Scheda · Classifica e-commerce
ofcasafurniture.it
https://ofcasafurniture.it/- Posizione
- 236
- Ranking
- 60
- Categoria
- casa e arredamento
- Aggiornato il
- 13 ottobre 2026
ofcasafurniture.it
Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 60 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
Il catalogo e' fatto di sedie, sgabelli e tavoli. Nei reparti aperti ho letto i nomi di prodotto di quattro reparti: "Tutte le sedie", "Sedie da pranzo", "Sedie con braccioli" e "Sgabelli". I nomi contengono le parole che un cliente userebbe davvero, come "sedie da pranzo", "sgabelli", "braccioli", "ecopelle", insieme al nome del modello e alla variante di tessuto o di misura. E' un dato positivo, perche' lo stesso testo che il cliente legge nella barra di ricerca e' anche quello che leggono Google e i comparatori di prezzo.
Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti. Qui questo problema non c'e'.
Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda anche su altri canali come eBay, Amazon o Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova che non ci venda, ma non posso affermarlo.
Che cosa succede oggi
Il tempo mediano di risposta della ricerca e' 256 millisecondi: veloce, non e' quello il problema. Nel traffico osservato non risulta un sistema di ricerca dedicato: risponde la ricerca del sito cosi' come e'.
Il problema si vede bene con le parole di controllo. Se un cliente cerca "velluto" da solo, trova le sedie in velluto. Se cerca "ecopelle" da solo, trova le sedie in ecopelle. Se cerca "girevoli" da solo, trova le sedie girevoli. Se cerca "braccioli" da solo, trova le sedie con braccioli. Le parole singole funzionano tutte. Ma quando il cliente le combina in una frase piu' naturale, come "seggioline per cucina", "poltroncine per salotto" o "panche per sedersi", la ricerca restituisce cose diverse da quelle chieste: sedie da pranzo al posto di seggioline, sedie e tavolini al posto di poltroncine, sedie al posto di panche.
Il caso piu' chiaro e' "panche per sedersi": il cliente cerca una panca, la ricerca risponde con delle sedie. Qui le parole di controllo non chiudono la questione: "panca" da sola non e' stata provata, quindi non so se il negozio venda panche e la ricerca non le trovi, oppure se le panche non ci siano affatto. Nei dati che ho, la ricerca "panche per sedersi" e' sbagliata e basta. Lo stesso vale per "seggioline per cucina" e "poltroncine per salotto": la ricerca e' debole e mostra sedie da pranzo, sedie e tavolini, ma non ho la prova che il negozio venda seggioline o poltroncine.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "sedie" | sedie da pranzo e con braccioli, pertinenti |
| "sgabelli" | sgabelli e sgabelli da bar, pertinenti |
| "sedie velluto" | sedie in velluto, pertinenti |
| "sgabelli da bar 65 cm" | sgabelli alti 65 cm, pertinenti |
| "sedie girevoli" | sedie girevoli a 360 gradi, pertinenti |
| "seggioline per cucina" | sedie da pranzo, non seggioline |
| "panche per sedersi" | sedie, non panche |
| "poltroncine per salotto" | sedie e tavolini, non poltroncine |
| "dove posso trovare un set di tavoli da pranzo" | set da pranzo e tavoli, non set di soli tavoli |
| "velluto" (controllo) | sedie in velluto, pertinenti |
| "braccioli" (controllo) | sedie con braccioli, pertinenti |
| "tavolo" (controllo) | tavoli, pertinenti |
Il conto
Su 25 ricerche provate, 21 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli e 1 sbagliata. Nessuna ricerca e' rimasta a vuoto e nessuna ha portato fuori catalogo. Questo significa che il catalogo copre quello che i clienti cercano: il problema non e' la merce mancante, e' che in alcuni casi la ricerca non capisce la parola del cliente e risponde con qualcosa di simile ma diverso. Sono 4 ricerche su 25, circa una su sei, che finiscono con un risultato diverso da quello cercato. Non ho dati sul comportamento dei clienti dopo la ricerca, quindi non posso dire quanti abbandonano o quanto questo costi in euro.
Un dato va segnalato: tutte le 31 pagine di risultati osservate dichiarano "0 risultati" nel conteggio mostrato, anche quando i prodotti ci sono e sono pertinenti. E' un'anomalia del modo in cui la pagina comunica il numero di risultati, non della ricerca in se'.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 20 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 60 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli dall'esterno, come l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento, le fasce di prezzo, e se la descrizione di prodotto entri nella ricerca.
Che cosa si puo' fare
- Controllare le ricerche che oggi danno risultati deboli o sbagliati e decidere caso per caso: se il prodotto esiste in catalogo, va collegato alla parola giusta; se non esiste, va detto chiaramente al cliente che quel prodotto non c'e', invece di mostrargli qualcosa di diverso. Prima di tutto conviene verificare se il negozio vende panche, seggioline o poltroncine: e' la domanda che i dati non chiudono.
- Aggiungere alle schede prodotto le parole che i clienti cercano ma che oggi non compaiono, per esempio "panca" se il negozio vende sedute lunghe, o "seggiolina" se vende sedie basse per bambini. Cosi' la ricerca le trova e anche Google le trova. Vale solo per i prodotti che il negozio ha davvero.
- Tenere d'occhio le ricerche che i clienti fanno e che oggi non portano a nulla di preciso, per capire quali parole mancano nel catalogo o nella ricerca. E' un lavoro continuo, non si fa una volta sola.
- Chiarire con chi gestisce il sito perche' tutte le pagine di risultati dichiarino "0 risultati" anche quando i prodotti ci sono: e' un'informazione sbagliata che il cliente vede.
È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.
Chiedi informazioni