Scheda · Classifica e-commerce

ruggerishop.it

https://ruggerishop.it/
Posizione
678
Ranking
45
Categoria
alimentare
Aggiornato il
7 ottobre 2026

ruggerishop.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 45 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Prodotti", "Per i dolci", "Scopri" e "Pane 7 Cereali". Da questi reparti sono stati letti dei nomi di prodotto, e undici di quei nomi su dodici non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi veri sono "Acido ascorbico", "Preparato per Torta Soffice", "PATER® Pizza" e "PATER®". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Nelle voci di menu del negozio compaiono Facebook, Instagram, LinkedIn e YouTube. Questi dati non dicono se il negozio venda davvero su quei canali o se siano solo collegamenti di presenza: su questo non si afferma di piu'. Se il negozio vende anche la', quei canali leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: la ricerca risponde con quello che la piattaforma mette a disposizione. La chiamata di ricerca impiega 193 millisecondi in mediana, quindi la risposta e' rapida: il problema non e' la velocita', e' che cosa viene restituito.

Su 24 ricerche, 16 sono pertinenti, 4 deboli, 1 vuota e 3 sbagliate. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 24 su 24, quindi non c'e' nessuna ricerca fuori catalogo: ogni parola cercata corrisponde a merce che il negozio ha. Il caso piu' chiaro e' "accessori": la parola e' anche una voce di menu, quindi quella merce c'e' per definizione, eppure la ricerca restituisce magliette. Una pagina con magliette al posto degli accessori per la panificazione e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

Le parole di controllo chiudono il dubbio dove c'e'. "lievito" da sola trova 50 prodotti, quindi il catalogo i lieviti li ha. "lievito di birra seco" (con l'errore di battitura) trova 29 risultati e il primo e' corretto. "lievito in polvere" ne trova 32. La ricerca conosce la parola sola e sa correggere gli errori di battitura. Quello che non sa fare e' leggere le richieste composte: "farina integrale biologica" trova 31 risultati ma non l'integrale, "preparato dolce senza glutine" ne trova 12 ma nessuno senza glutine, "pane integrale senza sale" ne trova 24 ma non senza sale. La parola c'e', l'attributo no.

Le prove

cercache cosa ottiene
"accessori"7 risultati, ma sono magliette: la voce di menu non trova la sua merce
"farina integrale biologica"31 risultati, c'e' una farina bio ma non integrale
"preparato dolce senza glutine"12 risultati, nessun senza glutine, compare glutine vitale
"pane integrale senza sale"24 risultati, pane integrale si', senza sale no
"farina per dolci"47 risultati, farine generiche ma non per dolci
"coltello 20 cm"1 risultato, ed e' un articolo del blog
"quale lievito usare per il pane integrale"la pagina non e' stata salvata, nessun risultato visibile
"lievito di birra seco"29 risultati, primo corretto: l'errore di battitura lo perdona
"lievito" (controllo)50 risultati: il catalogo i lieviti li ha
"farine"64 risultati, farine di vari tipi
"lieviti"50 risultati, lievito secco e pasta madre
"pasta madre essiccata biologica"12 risultati, primi corretti

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui la ricerca vuota e' una sola su 24, ma le ricerche deboli e sbagliate sono sette: in quei casi il cliente vede risultati che non c'entrano e non trova quello che cercava. Non si stimano fatturati ne' si inventano cifre: i dati dicono che su 24 ricerche, 8 non hanno dato al cliente quello che chiedeva (4 deboli, 1 vuota e 3 sbagliate, sommate fra loro). Il costo e' tutto in clienti che non arrivano al prodotto, non in prodotto che manca.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto3
totale45 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra questi, i filtri non visibili nelle pagine con risultati (6 punti), l'utilita' dei filtri e l'ordinamento (11 punti), la descrizione di prodotto dentro la ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti perche' contengano le parole che il cliente scrive. Oggi 11 nomi su 12 sono codici o nomi di modello: "Acido ascorbico" e "PATER®" non li cerca nessuno. E' lo stesso testo che leggono il sito, Google e i comparatori, quindi si corregge una volta e vale per tutti i canali.
  1. Far leggere alla ricerca gli attributi, non solo la parola principale. "senza glutine", "senza sale", "integrale", "per dolci" oggi non vengono riconosciuti: la parola base c'e' ma l'aggettivo no. E' il guasto che produce le ricerche deboli e sbagliate.
  1. Sistemare la ricerca di "accessori", che restituisce magliette. E' una voce di menu, quindi la merce esiste: la pagina con i risultati sbagliati e' un guasto, non un buco di catalogo. Va detto che per "accessori" non e' stata fatta una ricerca di controllo con la parola sola, quindi la deduzione che la merce esista si basa sulla voce di menu, non su un controllo diretto.
  1. Controllare la ricerca "quale lievito usare per il pane integrale": la pagina non e' stata salvata e non e' stato visto nessun risultato. Non si puo' dire con certezza che la ricerca torni vuota, potrebbe essere un problema di salvataggio della pagina. Va rifatta la prova per capire se e' un guasto della ricerca o un problema di rilevamento.

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