Scheda · Classifica e-commerce
oxystore.it
https://oxystore.it/- Posizione
- 274
- Ranking
- 49
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
oxystore.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 49 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il negozio ha merce in diversi reparti. Nel reparto "Gatto" sono stati letti 9 prodotti, tra cui "Kit di ossigeno per gatti - Pawprint", "Bombole di ossigeno di ricarica da 15 litri - Pawprint" e "Maschera PureVent per animali - Pawprint". Nel reparto "Maschere ad olivette" sono stati letti 15 prodotti, tra cui "Maschera ad olivette nasali AirFit P30i - ResMed", "Maschera ad olivette nasali Therapy Mask 3100 SP - Philips Respironics" e "Maschera ad olivette nasali AirFit P10 - ResMed". Nel reparto "Accessori per il comfort" sono stati letti 14 prodotti, tra cui "Protezione cinghie maschera CPAP - Bauer + Herzog", "Kit protezione collo e cinghie maschera oronasale CPAP - Bauer + Herzog" e "Protezione cuscinetto maschera CPAP oronasale - Bauer + Herzog".
Il reparto "Ossigenoterapia" risulta vuoto: la' non c'e' merce, e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla.
Sui 40 nomi di prodotto letti dai reparti, 2 (il 5%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.
Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Feedaty. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti.
Che cosa succede oggi
La ricerca del negozio risponde in tempi normali (777 ms di tempo mediano) e trova le cose quando il cliente scrive la parola giusta. Chi cerca "concentratori", "maschere" o "bombole" ottiene subito i prodotti corrispondenti. Chi cerca "concentratore di ossigeno" o "maschera nasale", anche con errori di battitura, arriva al prodotto giusto. Questo e' il punto di forza: le parole singole e i nomi esatti funzionano.
Il problema comincia quando il cliente aggiunge un dettaglio. Chi cerca "maschera cpap nasale piccola" non vede direttamente maschere nasali piccole: la pagina suggerisce termini generici e categorie. Chi cerca "maschera cpap oronasale media" ottiene una maschera per ossigenoterapia pediatrica, cioe' un prodotto sbagliato. Chi cerca "cuscini cpap nasali in silicone" o "circuito cpap riscaldato 180 cm" non arriva al prodotto preciso, solo a categorie generiche.
C'e' poi il caso delle parole comuni. Chi cerca "apparecchio per dormire" vede maschere CPAP e accessori, non l'apparecchio. Chi cerca "macchina per l'ossigeno" trova solo ricambi e accessori, non la macchina. Chi cerca "bombola di ossigeno piccola" ottiene kit di ossigeno per cani, non una bombola. E chi cerca "strisce nasali adesive" riceve cerotti per bocca, un prodotto diverso da quello cercato.
Le parole di controllo chiudono il dubbio piu' importante. "Maschera" da sola trova le maschere, "concentratore" da solo trova i concentratori, "ossigeno" da solo trova concentratori, bombole e accessori, "cpap" da sola trova macchine e maschere, "nasale" da sola trova le maschere nasali, "oronasale" da sola trova le maschere oronasali. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha: quando una ricerca composta non trova niente, non e' un buco di catalogo, e' la ricerca che non sa combinare le parole.
Va detto un limite del dato: tutte le 21 ricerche del rilevamento dichiarano 0 risultati, anche quelle che poi mostrano prodotti pertinenti. Il motore non riporta il numero di risultati trovati, quindi il conteggio "vuote: 0" non e' un fatto osservato ma un effetto di come il motore comunica. Quello che si osserva e' che cosa compare in pagina, non quanti risultati il motore dice di avere.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "maschera cpap nasale piccola" | suggerisce termini generici e categorie, non mostra maschere nasali piccole |
| "maschera cpap oronasale media" | mostra una maschera per ossigenoterapia pediatrica, non una maschera oronasale CPAP |
| "cuscini cpap nasali in silicone" | suggerisce cuscini CPAP ma non specifica nasali in silicone, mostra categorie generiche |
| "circuito cpap riscaldato 180 cm" | suggerisce circuiti riscaldati ma non mostra il prodotto da 180 cm |
| "apparecchio per dormire" | mostra maschere CPAP e accessori, non un apparecchio per dormire |
| "macchina per l'ossigeno" | solo ricambi e accessori, non la macchina |
| "bombola di ossigeno piccola" | mostra kit ossigeno per cani, non una bombola |
| "strisce nasali adesive" | mostra cerotti per bocca, non strisce nasali adesive |
| "maschera" (controllo) | mostra maschere CPAP e nasali, prodotti pertinenti |
| "concentratore" (controllo) | mostra concentratori di ossigeno, prodotto cercato |
| "ossigeno" (controllo) | mostra concentratori, bombole e accessori per ossigeno |
| "cpap" (controllo) | mostra macchine CPAP e maschere, prodotti pertinenti |
Il conto
Su 21 ricerche osservate, 13 hanno dato risultati pertinenti, 6 sono state deboli e 2 hanno dato risultati sbagliati. Le parole di controllo dicono che la merce cercata esiste in catalogo: "maschera", "concentratore", "ossigeno", "cpap", "nasale" e "oronasale" da sole mostrano prodotti pertinenti. Quindi le ricerche deboli e sbagliate non sono buchi di catalogo, sono ricerche che non sanno combinare le parole.
Le ricerche deboli e sbagliate sono clienti che cercavano qualcosa di preciso e non l'hanno trovato. Non si puo' dire quanto fatturato si perde, perche' i dati non lo dicono. Si puo' dire che 8 ricerche su 21 non hanno dato al cliente quello che cercava, e che in tutti i casi la merce era in catalogo.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 6 |
| totale | 49 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Le voci non verificabili dall'esterno riguardano l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), e altri aspetti del funzionamento interno del motore (11 punti). Su questi il rilevamento non si pronuncia.
Che cosa si puo' fare
- Insegnare alla ricerca a combinare le parole. Oggi "maschera" da sola funziona e "maschera cpap nasale piccola" no. Il primo intervento e' far si' che quando il cliente aggiunge un dettaglio, la ricerca non perda i risultati della parola principale ma li restringa. Questo risolve da solo la maggior parte delle ricerche deboli.
- Sistemare i casi in cui la ricerca risponde con il prodotto sbagliato. "Maschera cpap oronasale media" non deve mostrare una maschera pediatrica per ossigenoterapia, e "strisce nasali adesive" non deve mostrare cerotti per bocca. Sono i due casi in cui il cliente riceve un prodotto diverso da quello che ha chiesto.
- Aggiungere alle schede prodotto le parole che i clienti usano davvero. "Apparecchio per dormire", "macchina per l'ossigeno", "bombola piccola": sono modi comuni di chiamare prodotti che il negozio ha. Metterli nel testo del prodotto li fa trovare sia dalla ricerca del sito sia da Google sia dai comparatori, e correggerli una volta vale su tutti i canali.
- Ripulire i 2 nomi su 40 che sono solo codici e nomi di modello. Sono pochi, ma un nome senza nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova nessuno.
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