Scheda · Classifica e-commerce

primegadget.it

https://primegadget.it/
Posizione
196
Ranking
54
Categoria
sport
Aggiornato il
4 ottobre 2026

primegadget.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 54 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "Tecniche di stampa", "Softshell personalizzati uomo & unisex", "Pile donna personalizzati" e "Felpe bambino personalizzate". In tutti e quattro c'e' merce dentro: i nomi letti sono prodotti veri, non pagine vuote. Nessuno di questi reparti risulta vuoto, quindi non c'e' niente da segnalare come pagina mancante: la' c'e' merce e le pagine la mostrano.

Il problema non e' la quantita' ma come sono scritti i nomi. Su 61 nomi di prodotto letti dai reparti, 15 (il 25%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri sono "Giubbotto Montebianco Heavy Lady" e "Backpack LIKE". Un nome cosi' fatto non contiene la parola "giubbotto da donna" ne' "zaino", quindi non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzo. E' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole giuste nessuno dei tre lo vede.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da un elenco non e' una prova che non ci sia: semplicemente qui non e' emerso. Se la stessa descrizione di prodotto viaggia su piu' canali, correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro, ma su questo rilevamento non posso dire di piu'.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive una parola sola o due parole semplici. Chi cerca "felpe" trova 230 risultati con felpe vere in cima, chi cerca "giacca softshell" trova 118 risultati che corrispondono, chi cerca "polo bambino" trova 20 risultati giusti. Su questo non c'e' niente da fare: la ricerca risponde.

Il problema comincia quando il cliente scrive come parla. Chi cerca "vorrei una felpa pesante per l'inverno" ottiene 611 risultati e in cima ci sono grembiuli e buste, non felpe: le felpe ci sono ma stanno piu' in basso. Chi cerca "cerco una maglietta traspirante per correre" ottiene 603 risultati che mostrano gadget e borracce. Chi cerca "un regalo utile per un collega" ottiene 657 risultati di abbigliamento messi a caso. In tutti e tre i casi il cliente ha scritto una frase intera e ha ricevuto risultati che non corrispondono a quello che cercava.

C'e' poi un caso che va letto con attenzione, perche' sembra un buco di catalogo e non lo e'. Chi cerca "felpa con capuccio" (con l'errore di battitura) ottiene 596 risultati e nessuna felpa con cappuccio nei primi posti, solo categorie. Ma la parola di controllo "felpa" da sola trova 230 risultati con felpe vere in cima. Questo chiude il dubbio: il catalogo le felpe le ha, e' la ricerca che non le sa trovare quando la parola e' scritta male. Lo stesso vale per "calze": 16 risultati che mostrano calzature e calzari, con le calze piu' in basso. Non e' che le calze non ci siano, e' che la ricerca le confonde con un'altra cosa.

Le prove

cercache cosa ottiene
"felpe"230 risultati, felpe vere in cima
"giacca softshell"118 risultati, giacche softshell corrispondenti
"polo bambino"20 risultati, polo per bambino corrispondenti
"felpa" (controllo)230 risultati, felpe personalizzate in cima
"giacca" (controllo)379 risultati, giacche in cima
"vorrei una felpa pesante per l'inverno"611 risultati, grembiuli e buste in cima, felpe piu' in basso
"cerco una maglietta traspirante per correre"603 risultati, gadget e borracce, nessuna maglietta da corsa
"un regalo utile per un collega"657 risultati di abbigliamento messi a caso
"felpa con capuccio" (refuso)596 risultati, nessuna felpa con cappuccio in cima, solo categorie
"calze"16 risultati, calzature e calzari, calze piu' in basso
"maglieta" (refuso)208 risultati, t-shirt e maglie nonostante l'errore
"tazza 300 ml"11 risultati, tazza in plastica da 300 ml in cima

Il conto

Su 22 ricerche, 17 sono pertinenti, 3 deboli e 2 sbagliate. Nessuna e' vuota e nessuna e' fuori catalogo: il catalogo copre tutte le ricerche fatte, quindi non c'e' merce che manca. Il costo non e' quindi un buco di assortimento, e' tempo perso: ogni volta che un cliente scrive una frase e si vede restituire grembiuli o borracce, deve rifare la ricerca, scorrere, o andarsene. Le tre ricerche deboli e le due sbagliate sono cinque clienti su ventidue che hanno scritto qualcosa di sensato e non hanno ottenuto quello che cercavano, pur essendo la merce presente in catalogo. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati e non ne invento: il dato dice questo e basta.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto6
totale54 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. Quello che non si vede non viene assegnato, quindi il punteggio reale potrebbe essere piu' alto.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei 15 prodotti su 61 che oggi sono solo codici o nomi di modello, mettendoci dentro le parole che un cliente scriverebbe. "Backpack LIKE" deve diventare qualcosa che contiene "zaino", "Giubbotto Montebianco Heavy Lady" deve contenere "giubbotto donna". E' l'intervento con l'effetto piu' largo, perche' lo stesso nome lo leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori.
  1. Far capire alla ricerca le frasi intere, non le parole una per una. Oggi "vorrei una felpa pesante per l'inverno" restituisce grembiuli: la ricerca prende "felpa" e "inverno" e "pesante" separatamente e non capisce che il cliente vuole una felpa. Va detto al fornitore della ricerca (Doofinder, il servizio che gestisce la barra di ricerca del sito) che le frasi discorsive devono restituire il prodotto principale della frase.
  1. Sistemare gli errori di battitura sulle parole chiave. "felpa con capuccio" oggi non trova felpe con cappuccio, mentre "maglieta" funziona. La differenza e' che "maglietta" e' una parola singola e "cappuccio" sta dentro una frase: va aggiunto il controllo dei refusi anche quando la parola sbagliata e' in mezzo ad altre.
  1. Separare le parole che si confondono. "calze" oggi restituisce calzature e calzari: sono due cose diverse e la ricerca le mescola. Vanno trattate come parole distinte, cosi' chi cerca calze trova calze.

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