Scheda · Classifica e-commerce

queens.it

https://queens.it/
Posizione
180
Ranking
57
Categoria
moda
Aggiornato il
7 ottobre 2026

queens.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 57 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Nuovi prodotti", "Sandali", "adidas Campus 00s" e "Nike Air Force 1". In tutti e quattro c'e' merce dentro, quindi nessuno di questi reparti risulta vuoto e non c'e' niente da segnalare come pagina vuota.

Il problema sta in come sono scritti i nomi dei prodotti. Sui nomi letti da questi reparti, 34 su 66 (il 52%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri presi dai reparti aperti: "Boxer Woven Boxer 2-Pack" e "ACG "Dolomiti" Men's Pants". Un nome cosi' fatto non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi, perche' e' lo stesso testo che leggono tutti. Chi cerca "boxer" o "pantaloni" non arriva a questi prodotti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non risulta nessun motore di ricerca dedicato: la barra di ricerca risponde con quello che la piattaforma offre di serie. Il tempo mediano di risposta e' di 1499 millisecondi, circa un secondo e mezzo.

Sulle ricerche semplici e composte il risultato e' quasi sempre pertinente. Chi cerca "sneakers", "sandali", "ciabatte", "felpa in pile", "sandali in pelle" trova quello che cerca. Anche le frasi discorsive funzionano: "ho bisogno di sandali eleganti per un matrimonio estivo" porta a sandali eleganti, "vorrei delle scarpe da tenere in casa comode e leggere" porta a pantofole. Gli errori di battitura vengono perdonati: "snekers" trova sneakers, "sandli" trova sandali.

I guasti sono altrove. Chi cerca "parigine" ottiene magliette e sneakers con la scritta Paris GFX, non scarpe parigine. Chi cerca "ballerine" ottiene sneakers Puma, Vans e Reebok. Chi cerca "taglia 42" ottiene prodotti generici, non filtrati per quella taglia. Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il problema: "felpa", "pelle" e "scarpe" da sole trovano prodotti pertinenti, quindi il catalogo quella merce ce l'ha e la ricerca la sa raggiungere. "Mare" ed "estivi" da sole danno esito sbagliato, e qui i dati non bastano a dire se il negozio venda davvero prodotti da mare o estivi: puo' essere un buco di catalogo oppure un guasto della ricerca, e senza altre prove non si sceglie.

Le prove

cercache cosa ottiene
"sneakers"pertinente, prodotti Nike, UGG, Geox
"sandali in pelle"pertinente, Calvin Klein, Geox, Dr. Martens
"felpa nera taglia m"felpe nere, ma non tutte taglia M
"sneakers bianche taglia 42"sneakers bianche, ma non tutte taglia 42
"parigine"sbagliato: magliette e sneakers Paris GFX, non scarpe parigine
"ballerine"debole: sneakers Puma, Vans, Reebok
"taglia 42"debole: prodotti generici, non filtrati per taglia
"snekers"pertinente: trova sneakers nonostante il refuso
"mare" (controllo)sbagliato: anelli e marchi non attinenti al mare
"estivi" (controllo)sbagliato: scarpe non specificamente estive
"felpa" (controllo)pertinente: mostra felpe
"scarpe" (controllo)pertinente: categoria Scarpe e sneakers

Il conto

Le ricerche che portano il cliente fuori strada sono clienti che se ne vanno senza comprare. Qui non ci sono ricerche completamente vuote, ma ci sono ricerche che mostrano prodotti diversi da quello che il cliente ha chiesto: "parigine" e "ballerine" sono i due casi piu' chiari, e "taglia 42" non filtra per taglia. Ogni volta che succede, il cliente deve rifare la ricerca o rinunciare. Non ci sono cifre di fatturato nei dati, quindi non se ne inventano: quello che i dati dicono e' che su 24 ricerche provate, 21 sono pertinenti, 2 deboli e 1 sbagliata.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale57 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le voci non verificabili dall'esterno ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti muti. I 34 nomi su 66 che contengono solo codici e nomi di modello vanno riscritti aggiungendo le parole che un cliente userebbe: "Boxer Woven Boxer 2-Pack" diventa "Boxer uomo cotone, confezione da 2". Vale su tutti i canali insieme, perche' e' lo stesso testo che leggono il sito, Google e i comparatori di prezzi.
  1. Sistemare le ricerche che sbagliano bersaglio. "Parigine" e "ballerine" devono portare a scarpe parigine e ballerine, non a magliette Paris o sneakers. Sono parole che i clienti usano davvero e oggi li portano fuori strada.
  1. Far funzionare il filtro per taglia. Chi cerca "taglia 42" vuole vedere solo la taglia 42, non prodotti generici. Oggi la ricerca non lo fa.
  1. Capire il caso di "mare" ed "estivi". Prima di intervenire sulla ricerca, va verificato se il negozio vende davvero prodotti da mare o estivi: se non li vende, la ricerca non c'entra e il lavoro e' sul catalogo; se li vende, allora la ricerca non li sa raggiungere e va corretta.

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