Scheda · Classifica e-commerce
puzzlearte.it
https://puzzlearte.it/- Posizione
- 582
- Ranking
- 54
- Categoria
- tempo libero
- Aggiornato il
- 13 ottobre 2026
puzzlearte.it
Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 54 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il catalogo e' fatto di puzzle d'arte, quasi tutti da 500, 1000 o 2000 pezzi, con il nome dell'opera e dell'artista nel titolo. Le voci di menu portano a pagine di racconto e di guida, oltre che alla merce: "Scegliere un puzzle", "Fare e completare", "Conservare ed esporre", "Come arredare casa con un puzzle".
I nomi dei prodotti sono scritti bene per la ricerca: contengono l'artista, l'opera e il numero di pezzi, cioe' le stesse parole che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca. Questo conta perche' lo stesso testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori di prezzo: e' un unico testo che lavora per tutti, e qui e' scritto nella lingua giusta.
Che cosa succede oggi
La ricerca del sito risponde in fretta, 61 millisecondi in media, e quando il cliente scrive le parole giuste lo trova. Chi cerca "puzzle 1000 pezzi van gogh" ottiene 19 risultati pertinenti, chi cerca "puzzle 2000 pezzi michelangelo" ne ottiene 2, chi cerca "puzzle 500 pezzi modigliani" ne ottiene 1. Funziona anche con gli errori di battitura: "puzle van gogh" porta comunque ai puzzle di Van Gogh, e "puzzle michelangiolo" porta comunque a Michelangelo. Funziona con le abbreviazioni: "puzzle 1000 pezz" da' 91 risultati.
Il guasto sta nelle frasi. Chi scrive "cerco un quadro famoso da ricomporre" riceve una pagina che dice che non ci sono risultati, ma il negozio i puzzle di quadri famosi li vende: la parola di controllo "monet" da sola trova 19 prodotti, "michelangelo" da sola ne trova 3, "gogh" da sola ne trova 19. Stessa cosa per "come posso arredare con un puzzle": pagina vuota, ma il negozio ha perfino una voce di menu intitolata "Come arredare casa con un puzzle". Il catalogo la merce ce l'ha, e' la ricerca che non la sa trovare quando la richiesta arriva in forma di frase.
Un caso diverso e' "decorazione da parete fatta a mano": qui la pagina vuota e' corretta, perche' il negozio vende puzzle, non decorazioni fatte a mano. Non e' una falla della ricerca, e' merce che il negozio non tratta. C'e' poi "puzzle 3d", che restituisce 5 risultati ma sono puzzle da 500 pezzi, non puzzle tridimensionali: la ricerca ha risposto con qualcosa che non c'entra con quello che il cliente ha chiesto.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "puzzle" | 111 risultati, tutti puzzle |
| "van gogh" | 19 risultati, puzzle di Van Gogh |
| "puzzle 1000 pezzi van gogh" | 19 risultati, pertinenti |
| "puzzle 500 pezzi modigliani" | 1 risultato, pertinente |
| "puzle van gogh" | 19 risultati, il refuso non blocca |
| "puzzle 3d" | 5 risultati, ma sono puzzle da 500 pezzi |
| "rompicapo" | 5 risultati, mostra un puzzle e non un rompicapo |
| "cerco un quadro famoso da ricomporre" | pagina vuota, ma i quadri famosi ci sono |
| "come posso arredare con un puzzle" | pagina vuota, ma il negozio ha la guida |
| "decorazione da parete fatta a mano" | pagina vuota, e qui e' giusto: non e' merce del negozio |
| "monet" (controllo) | 19 risultati |
| "michelangelo" (controllo) | 3 risultati |
Il conto
Su 25 ricerche provate, 20 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole, 2 sono finite su una pagina vuota e 1 ha dato risultati sbagliati. Ventiquattro ricerche su 25 potevano essere soddisfatte dal catalogo: la merce c'era. Le due pagine vuote sono richieste che il negozio poteva soddisfare e che la ricerca non ha saputo servire. Nessuna stima di fatturato: i dati dicono questo e non di piu'.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 54 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: alcune voci non sono state valutate perche' non risultano visibili da fuori. I filtri delle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti non compaiono, e non si possono giudicare la loro utilita', le etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo. Non si puo' stabilire se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, se la ricerca capisca il significato delle frasi, ne' se restino residui di prova nell'indice. Questi punti potrebbero alzare il totale, ma finche' non si guarda dentro non si possono contare.
Che cosa si puo' fare
- Far capire alla ricerca le frasi, non solo le parole isolate. Oggi "cerco un quadro famoso da ricomporre" e "come posso arredare con un puzzle" finiscono nel vuoto, mentre le stesse parole da sole trovano la merce. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' colpisce proprio i clienti che non sanno ancora il nome esatto di quello che vogliono.
- Guardare "puzzle 3d". Chi cerca un puzzle tridimensionale riceve puzzle piatti da 500 pezzi: la ricerca risponde con qualcosa che non corrisponde alla richiesta.
- Aprire i filtri nelle pagine di ricerca. Oggi le pagine che restituiscono prodotti non ne hanno. Con 111 risultati per "puzzle", poter restringere per artista, numero di pezzi o periodo artistico trasforma una lista lunga in una scelta.
- Tenere i nomi dei prodotti come sono. Sono gia' scritti con artista, opera e numero di pezzi, cioe' con le parole che i clienti usano. E' il motivo per cui la ricerca funziona quando il cliente sa il nome, ed e' anche il testo che legge Google: va difeso, non riscritto.
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