Scheda · Classifica e-commerce

oltrevino.it

https://oltrevino.it/
Posizione
783
Ranking
42
Categoria
alimentare
Aggiornato il
6 ottobre 2026

oltrevino.it

Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia: perde clienti ogni giorno.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende vino. Le voci di menu lo dicono: Vini Rossi, poi le regioni una per una (Basilicata, Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Veneto). I reparti aperti per guardare dentro confermano che c'e' merce: le pagine mostrano prodotti, e i nomi letti sono nomi di vino con la denominazione e il produttore.

Alcune pagine aperte risultano vuote: "Vini Rossi", "vino spumante", "Vini Bianchi", "Liguria" e "Dati personali" dichiarano che non ci sono prodotti. "Dati personali" non e' un reparto di merce, e' una pagina di servizio: la' non c'e' vino, e la pagina vuota e' corretta. Per le altre quattro la merce esiste, come dimostrano le parole di controllo piu' sotto: "lambrusco" da sola trova 70 prodotti, "prosecco" 58, "vermentino" 76. Una pagina di reparto vuota mentre la merce c'e' e' un guasto della pagina, non un buco di catalogo.

Sui nomi: su 87 nomi di prodotto letti dai reparti, 12 (il 14%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "Syrah Tellus Lazio IGP - Falesco" e "Barco Reale BIO Carmignano DOC 2022 - Capezzana". Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Che cosa succede oggi

Nel traffico non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca della piattaforma. Il tempo mediano di risposta e' 919 millisecondi, quasi un secondo di attesa prima che il cliente veda qualcosa. Su 25 ricerche provate, 19 sono pertinenti, 2 deboli, 2 vuote e 2 sbagliate. Tutte e 25 le ricerche potevano essere soddisfatte dal catalogo: non c'e' nessuna ricerca fuori catalogo.

Il problema principale sono le ricerche scritte come le scriverebbe una persona. "vorrei un vino rosso corposo per una cena importante" non trova niente, e "mi serve uno spumante per brindare al compleanno" non trova niente, anche se il negozio vende vini rossi e spumanti. "un vino dolce da abbinare ai dolci" restituisce un solo risultato, un Sauvignon Blanc, che e' secco e non dolce. "12 gradi" restituisce 78 risultati, nessuno con gradazione alcolica 12 gradi. Altre frasi invece funzionano: "vino rosso per la pizza" trova 19 risultati pertinenti, "cerco un bianco secco e leggero da bere con gli amici" ne trova 299, con diversi bianchi che possono essere secchi e leggeri.

Le parole di controllo chiudono il dubbio dove c'e'. "lambrusco" da sola trova 70 prodotti, "prosecco" 58, "vermentino" 76, "fiano" 18, "reggiano" 52, "superiore" 163. Il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca la sa trovare quando la parola e' scritta da sola. Quando la stessa parola e' dentro una frase, la ricerca non la isola piu'. Non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non sa leggere le frasi.

Le prove

cercache cosa ottiene
"vini rossi"pertinente, 230 risultati, primi risultati sono vini rossi
"vini bianchi"debole, 115 risultati, ma nei primi posti ci sono anche rossi e spumanti
"vino per pesce"debole, 381 risultati generici, non specifici per pesce
"vorrei un vino rosso corposo per una cena importante"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"mi serve uno spumante per brindare al compleanno"vuoto, la pagina dice che non ci sono risultati
"un vino dolce da abbinare ai dolci"sbagliato, 1 risultato, un Sauvignon Blanc secco
"12 gradi"sbagliato, 78 risultati, nessuno con gradazione 12 gradi
"lambrusco" (controllo)pertinente, 70 risultati
"prosecco" (controllo)pertinente, 58 risultati
"vermentino" (controllo)pertinente, 76 risultati
"fiano" (controllo)pertinente, 18 risultati
"superiore" (controllo)pertinente, 163 risultati

Il conto

Su 25 ricerche provate, 2 sono vuote e 2 sbagliate: 4 clienti su 25 hanno scritto qualcosa di sensato e non hanno trovato quello che cercavano, pur essendo in catalogo. Le 2 ricerche vuote sono frasi intere scritte come si parla, non parole chiave. Le 2 sbagliate mostrano un prodotto che non corrisponde a quello che il cliente ha chiesto. Non ci sono cifre di fatturato nei dati, e non ne invento: quello che i dati dicono e' che una parte dei clienti che usano la barra di ricerca se ne va senza trovare, e che il catalogo quella merce ce l'ha.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati0
impianto0
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Tra le voci non verificabili: i filtri nelle pagine di ricerca con risultati (6 punti), utilita' dei filtri, leggibilita' delle etichette, ordinamento e fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti), eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi intere. Oggi "lambrusco" da sola trova 70 prodotti ma "vorrei un vino rosso corposo per una cena importante" non trova niente. La ricerca deve isolare le parole di merce dentro la frase, come fa gia' con "vino rosso per la pizza". E' l'intervento con l'effetto piu' grande: recupera le 2 ricerche vuote e le 2 sbagliate.
  1. Sistemare le pagine di reparto che dichiarano "nessun prodotto" pur avendo merce. "Vini Rossi", "vino spumante", "Vini Bianchi" e "Liguria" mostrano la pagina vuota ma la merce esiste, come dimostrano le parole di controllo. Un cliente che clicca il menu e trova il vuoto pensa che il negozio non venda quella merce.
  1. Riscrivere i 12 nomi muti (il 14% del campione) aggiungendo le parole che un cliente scriverebbe. "Syrah Tellus Lazio IGP - Falesco" e "Barco Reale BIO Carmignano DOC 2022 - Capezzana" non contengono nessuna parola cercabile. Vale una volta sola e serve sia al sito, sia a Google, sia ai comparatori.
  1. Ridurre il tempo di risposta. 919 millisecondi di attesa mediana sono quasi un secondo: un cliente che aspetta troppo chiude la pagina prima di vedere i risultati.

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