Scheda · Classifica e-commerce
petsplanet.it
https://petsplanet.it/- Posizione
- 356
- Ranking
- 46
- Categoria
- animali
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
petsplanet.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 46 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti con merce dentro sono due: CANE e GATTO. Nelle pagine di ricerca di questi reparti sono comparsi rispettivamente 8 e 24 risultati con prezzo. Il reparto FASHION ha mostrato un solo articolo, una borsa di cotone. Gli altri reparti aperti ("Chiedilo al Prof.", "Esercita il recesso online", "Consegna in Italia 3-7 giorni lavorativi", "DIETA PERSONALIZZATA", "Diritto di recesso") non hanno mostrato nessun prodotto: sono pagine di servizio o informative, e una pagina vuota li' e' corretta, non e' una mancanza.
I nomi dei prodotti letti sono in italiano e descrivono la merce con parole che un cliente userebbe: "PURPLE for DOG 2kg, Alimento completo sensitive per tutti i cuccioli e cani adulti mini", "FUXIA for CAT 2 Kg Alimento completo sensitive per tutti i gatti", "Borsa cotone Natural 38 x 42". Sui nomi letti, uno non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: e' un nome fatto di sole sigle o di solo codice. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzi: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se e' scritto male, e' scritto male per tutti.
Non risulta da questi dati che il negozio venda anche su altri canali oltre al proprio sito.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Su 27 ricerche registrate, 22 hanno dato risultati pertinenti, 1 e' risultata debole, 4 sbagliate e nessuna vuota. In pratica: quando il cliente scrive una parola che esiste in catalogo, la ricerca la trova quasi sempre. Sui cinque casi in cui il cliente ha scritto una frase intera, tre hanno dato risultati pertinenti, uno debole e uno sbagliato.
Il caso piu' grave riguarda una voce del menu del negozio. "fashion" e' una categoria del negozio, quindi quella merce esiste per definizione: la ricerca restituisce invece una borsa di cotone, che non e' abbigliamento. Una pagina vuota su una categoria sarebbe un guasto della ricerca, non un buco di catalogo, e qui il guasto c'e' comunque: la ricerca non sa portare il cliente nella categoria che il negozio stesso ha in menu.
Altri due casi mostrano la stessa difficolta' con le richieste scritte in modo naturale. "bustine per gatti" restituisce dieci prodotti, ma sono cibo per gatti in formati diversi, non bustine. "mi serve una borsa per portare le cose del cane" mostra cibo e lettiera, nessuna borsa, anche se la parola "borsa" da sola trova un prodotto. "sacchetto per la spesa" restituisce prodotti per animali, non sacchetti. Le parole di controllo confermano che il catalogo la merce ce l'ha: "crocchette", "borsa", "filettini" e "alimento" da sole trovano tutte prodotti pertinenti. Quindi dove la ricerca sbaglia, non e' perche' il prodotto manca: e' perche' non sa collegare una frase a quello che ha sugli scaffali.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "cane" | 8 prodotti per cani, pertinenti |
| "gatto" | 24 prodotti per gatti, pertinenti |
| "fashion" | 1 borsa di cotone, non pertinente alla categoria |
| "bustine per gatti" | 10 prodotti, cibo in formati diversi, non bustine |
| "sacchetto per la spesa" | 8 prodotti per animali, non sacchetti |
| "mi serve una borsa per portare le cose del cane" | 8 prodotti, solo cibo e lettiera, nessuna borsa |
| "avete qualcosa per il mio gatto che e' sterilizzato" | 9 prodotti generici per gatti, non specifici per sterilizzati |
| "crocchette" (controllo) | 8 prodotti, pertinenti |
| "borsa" (controllo) | 1 borsa di cotone, pertinente |
| "filettini" (controllo) | 20 prodotti, pertinenti |
| "alimento" (controllo) | 11 prodotti, pertinenti |
| "filettini pollo agnelli" (plurale doppio) | 24 prodotti, pertinenti |
Il conto
Le ricerche che danno risultati sbagliati o deboli sono clienti che cercano una cosa e ne ricevono un'altra, oppure niente di utile. Qui i dati dicono che su 27 ricerche registrate, 4 hanno dato risultati sbagliati e 1 e' risultata debole. Non ci sono cifre di fatturato da stimare: quello che i dati mostrano e' che la ricerca non riesce a collegare una richiesta scritta in modo naturale a un prodotto che il negozio ha in catalogo, e che in un caso non riesce nemmeno a portare il cliente nella categoria che il negozio stesso espone nel menu.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 0 |
| totale | 46 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 54 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno (filtri, ordinamento, fasce di prezzo, tempo di risposta, comportamento interno della ricerca) non e' verificabile da qui.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare la ricerca sulle voci del menu del negozio. "fashion" e' una categoria che il negozio espone, quindi la merce esiste: se un cliente la cerca e riceve una borsa di cotone, la ricerca sta sbagliando su una parola che il negozio stesso ha scelto. Va sistemata per prima perche' e' la piu' visibile e la piu' grave.
- Insegnare alla ricerca a collegare le frasi lunghe ai prodotti giusti. Oggi "bustine per gatti" restituisce cibo generico e "mi serve una borsa per portare le cose del cane" non trova la borsa che pure esiste. Le parole di controllo dimostrano che la merce c'e': e' la ricerca che non la sa trovare quando la richiesta e' scritta come la scriverebbe una persona.
- Aggiungere i filtri e l'ordinamento nelle pagine di ricerca. Il rilevamento non ne ha trovato nessuno: il cliente non ha modo di restringere i risultati e deve scorrere tutto. Vanno resi visibili e utili.
- Sistemare i nomi dei prodotti che non contengono nessuna parola scritta da un cliente. E' un caso solo, ma un nome fatto solo di sigle non lo trova nessuno: ne' la ricerca del sito, ne' Google, ne' i comparatori. Basta aggiungere le parole che il cliente userebbe.
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