha chiesto: il cliente deve scorrere, capire che non e' quello che voleva e rifare la ricerca, oppure andarsene. Non ho dati sul fatturato e non ne invento.

Il punteggio

vocepunti
copertura20
lingua del cliente20
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale64 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, guardando il negozio solo da fuori. Se queste cose funzionano bene, il punteggio reale e' piu' alto di 64.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca a leggere le frasi intere, non solo le singole parole. Oggi "cerco qualcosa da mettere sotto la giacca" restituisce giacconi: la ricerca prende la parola "giacca" e ignora "sotto". E' l'intervento con l'effetto maggiore, perche' colpisce proprio i clienti che non conoscono i nomi dei prodotti e descrivono a parole quello che cercano.
  1. Sistemare la ricerca dei numeri e delle misure. "20 cm" oggi restituisce borse: la ricerca tratta il numero come una parola qualsiasi e lo abbina a quello che trova. Un cliente che scrive una misura si aspetta prodotti di quella misura.
  1. Guardare dentro il governo dei risultati, cioe' come sono ordinati i risultati e come sono etichettati i filtri. E' la voce con il punteggio piu' basso (6 su 100) e non e' verificabile dall'esterno: va controllata con i dati del negozio, che da fuori non abbiamo.
  1. Tenere i nomi dei prodotti come sono. Sono scritti bene, contengono le parole dei clienti e funzionano su tutti i canali che leggono lo stesso testo. E' un vantaggio gia' acquisito: non va rovinato.

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