Scheda · Classifica e-commerce

scout.it

https://scout.it/
Posizione
185
Ranking
48
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
3 ottobre 2026

scout.it

Rilevamento del 03/10/2026. Punteggio: 48 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono "Donna", "Camicie", "Leggings" e "Intimo". In tutti e quattro c'e' merce dentro: le pagine mostrano prodotti, non sono vuote. Non risulta nessun reparto vuoto fra quelli guardati, quindi non c'e' niente da segnalare come pagina vuota corretta.

Il problema non e' la quantita' di merce, e' come sono scritti i nomi. Sui nomi di prodotto letti dai reparti, la maggior parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente resta invisibile ovunque.

Il rilevamento non contiene nessun dato sui canali di vendita esterni al sito, quindi non posso dire se la stessa merce passi anche da altri canali.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca scelto dal negozio: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 3258 millisecondi, cioe' oltre tre secondi.

Sulle ricerche semplici il comportamento e' buono. Chi scrive "cappotti", "felpe" o "leggings" trova quello che cerca. Il guaio comincia quando il cliente aggiunge una parola. "giacca piumino" mostra giacche ma non piumini. "maglia manica corta cotone" mostra maglie ma non specifica manica corta e cotone nei primi risultati. "pantaloni taglia 42" mostra pantaloni ma non indica la taglia 42. "gonna lunga nera" mostra gonne ma non specifica lunga e nera. In tutti questi casi la merce esiste, e' la ricerca che non sa combinare le parole.

Le ricerche scritte come si parla vanno male quasi sempre. "vorrei un capo pesante per l'inverno" restituisce cappelli. "cerco qualcosa da mettere sotto la giacca" restituisce giacche. "un indumento elegante per una serata" restituisce tracolla e windbreaker. Il cliente ha descritto quello che vuole e ha ricevuto altro.

Le prove

cercache cosa ottiene
"cappotti"cappotti, 16 risultati
"giacca piumino"giacche, non piumini
"maglia manica corta cotone"maglie, senza manica corta ne' cotone
"pantaloni taglia 42"pantaloni, senza taglia 42
"gonna lunga nera"gonne, senza lunga ne' nera
"pigiama"nessun risultato
"vorrei un capo pesante per l'inverno"cappelli
"cerco qualcosa da mettere sotto la giacca"giacche
"un indumento elegante per una serata"tracolla e windbreaker
"maglia" (controllo)maglie, 10 risultati
"giacca" (controllo)giacche, 9 risultati
"manica" (controllo)capi con maniche, 18 risultati

Il conto

Su 24 ricerche, 16 hanno dato risultati pertinenti, 4 deboli, 1 vuota e 3 sbagliate. Tutte e 24 erano ricerche che il catalogo poteva soddisfare.

La ricerca vuota e' "pigiama": la pagina non mostra alcun risultato. Il dato disponibile e' solo questo, che la ricerca non trova nulla per quella parola. Non ho elementi per dire se il negozio quel prodotto lo venda o no.

Diverso e' il caso delle parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte. "maglia" da sola trova 10 prodotti, "giacca" da sola ne trova 9, "manica" da sola ne trova 18. Questo dice che il catalogo quella merce ce l'ha. Quando poi "maglia manica corta cotone" non riesce a restringere, il problema non e' il catalogo, e' la ricerca che non sa leggere piu' parole insieme. Il dubbio qui non resta aperto: la parola sola trova, la frase no.

Il costo si misura in ricerche che non danno quello che il cliente ha chiesto: 4 deboli, 1 vuota e 3 sbagliate su 24. A questo si aggiunge l'attesa di oltre tre secondi a ogni ricerca.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale48 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile, e non vengono contati ne' in piu' ne' in meno.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti per esteso, con le parole che userebbe un cliente. Oggi molti nomi letti dai reparti sono codici o nomi di modello, e un nome cosi' fatto non lo trova nessuno, ne' sul sito ne' fuori. E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso testo serve al sito, a Google e ai comparatori.
  1. Fare in modo che la ricerca combini piu' parole invece di fermarsi alla prima. Oggi "giacca piumino", "gonna lunga nera" e "pantaloni taglia 42" mostrano la categoria ma ignorano le parole in piu'. Il cliente ha gia' detto che cosa vuole: la ricerca deve usarlo.
  1. Migliorare le ricerche scritte come si parla. "vorrei un capo pesante per l'inverno" oggi restituisce cappelli, "cerco qualcosa da mettere sotto la giacca" restituisce giacche. Qui la ricerca deve capire il senso della frase, non solo le singole parole.
  1. Ridurre il tempo di risposta, oggi oltre tre secondi. E' l'ultimo perche' non dipende solo dal negozio, ma tre secondi di attesa su ogni ricerca si sommano a tutti gli altri problemi.

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