Scheda · Classifica e-commerce
sanfrediano1890.it
https://sanfrediano1890.it/- Posizione
- 640
- Ranking
- 45
- Categoria
- alimentare
- Aggiornato il
- 6 ottobre 2026
sanfrediano1890.it
Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 45 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono sei. Tre hanno restituito prodotti leggibili: "Scopri i prodotti", "Piatti pronti in vasetto" e "Le Nostre Salse". Tre non hanno restituito nessun prodotto: "Scopri di piu'", "HO.RE.CA" e "Dove Trovarci". Per questi ultimi non c'e' merce esposta, e la pagina senza prodotti e' corretta: non e' una mancanza, e non va contata come falla.
Sui nomi dei prodotti, il rilevamento ha letto 14 nomi e ha trovato che tutti e 14, il 100 per cento, non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi riportati sono "Box La Goduriosa", "Box Il Boccone dell'Intenditore", "Box La Leggendaria" e "Box L'Assaggio DOC". Un cliente che cerca "trippa alla fiorentina" non scrive "La Goduriosa". Questo conta perche' il nome del prodotto e' il testo che il cliente vede e che i canali esterni leggono: se non contiene le parole che il cliente usa, quel prodotto resta difficile da raggiungere anche quando esiste.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda anche su altri canali, quindi non si afferma: l'assenza da un elenco non e' una prova, e non si dice di piu' di quello che si vede.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive il nome esatto del piatto. "trippa alla fiorentina", "lampredotto bollito", "crostino toscano" e "ribollita toscana" trovano tutti il prodotto giusto come primo risultato. Anche con un errore di battitura la ricerca tiene: "tripa alla fiorentina" e "lampredoto bollito" portano comunque al piatto cercato. Questo e' un punto di forza reale e va detto.
Il guasto e' altrove. Le ricerche fatte di una parola sola, quelle che un cliente scrive quando non sa ancora che cosa vuole, restituiscono risultati sporchi: "salse" mostra due salse e poi box e altri prodotti non richiesti, "vasetto" mostra prodotti in vasetto ma mescolati a box. E le frasi intere, quelle che si scrivono parlando, spesso non trovano niente: "avete piatti pronti da scaldare" e "cerco un regalo con specialita della zona" danno pagina vuota, "cosa posso abbinare alla pasta" restituisce peposo e francesina, che sono piatti e non abbinamenti.
Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante. "trippa", "lampredotto", "crostino", "ribollita" e "bollito", cercate da sole, trovano tutte il prodotto giusto. Questo vuol dire che il catalogo quella merce ce l'ha: quando la frase intera non trova niente, il problema non e' il catalogo. Fa eccezione "fiorentina" da sola, che non trova nessuna bistecca alla fiorentina ma solo trippa alla Fiorentina: li' il prodotto non c'e', e la ricerca non c'entra.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "box" | pertinente: i primi risultati sono box, quello che il cliente cercava |
| "salse" | debole: due salse, poi box e altri prodotti non richiesti |
| "vasetto" | debole: prodotti in vasetto mescolati a box |
| "trippa alla fiorentina" | pertinente: Trippa alla Fiorentina come primo risultato |
| "ribollita toscana 500 g" | vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati |
| "sugo per pasta" | sbagliato: mostra peposo e francesina, non sughi per pasta |
| "avete piatti pronti da scaldare" | vuoto: nessun risultato per la frase cercata |
| "cerco un regalo con specialita della zona" | vuoto: nessun risultato per la frase cercata |
| "cosa posso abbinare alla pasta" | debole: peposo e francesina sono piatti, non abbinamenti |
| "tripa alla fiorentina" | pertinente: trippa alla fiorentina tra i primi risultati |
| "fiorentina" | debole: nessuna bistecca alla fiorentina, solo trippa alla Fiorentina |
| "trippa" | pertinente: Trippa alla Fiorentina come primo risultato |
Il conto
Su 25 ricerche, 17 hanno dato il prodotto giusto, 4 sono state deboli, 3 vuote e 1 sbagliata. Le 3 ricerche vuote e la sbagliata sono clienti che hanno scritto quello che volevano e non hanno trovato niente, o hanno trovato la cosa sbagliata: se ne vanno senza comprare. Le 4 deboli sono clienti che hanno dovuto cercare in mezzo a roba che non avevano chiesto, e molti a quel punto rinunciano. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 151 millisecondi: e' il dato misurato, e non dice da solo se la ricerca sia lenta o veloce. Non ci sono qui i dati per dire quanti soldi si perdono, e non si inventano.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 45 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno, e quindi non si contano ne' a favore ne' contro. Fra questi, se i filtri di ricerca siano utili, se le etichette siano leggibili, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca e se la ricerca capisca il significato delle frasi.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti mettendo dentro le parole che scrive il cliente. Oggi un nome come "Box La Goduriosa" non dice che cosa contiene. Un nome che elenca il contenuto, per esempio con dentro "trippa", "lampredotto" e "crostini toscani", fa trovare la scatola sia a chi cerca "box" sia a chi cerca "trippa". E' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito e i canali esterni, quindi si corregge una volta e vale per tutti.
- Sistemare le ricerche di una parola sola, che oggi restituiscono risultati sporchi. Chi cerca "salse" deve vedere salse, non box. Si puo' fare dando priorita' ai prodotti che contengono la parola cercata nel nome o nella descrizione, invece di mescolare tutto.
- Aggiungere una pagina per le categorie vuote, come "HO.RE.CA", che spieghi che cosa offre quel reparto anche senza prodotti esposti. Oggi chi ci arriva trova il vuoto e non sa se e' un guasto o se il negozio non tratta quel genere.
- Lavorare sulle frasi intere, quelle che i clienti scrivono parlando. Le parole di controllo dimostrano che la merce c'e': "trippa" da sola trova, "avete piatti pronti da scaldare" no. Si puo' partire da un elenco dei modi di dire piu' comuni dei clienti, raccolti dalle ricerche che oggi danno pagina vuota, e usarlo per farli combaciare con i prodotti che il negozio ha gia'.
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