Scheda · Classifica e-commerce
parafarmaciacorradini.com
https://parafarmaciacorradini.com/- Posizione
- 193
- Ranking
- 54
- Categoria
- farmacie
- Aggiornato il
- 5 ottobre 2026
parafarmaciacorradini.com
Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 54 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha reparti aperti con merce dentro e reparti aperti che non hanno mostrato prodotti leggibili. Fra i primi, "Mal di schiena", "Dolori articolari", "Stitichezza e lassativi" e "DR. CORRADINI bio- health" dichiarano prodotti. Fra i secondi, "Catalogo", "Dott.Brandoli", "Traccia il tuo ordine" e "Farmaci da banco" non hanno mostrato prodotti leggibili. Per "Traccia il tuo ordine" la pagina vuota e' corretta: e' una pagina di servizio, non un reparto di merce. Per "Catalogo" e "Dott.Brandoli" non si puo' dire se il reparto sia vuoto o se i prodotti non siano stati letti. "Farmaci da banco" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce esiste per definizione: se la pagina non mostra prodotti, e' un guasto della pagina, non un buco di catalogo.
Nei reparti aperti compaiono voci come "Indicazioni terapeutiche" e "Indicazioni", che non sono nomi di prodotto ma etichette di sezione. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Il negozio dichiara di vendere anche su Amazon. La stessa descrizione di prodotto viaggia su tutti i canali che leggono quel testo, quindi correggerla una volta vale per tutti, e non correggerla costa su tutti. Non risulta da questi dati che venda altrove.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde quasi sempre quando il cliente scrive il nome di un sintomo o di un prodotto. Cercando "farmaci" compaiono 229 risultati con Saridon e Xamamina in testa; cercando "tosse" ne compaiono 67 con sciroppi e caramelle; cercando "mal di testa" ne compaiono 87 con Aspirina e Momentact. Anche le frasi lunghe scritte come le scriverebbe una persona funzionano in gran parte: "ho mal di testa da due giorni cosa posso prendere" porta 29 risultati di analgesici, "ho la tosse secca da una settimana" ne porta 19 di sciroppi, "ho mal di gola e non riesco a deglutire" ne porta 10 di spray. La ricerca perdona anche gli errori di battitura: "antinfiammatorii" trova 21 antinfiammatori, "lassatvi" trova 7 lassativi.
Il problema principale e' un altro. Quando il cliente cerca una cosa che il negozio ha, ma la cerca in modo piu' preciso, la ricerca si perde. Cercando "cerotto mal di schiena 10 cm" arrivano 100 risultati, ma sono cerotti medicati per dolori, non specifici per mal di schiena ne' da 10 cm. Cercando "integratore fermenti lattici 30 capsule" arrivano 89 risultati, ma non fermenti lattici in capsule da 30. Cercando "20 cm" arrivano 42 risultati che sono medicazioni e bende, non un prodotto specifico da 20 cm. In tutti questi casi la parola sola funziona: "cerotto" da solo trova 110 prodotti, "fermenti" da solo ne trova 53. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha, ed e' la ricerca che non sa trovare la versione precisa.
C'e' poi un caso che sembra un buco di catalogo e non lo e'. La ricerca "mi fa male la schiena e non riesco a muovermi" non restituisce nessun risultato. Ma "mal di schiena" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce c'e' per definizione: la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un prodotto mancante. Diverso il caso di "mal di pancia", che porta 17 risultati in parte fuori tema (dolori mestruali, integratori): qui la ricerca qualcosa trova, ma non lo ordina bene, e "mal di pancia" non e' una voce di menu del negozio, quindi non si puo' dire che la merce esista per definizione. E diverso ancora il caso di "strisce led adesive", che non trova niente perche' la parafarmacia quel prodotto non lo vende: la ricerca non c'entra.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "farmaci" | 229 risultati, Saridon e Xamamina in testa |
| "tosse" | 67 risultati, sciroppi e caramelle |
| "sciroppo per la tosse" | 40 risultati, sciroppi |
| "termometro digitale" | 14 risultati, termometri digitali |
| "cerotto mal di schiena 10 cm" | 100 risultati, cerotti medicati per dolori, non specifici per mal di schiena ne' da 10 cm |
| "integratore fermenti lattici 30 capsule" | 89 risultati, fermenti ma non in capsule da 30 |
| "20 cm" | 42 risultati, medicazioni e bende, non un prodotto specifico da 20 cm |
| "mi fa male la schiena e non riesco a muovermi" | 0 risultati, pagina vuota |
| "mal di pancia" | 17 risultati, in parte dolori mestruali e integratori |
| "antinfiammatorii" | 21 risultati, antinfiammatori nonostante l'errore |
| "cerotto" (controllo) | 110 risultati, cerotti medicati e non |
| "fermenti" (controllo) | 53 risultati, fermenti lattici |
Il conto
Le ricerche che non trovano niente sono clienti che se ne vanno. Qui i casi sono due tipi. Il primo: "mi fa male la schiena e non riesco a muovermi" non trova nulla, ma "mal di schiena" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce c'e' per definizione. Il cliente che scrive quella frase non vede nessuno dei prodotti che il negozio tiene per il mal di schiena. Il secondo: le ricerche precise ("cerotto mal di schiena 10 cm", "integratore fermenti lattici 30 capsule", "20 cm") restituiscono risultati che non corrispondono a quello che il cliente ha chiesto, e il cliente deve scorrere a mano. In tutti questi casi la parola sola funziona, quindi la merce c'e': e' la ricerca che non la raggiunge. Non si stimano fatturati ne' percentuali di perdita: i dati dicono questo e basta.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 0 |
| impianto | 3 |
| totale | 54 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. Fra questi, i filtri delle pagine di ricerca che hanno restituito prodotti, l'utilita' delle etichette dei filtri, l'ordinamento e le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato e eventuali residui di prova nell'indice. Quello che non si vede non viene assegnato.
Che cosa si puo' fare
- Far funzionare le frasi lunghe. Oggi "mi fa male la schiena e non riesco a muovermi" non trova niente, mentre "mal di schiena" e' una voce di menu del negozio e quella merce c'e'. La ricerca deve capire che la frase del cliente parla di mal di schiena e mostrare quei prodotti. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' riguarda il modo in cui le persone scrivono davvero.
- Far contare le parole precise. "cerotto mal di schiena 10 cm" deve mostrare prima i cerotti per il mal di schiena, non 100 cerotti medicati per dolori. "integratore fermenti lattici 30 capsule" deve mostrare i fermenti in capsule da 30. Oggi la parola sola funziona ("cerotto" trova 110 prodotti, "fermenti" ne trova 53): la ricerca deve usare quelle parole per restringere, non per allargare.
- Sistemare i nomi dei prodotti. Dove compaiono voci come "Indicazioni terapeutiche" o "Indicazioni", il nome del prodotto non dice al cliente che cosa e'. Un nome che non contiene le parole che il cliente scrive non lo trova la ricerca, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. Vale anche per Amazon, dove il negozio vende: correggere il testo una volta vale per tutti i canali.
- Controllare le ricerche che portano risultati fuori tema. "mal di pancia" porta 17 risultati, alcuni dei quali sono per dolori mestruali o integratori. Il cliente che cerca mal di pancia deve vedere prodotti per mal di pancia, non altro.
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