Scheda · Classifica e-commerce

profumeriefalcione.it

https://profumeriefalcione.it/
Posizione
883
Ranking
50
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
17 ottobre 2026

profumeriefalcione.it

Rilevamento del 17/10/2026: 50 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti guardati hanno merce dentro. Profumi e Unisex mostrano gli stessi prodotti in testa, fra cui "Cocobay", "Bois Imperial" e "9 PM Night Out". Profumatori espone diffusori come "Rêve de Grasse Diffusore", "Rêve de Paris Diffusore" e "Rêve de Provence Diffusore". Candele espone candele profumate come "Bois Imperial Candela Profumata", "Oud For Greatness Candela" e "Acqua dell'Elba Notte d'Estate Candela Profumata". Tre voci aperte non sono state lette, quindi su quelle non si dice niente.

Il modo in cui sono scritti i nomi e' il punto debole degli scaffali. Sui nomi letti, diversi sono solo un nome proprio o un modello, senza la parola che dice che cosa sia il prodotto: "Cocobay", "Bois Imperial", "9 PM Night Out", "SUPREMACY COLLECTOR'S EDITION". Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene la parola giusta resta invisibile ovunque.

Il negozio dichiara di vendere anche su Google Shopping. Quel canale legge lo stesso testo del prodotto: correggerlo una volta vale per il sito e per il canale, e non correggerlo lascia il problema in entrambi i posti.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive il nome giusto o una parola semplice del mestiere. Chi cerca "candele" trova 92 risultati di candele profumate, chi cerca "profumo lavatrice" trova subito un profumo per lavatrice, chi cerca "diffusore ambiente" trova diffusori. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "candeel" porta comunque a 74 candele, "profumatori" scritto storto trova i profumatori.

Il problema compare quando il cliente scrive come parla davvero, o quando aggiunge un dettaglio. "cosa mi metto per uscire la sera" restituisce zero risultati, e cosi' "qualcosa per lavare i capi lasciando un buon odore": la pagina dichiara che non c'e' niente. Quando il cliente aggiunge un formato o una variante, la ricerca si confonde: "profumo uomo 100 ml" mostra Musk e Man Rose ma in formati da 2 e 15 ml, "crema viso 50 ml" restituisce creme solari e trattamenti generici, "saponetta per le mani" propone saponi liquidi invece della saponetta solida, "schiuma da barba" trova solo gel e olio.

Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il problema. "candela" da sola trova 24 prodotti, "diffusore" 73, "sapone" 113, "profumo" 1001: questi generi di merce il negozio li ha. Ma le parole di controllo confermano solo il genere, non la variante: non dicono se esistano davvero il formato da 100 ml o la saponetta solida. Per "schiuma da barba" non c'e' una parola di controllo, e la ricerca ha dato 2 risultati deboli, non zero: da qui non si puo' concludere che quel prodotto manchi in catalogo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"candele"pertinente, 92 risultati di candele profumate
"profumo lavatrice"pertinente, primo risultato un profumo per lavatrice
"cosa mi metto per uscire la sera"vuoto, la pagina dichiara zero risultati
"qualcosa per lavare i capi lasciando un buon odore"vuoto, nessun prodotto mostrato
"profumo uomo 100 ml"debole, mostra formati da 2 e 15 ml
"crema viso 50 ml"debole, creme solari e trattamenti generici
"saponetta per le mani"debole, propone saponi liquidi
"schiuma da barba"debole, solo gel e olio, nessuna schiuma
"candeel"pertinente, 74 candele nonostante il refuso
"candela" (controllo)pertinente, 24 risultati
"diffusore" (controllo)pertinente, 73 risultati
"sapone" (controllo)pertinente, 113 risultati

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno senza comprare: due richieste discorsive su venticinque hanno restituito zero risultati. A queste si aggiungono le ricerche deboli, sei su venticinque, dove il cliente vede prodotti che non corrispondono a quello che ha chiesto e deve continuare a cercare da solo. La ricerca risponde in 207 millisecondi, quindi la lentezza non e' il problema: il problema e' che cosa restituisce.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto3
totale50 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile da qui.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti muti, cioe' quelli che sono solo un nome proprio o un modello, aggiungendo la parola che il cliente scriverebbe: "Cocobay" diventa per esempio "Cocobay profumo unisex". Vale una volta e serve sia al sito sia a Google Shopping.
  1. Gestire le richieste scritte come si parla: "cosa mi metto per uscire la sera" e "qualcosa per lavare i capi lasciando un buon odore" devono portare a qualcosa. Bastano collegamenti tra le parole comuni e i reparti giusti, per esempio la sera verso i profumi e il bucato verso i profumi per lavatrice.
  1. Chiarire i formati nei nomi e nelle schede: se il cliente scrive "100 ml" o "50 ml", deve vedere quel formato. Oggi "profumo uomo 100 ml" porta a flaconi da 2 ml, e il formato va scritto nel nome del prodotto perche' la ricerca lo possa mostrare.
  1. Controllare le ricerche che chiedono una variante che forse il negozio non ha, come la saponetta solida o la schiuma da barba: prima verificare se il prodotto esiste, e se non c'e' mostrare un messaggio chiaro che non e' disponibile, invece di proporre saponi liquidi o gel che non c'entrano.

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