Scheda · Classifica e-commerce

pharmasi.it

https://pharmasi.it/
Posizione
227
Ranking
45
Categoria
farmacie
Aggiornato il
2 ottobre 2026

pharmasi.it

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 45 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio e' organizzato in reparti che si vedono dal menu: farmaci e articoli sanitari, afte ed herpes, patologie adulti, allergie, candida e cistite, micosi, polivalenti, problemi cutanei, antinfiammatori e analgesici, dolori mestruali, dolori muscolari e articolari, mal di gola e orecchio, mal di testa e denti, benessere sessuale, lubrificanti e accessori, preservativi. Alcuni di questi reparti sono stati aperti e ispezionati: "Solari", "Mal di gola e orecchio", "Igiene intima" e "Farmaci e articoli sanitari" contengono merce. Il reparto "I miei preferiti" e' una lista personale di chi visita il sito, non un reparto di catalogo.

Il modo in cui sono scritti i nomi dei prodotti e' un punto debole. Su 152 nomi di prodotto letti nei reparti aperti, 38 (il 25%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe per cercarli: sono codici, nomi di modello o nomi di marca da soli. Gli esempi sono "Per il bambino", "Per i capelli", "Per il viso" e "Avene". Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non dice che cosa e' il prodotto, nessuno lo trova.

Il negozio dichiara di vendere anche su Trovaprezzi, e raccoglie recensioni con Trustpilot e Feedaty. Trovaprezzi e' un canale di vendita, quindi la descrizione del prodotto viaggia anche li': correggerla in un posto solo o su piu' canali non e' lo stesso lavoro. Trustpilot e Feedaty sono piattaforme di recensioni, non canali di vendita, e su quelle il testo del prodotto non e' quello che conta. Non risulta da questi dati se a vendere su Trovaprezzi sia il negozio stesso o un rivenditore, quindi non lo affermo.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente scrive il nome esatto di un prodotto o una parola molto comune del reparto. Cercando "disinfettanti" escono 40 risultati con le salviettine disinfettanti in cima, "crema solare viso" porta la CeraVe SPF50 tra i primi, "spray gola" trova la NeoBorocillina, e "bruciore di stomaco" restituisce 106 risultati con i prodotti giusti in testa. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "antinfiammatorri" e "salviette umidificatte" trovano comunque il prodotto cercato.

Il problema compare quando il cliente descrive un bisogno invece di nominare un prodotto. Cercando "labbro gonfio" la ricerca restituisce matite per occhi e terre, "mi prude la pelle dopo la doccia" porta un siero al retinolo, e "salviette intime" mostra salviette per bambini invece che per adulti. In tutti e tre i casi i risultati non sono pertinenti a quello che il cliente ha cercato.

Ci sono poi tre ricerche che non trovano niente: "medicazioni", "soluzione fisiologica sterile 500 ml" e "non riesco a dormire per il mal di schiena". Per capire se e' un guasto della ricerca o un buco del catalogo servono le parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca composta. Le parole di controllo disponibili sono due: "crema" da sola trova 28 prodotti, quindi le creme ci sono; "spray" da sola da' un risultato debole, quindi su quel genere la ricerca e' incerta. Per "medicazioni" e "soluzione fisiologica sterile 500 ml" non esiste una parola di controllo che dimostri che il prodotto sia in catalogo, quindi non si puo' concludere se la pagina vuota sia un guasto della ricerca o un buco di catalogo. Il tempo mediano di risposta della ricerca e' di 2055 millisecondi, circa due secondi per chiamata.

Le prove

cercache cosa ottiene
"farmaci"2 risultati: medicazioni e cerotti, non farmaci veri
"medicazioni"nessun risultato
"salviette intime"salviette per bambini, non per adulti
"labbro gonfio"matite per occhi e terre
"mi prude la pelle dopo la doccia"un siero al retinolo
"puntura di insetto"repellenti e insetticidi, non trattamenti per punture
"pasta dentifricia bambini 50 ml"59 risultati, tutti dentifrici per adulti
"soluzione fisiologica sterile 500 ml"nessun risultato
"non riesco a dormire per il mal di schiena"nessun risultato
"cerotti 10 cm"risultati generici, non cerotti da 10 cm
"crema" (controllo)28 risultati, creme in cima
"spray" (controllo)risultato debole

Il conto

Le ricerche a vuoto e quelle che portano il prodotto sbagliato sono clienti che se ne vanno senza comprare. Su 22 ricerche osservate, 11 hanno dato il risultato giusto, 5 sono state deboli, 3 non hanno trovato niente e 3 hanno portato merce non pertinente. Tutte e 22 le ricerche riguardavano prodotti che il catalogo poteva soddisfare: non c'e' nessun caso in cui il cliente abbia cercato qualcosa che il negozio non vende. Il problema non e' quindi la mancanza di merce, ma la difficolta' della ricerca a collegare quello che il cliente scrive con quello che c'e' sugli scaffali. Non ci sono dati sufficienti per tradurre questo in una cifra di fatturato, e non la invento.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto6
totale45 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno. Il punteggio reale potrebbe quindi essere piu' alto di 45.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i 38 nomi di prodotto che oggi contengono solo codici o nomi di marca, aggiungendo le parole che un cliente userebbe per cercarli. E' l'intervento con l'effetto piu' ampio, perche' lo stesso testo viene letto dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori su cui il negozio e' presente.
  1. Controllare perche' le ricerche discorsive portano risultati non pertinenti. Oggi "labbro gonfio" e "mi prude la pelle dopo la doccia" portano prodotti che non c'entrano: sono clienti che hanno descritto il loro problema e hanno ricevuto qualcosa di diverso da quello che cercavano.
  1. Verificare se "medicazioni" e "soluzione fisiologica sterile 500 ml" sono prodotti che il negozio vende. Se lo sono, la pagina vuota e' un guasto della ricerca; se non lo sono, la ricerca non c'entra. Per rispondere serve un controllo in catalogo, perche' le parole di controllo disponibili non coprono questi due casi.
  1. Ridurre il tempo di risposta della ricerca, oggi intorno ai due secondi. Un cliente che aspetta due secondi prima di vedere i risultati puo' abbandonare la pagina prima ancora di sapere se il prodotto c'e'.

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