Scheda · Classifica e-commerce
prestigioargentieori.it
https://prestigioargentieori.it/- Posizione
- 175
- Ranking
- 56
- Categoria
- gioielli e orologi
- Aggiornato il
- 6 ottobre 2026
prestigioargentieori.it
Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 56 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha diciotto voci di menu, fra cui "Estate", "Outdoor", "Gioielli Donna" con bracciali, collane, anelli e orecchini, "Gioielli Uomo" con le stesse famiglie, "Borse", "Penne da Collezione", "Portachiavi", "Gemelli e Fermacravatte" e "Chiama Angeli". Queste voci dicono che cosa il negozio dichiara di vendere: e' da li' che un cliente parte quando cerca.
I reparti aperti per guardare dentro sono quattro: "Estate", "Bracciali Donna", "Bracciali Uomo" e "Meccanici Uomo". In tutti e quattro c'e' merce. "Estate" mostra un portaombrelli e uno svuotatasche. "Bracciali Donna" mostra bracciali firmati Yukiko. "Bracciali Uomo" mostra un bracciale con la rosa dei venti di Giovanni Raspini e un bracciale 4US di Cesare Paciotti. "Meccanici Uomo" mostra due orologi Hamilton. Nessuno di questi reparti risulta vuoto: la' dentro c'e' merce, e le pagine che la mostrano sono corrette.
Sui nomi di prodotto letti da questi reparti, alcuni non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Un esempio letto e' "Orologio Solo Tempo Khaki Field Mechanical Hamilton", dove l'unica parola cercabile e' il nome del marchio. Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti, quindi un nome scritto male resta scritto male ovunque.
Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati che venda su altri canali: l'assenza da questo elenco non e' una prova che non ci venda, ma qui non si puo' affermare di piu'.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: la ricerca risponde da sola. Il tempo mediano di risposta e' di 95 millisecondi: la ricerca e' veloce, il problema non e' la lentezza. Il problema e' che cosa restituisce.
Le ricerche fatte sono 24, piu' 6 parole di controllo (la parola sola, presa dalle ricerche composte, per capire se quel genere di merce esiste in catalogo). Delle 24 ricerche, 15 hanno dato risultati pertinenti, 8 deboli, 1 sbagliata, nessuna vuota. Tutte e 24 potevano essere soddisfatte dal catalogo. Chi cerca "tovaglioli di stoffa" ottiene 27 risultati che sono tovaglie, non tovaglioli: la ricerca e' debole, non vuota. Chi cerca "fiori finti per casa" ottiene 535 risultati di articoli per la tavola e per l'arredo, che non sono fiori finti: questa e' sbagliata. Chi cerca "bottoni per camicia" ottiene un solo risultato, un set copri bottone con portachiavi, che non e' quello che ha chiesto.
Il caso piu' chiaro e' quello delle misure. Chi cerca "bracciale argento 1,5 mm" ottiene 480 risultati di bracciali in argento, ma la misura richiesta non e' garantita. Lo stesso succede con "collana argento 45 cm" (593 risultati) e "anello argento 18 mm" (414 risultati). Le parole di controllo chiudono il dubbio: "bracciale" da sola trova 1000 risultati, "collana" 948, "anello" 891. Il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca non la sa trovare quando il cliente aggiunge la misura.
Un altro caso e' "borse": la voce esiste nel menu, quindi quel reparto c'e' per definizione, ma la ricerca restituisce 208 risultati che sembrano accessori o articoli non prettamente borse. Qui non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non collega una parola di menu alla merce.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "tovaglioli di stoffa" | 27 risultati, ma sono tovaglie: tessili attinenti, prodotto sbagliato (debole) |
| "fiori finti per casa" | 535 risultati di articoli per tavola e arredo, non fiori finti (sbagliata) |
| "bottoni per camicia" | 1 risultato: un set copri bottone con portachiavi, non bottoni (debole) |
| "bracciale argento 1,5 mm" | 480 risultati di bracciali in argento, misura non garantita (debole) |
| "collana argento 45 cm" | 593 risultati di collane in argento, lunghezza non garantita (debole) |
| "anello argento 18 mm" | 414 risultati di anelli in argento, misura non garantita (debole) |
| "orologio 42 mm" | 1000 risultati di orologi, filtro 42 mm assente (debole) |
| "braccale argento" | 1000 risultati: la parola scritta male non blocca la ricerca (debole) |
| "borse" | 208 risultati, ma sembrano accessori o articoli non prettamente borse (debole) |
| "portaombrelli da terra" | 14 risultati, i primi sono portaombrelli da terra (pertinente) |
| "un regalo per mio marito appassionato di penne stilografiche" | 14 risultati di penne stilografiche (pertinente) |
| "bracciale" (parola di controllo) | 1000 risultati di bracciali (pertinente) |
Il conto
Le ricerche a vuoto, qui, sono zero: nessuna ricerca ha restituito una pagina bianca. Il problema e' un altro, e i dati lo dicono con precisione: 8 ricerche deboli e 1 sbagliata su 24. Non sono pagine vuote, sono pagine piene di merce che non e' quella chiesta. Un cliente che cerca "tovaglioli di stoffa" e vede tovaglie non pensa che la ricerca abbia sbagliato: pensa che il negozio non abbia i tovaglioli, e se ne va. Lo stesso vale per chi cerca "fiori finti per casa" e riceve articoli per la tavola.
I dati non dicono quanti clienti se ne vadano ne' quanto valgano. Dicono una cosa sola, ma netta: su 24 ricerche, 9 non hanno dato al cliente quello che aveva chiesto, pur essendoci la merce in catalogo. Il costo non e' una cifra che si possa scrivere qui: e' il fatto che la ricerca sta perdendo clienti che il negozio poteva servire.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 56 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Fra le voci non verificabili dall'esterno ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Il dettaglio di quanti punti tocchi a ciascuna di queste voci non e' nei dati.
Che cosa si puo' fare
- Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola cercabile. Un nome come "Orologio Solo Tempo Khaki Field Mechanical Hamilton" va riscritto mettendo davanti che cosa e', perche' quel testo lo legge la ricerca del sito, lo legge Google e lo leggono i comparatori. E' l'intervento che vale su tutti i canali insieme.
- Far riconoscere i numeri nelle ricerche. Oggi "bracciale argento 1,5 mm", "collana argento 45 cm" e "anello argento 18 mm" restituiscono tutto il reparto e non garantiscono la misura. Le parole di controllo dicono che la merce c'e': "bracciale" da sola trova 1000 risultati. Chi cerca una misura precisa vuole quella misura, e la ricerca non la sa leggere.
- Controllare le ricerche che pescano il reparto sbagliato. "Tovaglioli di stoffa" porta alle tovaglie, "fiori finti per casa" porta agli articoli per la tavola, "bottoni per camicia" porta a un set copri bottone. Sono tre casi in cui la merce giusta puo' esserci ma la ricerca non la collega alla parola giusta.
- Guardare le "borse": la voce esiste nel menu, quindi quel reparto c'e' per definizione, ma la ricerca restituisce 208 risultati che sembrano accessori o articoli non prettamente borse. E' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo: un cliente che cerca borse e trova altro non torna.
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