Scheda · Classifica e-commerce
scentbar.it
https://scentbar.it/- Posizione
- 641
- Ranking
- 53
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 11 ottobre 2026
scentbar.it
Rilevamento dell'11/10/2026. Punteggio: 53 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Sono stati aperti quattro reparti per guardare che cosa contengono: PROFUMI, COSMETICA, MAKE UP e AMBIENTE. In ognuno dei quattro sono stati letti dei prodotti, e nessuno risulta vuoto: nei dati non compare da nessuna parte la dicitura "la pagina non mostra prodotti". Questo vuol dire che in tutte e quattro le aree c'e' merce dentro, non che ogni singola voce di menu porti a qualcosa.
Il problema piu' grosso sta in come sono scritti i nomi dei prodotti. Su 42 nomi letti nei reparti, 22 (il 52%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri presi dai reparti aperti: "Ombré Leather Eau de Parfum SetTom Ford" e "CDG Miniatures SetComme des Garçons". In questi nomi il marchio e' attaccato al nome del prodotto senza spazio, e la parola che il cliente userebbe per cercare non c'e'.
Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi correggerlo una volta vale per tutti i canali, e non correggerlo costa su tutti.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 581 millisecondi. Su 25 ricerche provate, 18 hanno dato risultati pertinenti, 5 deboli, 1 vuota e 1 sbagliata.
Il caso piu' chiaro e' la ricerca "cosmetica": il cliente cerca il reparto cosmetici e la pagina restituisce un profumo, Maè, non creme o trucchi. Stessa cosa con "viso": la ricerca mostra profumi e filtri per famiglie olfattive, nessun prodotto per il viso. E con "make up": arrivano struccanti e oli detergenti, non fondotinta o rossetti. Qui non si puo' dire che manchi la merce: "cosmetica", "make up" e "viso" sono parole di reparto o di categoria, quindi la merce esiste per definizione, e una pagina che non la mostra e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.
Le parole di controllo servono proprio a distinguere i due casi. "Candela" da sola trova 12 prodotti, tutti pertinenti: le candele ci sono e la ricerca le sa trovare. "Profumo" da sola trova 23 prodotti pertinenti. "Crema" da sola da' risultati deboli, "balsamo" da sola da' risultati deboli, "olio" da sola da' risultati deboli: la parola sola non porta in cima il prodotto giusto, quindi il dubbio resta aperto e non si puo' concludere ne' che la merce ci sia ne' che non ci sia. "Viso" da sola e' sbagliata, e anche qui il controllo non chiude la questione.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cosmetica" | sbagliato: mostra un profumo (Maè), non cosmetici |
| "make up" | debole: struccanti e oli detergenti, non fondotinta o rossetti |
| "viso" | sbagliato: profumi e filtri olfattivi, nessun prodotto per il viso |
| "crema" | debole: profumi e filtri olfattivi, non creme per il corpo |
| "balsamo" | debole: profumi e formati, non balsamo per capelli o corpo |
| "olio" | debole: profumi con note olfattive, non oli da massaggio o corpo |
| "candela" | pertinente: candele come Candela Bibliothèque e Bois Imperial Candle |
| "profumo" | pertinente: prodotti e filtri per famiglie olfattive |
| "crema contorno occhi" | pertinente: creme specifiche come Benefiance Eye Cream |
| "balsamo labbra" | pertinente: balsami labbra come Baume Confort Levres e The Lip Balm |
| "olio corpo" | debole: filtri per ml e famiglia olfattiva, nessun olio corpo specifico |
| "50 ml" | vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati |
Il conto
Le ricerche a vuoto e quelle sbagliate sono clienti che se ne vanno senza comprare. Su 25 ricerche, 1 e' vuota, 1 e' sbagliata e 5 sono deboli. Per la ricerca vuota e per quella sbagliata i dati non dicono se il negozio avesse quel prodotto: "50 ml" e' una misura, e "cosmetica" e' una parola di reparto, quindi in quel caso la merce c'e' per definizione e la pagina non l'ha mostrata. Per le 5 deboli non c'e' prova che il negozio abbia il prodotto cercato. Non aggiungiamo stime di fatturato: i dati dicono questo e non di piu'.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 53 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato.
Che cosa si puo' fare
- Sistemare i nomi dei prodotti. Il 52% dei nomi letti non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe, e il marchio e' attaccato al nome senza spazio. Separare le parole e aggiungere il nome comune del prodotto ("crema contorno occhi", "candela profumata") fa ritrovare la merce sia dalla ricerca del sito sia da Google sia dai comparatori.
- Far funzionare la ricerca sulle parole di reparto. "Cosmetica", "make up" e "viso" oggi danno risultati sbagliati o deboli, ma sono parole di categoria: la merce esiste per definizione. Vanno collegati i termini di reparto ai prodotti giusti.
- Controllare che cosa succede sulle parole di controllo "crema", "balsamo" e "olio". La parola sola non porta in cima il prodotto giusto, e i dati non bastano a dire se la merce ci sia o no: prima di intervenire va verificato in catalogo, poi va sistemata la ricerca.
- Guardare le ricerche con misure, come "50 ml", che oggi non trovano niente. Non sappiamo dai dati se i prodotti abbiano formati da 50 ml: va verificato prima di decidere come trattarle.
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