Scheda · Classifica e-commerce

pugghia.it

https://pugghia.it/
Posizione
219
Ranking
56
Categoria
alimentare
Aggiornato il
7 ottobre 2026

pugghia.it

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 56 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

In questo rilevamento sono stati aperti quattro reparti: "Prodotti tipici pugliesi", "Frise", "Box Regalo" e "Sott'olio". Contengono tutti merce: il catalogo e' fatto soprattutto di conserve, taralli, pasta e prodotti da forno pugliesi. Le voci di menu elencano anche altri reparti (Taralli, Biscotti, Pasta, Olio Evo, Dolci, Conserve, Confetture, Patè, Ricette) che non sono stati aperti, quindi non si sa che cosa contengano.

I nomi dei prodotti sono scritti in maiuscolo e contengono quasi sempre il formato, per esempio "DA 400 G.", "314 G.", "500 ML". Alcuni nomi non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il reparto "Frise" e' aperto e contiene merce. La voce di menu "Frise" esiste, quindi le frise sono una categoria del negozio: la merce c'e' per definizione. Se la ricerca "frise" non la mostra, e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: risponde la ricerca nativa della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 241 millisecondi, quindi la ricerca e' veloce. Su 25 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 6 sono risultate deboli e nessuna e' andata a vuoto o ha dato risultati sbagliati. Tutte le 25 ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo: la merce c'e', e' la ricerca che a volte non la mostra bene.

Il problema principale riguarda le frise. Cercando "frise" i primi risultati non sono frise ma articoli correlati, e le frise compaiono solo dentro contenuti informativi. Cercando "frise da 400 g" il prodotto "Frise tipiche pugliesi 400 g" appare solo nella mappa del sito, non nei primi risultati. Cercando "frise integrali" i primi risultati non sono frise, solo un contenuto informativo. Qui la prova che il catalogo le frise le ha non e' la parola di controllo "grano" (che da sola restituisce orecchiette di grano duro e taralli al grano arso, non frise): e' la voce di menu "Frise", che e' una categoria del negozio. La merce c'e' per definizione, e la ricerca non la sa trovare.

Un secondo gruppo di ricerche mostra parole diverse per la stessa cosa. Chi cerca "sottaceti" ottiene sott'olio, che sono prodotti conservati nell'olio e non nell'aceto. Chi cerca "marmellate" ottiene confetture: la differenza e' tecnica ma rilevante per chi compra. In entrambi i casi la merce esiste, ma la ricerca non riconosce la parola che il cliente usa.

Le prove

cercache cosa ottiene
"taralli"taralli pugliesi, esattamente quello che il cliente cercava
"frise"articoli correlati, non frise; le frise solo dentro contenuti
"frise da 400 g"il prodotto giusto appare solo nella mappa del sito, non nei risultati
"frise integrali"un contenuto informativo sulle frise, non il prodotto
"sottaceti"sott'olio, non prodotti in aceto
"marmellate"confetture, non marmellate
"avete qualcosa di piccante da mettere sulla pizza"il peperoncino e' al secondo posto, i primi sono taralli
"taralli alla cipolla"il primo risultato e' esattamente "Taralli alla cipolla pugliesi"
"orecchiette di grano duro"il primo risultato e' esattamente "Orecchiette di grano duro"
"tarali" (refuso)taralli pugliesi di vari gusti, il refuso non blocca la ricerca
"314 g"diversi prodotti sott'olio e conserve nel formato da 314 g
"grano" (controllo)orecchiette di grano duro e taralli al grano arso in alto

Il conto

Le ricerche deboli sono clienti che non trovano quello che cercavano e se ne vanno senza comprare. In questo rilevamento sono 6 su 25, quasi una su quattro. Nessuna ricerca e' andata a vuoto e nessuna ha portato fuori catalogo, quindi il danno non e' la ricerca che si rompe: e' la ricerca che mostra la cosa sbagliata a chi ha gia' scritto che cosa vuole.

Il caso delle frise e' il piu' costoso: tre ricerche diverse su quel prodotto non lo mostrano, e la voce di menu "Frise" dimostra che la categoria esiste in catalogo. Ogni cliente che cerca frise e non le trova e' un cliente perso su un prodotto che il negozio ha.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale56 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le cose che dall'esterno non si possono verificare ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e alcuni aspetti di come e' fatto l'impianto della ricerca.

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare le frise. E' il caso piu' chiaro: la categoria esiste nel menu, ma tre ricerche diverse non mostrano il prodotto nei primi risultati. Va fatto in modo che cercando "frise", "frise da 400 g" e "frise integrali" il prodotto compaia nei primi risultati.
  1. Collegare le parole dei clienti a quelle del catalogo. Chi cerca "sottaceti" deve trovare i sott'olio, chi cerca "marmellate" deve trovare le confetture. Sono parole diverse per la stessa merce, e la ricerca deve saperlo.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che non contengono parole da cliente. Aggiungere le parole che un cliente scriverebbe vale su tutti i canali insieme: la ricerca del sito, Google e i comparatori leggono lo stesso testo.

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