Scheda · Classifica e-commerce

pilogen.it

https://pilogen.it/
Posizione
308
Ranking
55
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
10 ottobre 2026

pilogen.it

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 55 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha merce nei reparti aperti. Nessun reparto aperto risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto: la' dove non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta.

I nomi dei prodotti sono scritti in modo leggibile e contengono le parole che il cliente usa: "ARNICA MONTANA GEL AZIONE RAPIDA", "LIMONE OLIO ESSENZIALE PURO", "ROSMARINO OLIO ESSENZIALE PURO", "TEA TREE OIL SHAMPOO DOCCIA IGIENIZZANTE", "CALENDULA CREMA LENITIVA", "CREMA PURA OPACIZZANTE". Sono nomi che contengono "arnica", "gel", "limone", "olio", "rosmarino", "shampoo", "doccia", "calendula", "crema": tutte parole che un cliente scriverebbe nella barra di ricerca. Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi. E' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda su altri canali, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario: se in futuro il negozio vendera' anche su eBay, Amazon o Trovaprezzi, la stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti quei canali, e correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito risponde, e risponde in fretta: il tempo mediano di una chiamata e' 212 millisecondi. Su 24 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti, 5 sono risultate deboli, nessuna vuota e nessuna sbagliata. Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: da questi dati non si puo' sapere che cosa risponda dentro la piattaforma.

Quando il cliente scrive poche parole, la ricerca lo trova: "crema calendula" restituisce CALENDULA CREMA LENITIVA come primo risultato, "olio essenziale limone" restituisce LIMONE OLIO ESSENZIALE PURO, "gel arnica" restituisce ARNICA MONTANA GEL AZIONE RAPIDA. Anche le frasi di uso comune funzionano: "crema per il viso" porta 66 risultati con CREMA PURA OPACIZZANTE e CREMA VISO PRIME RUGHE ai primi posti, "vorrei una crema idratante per il viso" ne porta 48 con CREMA BASE INTENSIVA e ACIDO IALURONICO CREMA MULTI-ATTIVA davanti.

Le cinque ricerche deboli hanno tutte la stessa forma: il cliente mette piu' parole insieme e i risultati si allontanano da quello che aveva in mente. "olio per i capelli" restituisce 19 risultati, ma sono oli essenziali e shampoo, non oli specifici per capelli. "cerco un olio essenziale per il corpo" restituisce 17 risultati, oli per aromaterapia, non per il corpo. "vorrei un gel per i piedi stanchi" mostra 12 risultati, creme per piedi e gambe, non un gel per piedi stanchi. "gel viso 100 ml" restituisce 8 risultati, con un gel detergente viso davanti, non un gel viso da trattamento. "rimedi" restituisce 31 risultati, creme e gel generici, non specificamente rimedi.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove stia il problema. "crema" da sola trova 77 risultati, "arnica" 4, "calendula" 12, "olio" 22, "mani" 39, "viso" 36. Il catalogo quella merce ce l'ha. Le ricerche deboli non sono buchi di catalogo: sono casi in cui il cliente ha aggiunto parole intorno a una parola che il catalogo soddisfa, e i risultati non hanno tenuto il passo.

Le prove

cercache cosa ottiene
"crema calendula"CALENDULA CREMA LENITIVA come primo risultato, esattamente cio' che il cliente cerca
"olio essenziale limone"LIMONE OLIO ESSENZIALE PURO come primo risultato, corrispondente
"gel arnica"ARNICA MONTANA GEL AZIONE RAPIDA come primo risultato
"crema per il viso"66 risultati, primi posti CREMA PURA OPACIZZANTE e CREMA VISO PRIME RUGHE
"vorrei una crema idratante per il viso"48 risultati, primi posti CREMA BASE INTENSIVA e ACIDO IALURONICO CREMA MULTI-ATTIVA
"olio per i capelli"19 risultati, ma sono oli essenziali e shampoo, non oli specifici per capelli
"cerco un olio essenziale per il corpo"17 risultati, oli per aromaterapia, non per il corpo
"vorrei un gel per i piedi stanchi"12 risultati, creme per piedi e gambe, non un gel per piedi stanchi
"gel viso 100 ml"8 risultati, primo risultato un gel detergente viso, non un gel viso da trattamento
"crema idratnte" (errore di battitura)40 risultati, tra i primi CREMA IDRATANTE LENITIVA
"olio essenzale" (errore di battitura)11 risultati, primi posti oli essenziali puri
"creme idratanti" (plurale doppio)44 risultati, tra i primi CREMA IDRATANTE LENITIVA

Il conto

Le ricerche a vuoto non ci sono: su 24 prove, nessuna ha restituito zero risultati. Il costo, qui, non e' la pagina bianca: e' la pagina piena di cose vicine ma non giuste. Quando il cliente scrive "olio per i capelli" e vede oli essenziali e shampoo, non trova quello che cercava e se ne va. Quando scrive "vorrei un gel per i piedi stanchi" e vede creme per piedi e gambe, stessa cosa. Sono cinque ricerche su 24, poco piu' di una su cinque, che hanno dato risultati deboli: prodotti attinenti al tema ma non a quello che il cliente aveva in mente.

Il dato che pesa di piu' e' un altro. Le parole di controllo mostrano che il catalogo ha la merce: "crema" da sola trova 77 prodotti, "olio" 22, "mani" 39, "viso" 36. Il problema non e' cosa c'e' sugli scaffali, ma cosa succede quando il cliente ci mette intorno altre parole. Non e' una stima di fatturato: e' il numero di ricerche in cui il negozio ha la merce giusta e il cliente non la vede arrivare.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale55 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il punteggio reale puo' quindi essere piu' alto di 55, ma non e' possibile saperlo senza guardare dentro.

Che cosa si puo' fare

  1. Aggiungere alle schede prodotto le parole che il cliente usa davvero, quando descrive un bisogno che il prodotto soddisfa. Se un olio essenziale si usa anche per i capelli, quella frase va scritta nella scheda. E' il primo intervento perche' tocca il testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: lo stesso lavoro vale su tutti i canali. Prima di farlo, va verificato se la descrizione di prodotto entri nella ricerca: da questi dati non si vede, ed e' la cosa da controllare per prima.
  1. Guardare dentro la ricerca per capire come tratta le frasi lunghe. Oggi "crema" da sola trova 77 prodotti e "olio" 22, ma "olio per i capelli" e "gel per i piedi stanchi" portano fuori strada. I dati mostrano il comportamento, non la causa: la causa va cercata nella configurazione della ricerca, non ipotizzata da fuori. E' un lavoro da fare con chi gestisce la piattaforma.
  1. Tenere le cinque ricerche deboli ("olio per i capelli", "olio essenziale per il corpo", "gel per i piedi stanchi", "gel viso 100 ml", "rimedi") come prova del nove: dopo i primi due interventi, se queste cinque danno risultati giusti, il lavoro ha funzionato.
  1. Ripetere il rilevamento dopo gli interventi, con le stesse ricerche e le stesse parole di controllo, per misurare se il punteggio sale e se le cinque deboli diventano pertinenti.

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