Scheda · Classifica e-commerce

rossisport.com

https://rossisport.com/
Posizione
734
Ranking
43
Categoria
sport
Aggiornato il
7 ottobre 2026

rossisport.com

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il menu del negozio elenca diciotto voci: Uomo, Trekking, Abbigliamento Invernale, Giacche, Felpe-pile-maglioni, Pantaloni, Accessori, Special price, Gilet, Abbigliamento sci, Giacche outdoor-alpinismo, Pantaloni outdoor-alpinismo, Tute, Abbigliamento Estivo, Felpe e pile leggeri, T-shirt, Bermuda-shorts, Polo-Camicie. Il rilevamento non ha aperto i singoli reparti, quindi non e' dato sapere quali contengano merce e quali no: quello che si puo' dire e' che le voci di menu ci sono e che le ricerche provate hanno trovato prodotti in quasi tutte le aree toccate.

I nomi dei prodotti che compaiono nei risultati sono scritti in modo leggibile: contengono il tipo di capo o di attrezzo e spesso la destinazione d'uso, come "pantaloni trekking", "scarpe trail running", "maglia termica". Questo e' un punto di forza del catalogo: quando il cliente scrive le stesse parole che stanno nel nome del prodotto, la ricerca lo trova. Il problema non e' come sono scritti i nomi, ma che la ricerca non sa collegare parole diverse che indicano la stessa cosa.

Il rilevamento non ha visto il negozio vendere su canali esterni al proprio sito: nessun riferimento a eBay, Amazon, Trovaprezzi o altri comparatori e' emerso dai dati. Se il negozio vende anche altrove, quei canali leggono lo stesso testo del prodotto che sta sul sito: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Questo pero' il rilevamento non lo ha potuto verificare.

Che cosa succede oggi

La chiamata di ricerca impiega 1078 millisecondi, circa un secondo: e' il tempo che il cliente aspetta dopo aver premuto invio. Su venti ricerche provate, quattordici hanno dato risultati pertinenti, quattro risultati deboli e due pagine completamente vuote. Nessuna ricerca ha mostrato merce sbagliata o fuori catalogo: le categorie "sbagliate" e "fuori catalogo" restano a zero.

Le due pagine vuote sono le piu' gravi, perche' sono quelle scritte come parla un cliente: "mi serve un capo pesante per lo sci" e "cerco una maglia per correre che non faccia sudare". In entrambi i casi la pagina non ha mostrato nessun risultato, e nella seconda e' comparso anche un messaggio di errore. Sono frasi lunghe, non parole singole, ed e' li' che la ricerca si blocca.

Il secondo problema sono le ricerche deboli, dove la pagina risponde ma con la merce sbagliata. Cercando "calzature" escono creme e accessori invece di scarpe. Cercando "scarpe" da sola escono 111 risultati ma in testa ci sono accessori e scarponi da sci, non scarpe generiche: la parola di controllo "scarpe" e' infatti classificata come debole, non come pertinente. Cercando "impermeabile" da sola escono copripantaloni, mantelle e scarpe impermeabili, non giacche: anche questa parola di controllo e' debole. Cercando "sandali da spiaggia" esce un infradito, che e' simile ma non e' un sandalo. Cercando "pantaloncini corti" solo uno dei tre risultati e' davvero uno short.

Il terzo dato, quello che chiude il dubbio, e' il confronto fra parola sola e frase composta. "Giacca" da sola trova 334 prodotti, "felpa" 236, "pantaloni" 271, "uomo" 456: il catalogo quella merce ce l'ha. Quindi quando una frase composta non trova niente, non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa collegare le parole. Per "scarpe" e "impermeabile" il discorso e' diverso: la parola sola trova risultati (111 e 266), ma li ordina male, mettendo davanti accessori e capi affini invece della merce principale.

Le prove

cercache cosa ottiene
"trekking"319 risultati, zaini e scarpe da trekking in testa
"calzature"25 risultati, ma in testa creme e accessori, non calzature
"giacca goretex"8 risultati, giacche Gore-Tex in testa
"scarpe trail running donna"3 risultati, scarpe da trail running da donna
"sandali da spiaggia"1 risultato, un infradito, non un sandalo
"pantaloncini corti"3 risultati, solo uno e' davvero uno short
"mi serve un capo pesante per lo sci"pagina vuota, nessun risultato
"cerco una maglia per correre che non faccia sudare"pagina vuota con messaggio di errore
"giaca impermeabile"84 risultati, giacche impermeabili nonostante il refuso
"scarpe impermeabili traspiranti"1 risultato, una scarpa da running non dichiarata impermeabile
"scarpe" (controllo)111 risultati, ma in testa accessori e scarponi da sci
"impermeabile" (controllo)266 risultati, ma in testa copripantaloni e mantelle, non giacche

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su venti ricerche provate, quattordici hanno dato al cliente quello che cercava, quattro hanno mostrato merce debole o fuori fuoco, due hanno lasciato la pagina vuota. Le ricerche a vuoto e quelle deboli sono clienti che arrivano, scrivono, non trovano e se ne vanno: non c'e' modo di sapere quanti siano in un mese, perche' il rilevamento non ha il numero delle ricerche reali, ma il comportamento e' lo stesso ogni volta che accade.

Il dato che pesa di piu' e' un altro: tutte e venti le ricerche provate erano alla portata del catalogo. Non ce n'e' una che chiedesse merce che il negozio non vende. Questo significa che ogni ricerca andata male e' un'occasione persa dentro il negozio, non fuori. Il tempo di attesa di circa un secondo, misurato su 28 chiamate di ricerca, non e' drammatico ma si somma a ogni tentativo.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente5
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale43 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. Questi punti potrebbero alzare il punteggio, ma solo guardando dentro il negozio si puo' sapere.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "mi serve un capo pesante per lo sci" non trova niente, mentre "giacca" da sola trova 334 prodotti. La ricerca deve spezzare la frase, tenere le parole che contano e ignorare quelle di contorno, cosi' una richiesta scritta come si parla trova la merce che c'e' gia'.
  1. Sistemare l'ordine dei risultati sulle parole generiche. Cercando "scarpe" in testa escono accessori e scarponi da sci; cercando "impermeabile" escono copripantaloni e mantelle. La merce giusta c'e', e' solo sepolta: va portata davanti.
  1. Collegare le parole che il cliente usa a quelle che stanno nei nomi. "Calzature" deve portare alle scarpe, "sandali da spiaggia" ai sandali. E' lo stesso lavoro che serve per farsi trovare da Google e dai comparatori, quindi si fa una volta e vale su tutti i canali.
  1. Ripulire la pagina vuota con errore. Quando una ricerca non trova niente, il cliente deve vedere una pagina che propone alternative, non un messaggio di errore.

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