Scheda · Classifica e-commerce

nutraff.com

https://nutraff.com/
Posizione
570
Ranking
42
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
5 ottobre 2026

nutraff.com

Rilevamento del 05/10/2026. Punteggio: 42 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende integratori: proteine in polvere, vitamine, minerali, barrette, biscotti e creme proteiche. I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "L'azienda", "Barrette vegane", "Multivitaminici" e "Sali Minerali". In tutti e quattro c'e' merce dentro, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come guasto: la' dove non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta.

Il problema piu' grosso sta in come sono scritti i nomi dei prodotti. Su 20 nomi di prodotto letti dai reparti, 18 (il 90%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri: "EGG PRO 104 - Proteina dell'Uovo", "VEG PRO 104 - Proteina Vegana", "WP-HYDRO Hydrolyzed Whey Protein", "Zinco Bisglicinato". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Da questi dati non risulta che venda su altri canali, e l'assenza da questo elenco non e' una prova del contrario.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del sito. Il tempo mediano di risposta e' 225 millisecondi, quindi la lentezza non e' il problema. Il problema e' che cosa restituisce.

Su 23 ricerche provate, 14 hanno dato risultati pertinenti, 6 deboli, 3 vuote. Le tre ricerche vuote sono tutte scritte come le scriverebbe un cliente: "merenda per chi va in palestra", "ricostituenti per la stanchezza", "mi servono barrette da portare in borsa per la pausa pranzo". In tutti e tre i casi la pagina dice che non ci sono risultati. Sono frasi intere, non parole singole: chi le scrive sta descrivendo un bisogno, non cercando un codice.

Il caso piu' importante e' quello delle barrette. La parola di controllo "barrette" da sola e' pertinente: le barrette in catalogo ci sono. Ma "barrette proteiche" da' un risultato debole, "barrette proteiche 60 g" pure, e "barrette proteiche vegane" non mostra nessuna barretta nei primi posti. Il catalogo le barrette le ha, la ricerca non le sa trovare quando il cliente aggiunge una parola. Il caso delle proteine concentrate e' diverso e piu' grave: "Proteine Concentrate" e' una voce di menu del negozio, quindi quella merce esiste come categoria, eppure la ricerca "concentrate" da sola restituisce aminoacidi, diuretici, uova, creme, vitamine, nessuna proteina concentrata. Non e' un buco di catalogo: e' una categoria del negozio che la ricerca non trova.

Le prove

cercache cosa ottiene
"barrette" (controllo)pertinente: le barrette esistono in catalogo
"barrette proteiche"debole: nessuna barretta, solo biscotti e creme affini
"barrette proteiche 60 g"debole: proteine in polvere e biscotti, una sola barretta fuori dai primi posti
"barrette proteiche vegane"debole: nessuna barretta vegana, solo proteine in polvere
"concentrate" (controllo)sbagliato: aminoacidi, diuretici, uova, creme, vitamine, nessuna proteina concentrata
"proteine concentrate 1 kg"debole: solo idrolizzate e altri prodotti
"merenda per chi va in palestra"vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati
"ricostituenti per la stanchezza"vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati
"mi servono barrette da portare in borsa per la pausa pranzo"vuoto: la pagina dice che non ci sono risultati
"ho bisogno di qualcosa per le difese immunitarie"debole: un solo risultato, Vitamina A
"vitamina b12"debole: nessun prodotto specifico, solo multivitaminici generici
"proteine idrolizate" (errore di battitura)pertinente: WP-HYDRO e' il primo risultato

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui ce ne sono tre su 23, tutte scritte come parla un cliente. Per le barrette la prova che il catalogo le abbia c'e': la parola "barrette" da sola e' pertinente. Per "merenda per chi va in palestra" e "ricostituenti per la stanchezza" i dati non provano che il negozio abbia la merce corrispondente: le ricerche pertinenti vicine ("integratore per la palestra", "frullato per dopo l'allenamento") sono affini ma non equivalenti, quindi su queste due non si puo' dire se manchi la merce o manchi il collegamento.

A questo si aggiungono le ricerche deboli: "barrette proteiche" e le sue varianti, "proteine concentrate 1 kg", "vitamina b12". Sono ricerche in cui il cliente vede risultati che non sono quello che cercava. Non sappiamo quanti di questi clienti comprino altrove, e non lo stimiamo: i dati dicono che la ricerca non li serve, non quanto fatturato si perde.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale42 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non si vedono dall'esterno. In particolare non sono verificabili dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti). Questi punti potrebbero alzare il totale, ma solo guardando dentro il negozio.

Che cosa si puo' fare

  1. Riscrivere i nomi dei prodotti perche' contengano le parole che scrive un cliente. Oggi 18 nomi su 20 sono codici: "WP-HYDRO Hydrolyzed Whey Protein" non lo trova chi cerca "proteine idrolizzate". Il nome del prodotto e' lo stesso testo che leggono la ricerca del sito, Google e i comparatori: correggerlo una volta vale per tutti.
  1. Sistemare la categoria "Proteine Concentrate". E' una voce di menu del negozio, quindi quella merce esiste come categoria, ma la ricerca "concentrate" da sola restituisce aminoacidi, diuretici, uova, creme, vitamine, nessuna proteina concentrata. E' una categoria del negozio che la ricerca non trova, e va trattata come tale.
  1. Controllare le barrette. La parola "barrette" da sola e' pertinente, ma appena il cliente aggiunge "proteiche", "60 g" o "vegane" le barrette spariscono dai primi posti. Il catalogo le ha, la ricerca non le collega alle parole del cliente.
  1. Guardare le tre ricerche vuote. "Merenda per chi va in palestra", "ricostituenti per la stanchezza", "barrette da portare in borsa" sono modi normali di chiedere, e oggi non trovano niente. Per le barrette il catalogo risponde; per le altre due va prima verificato se il negozio ha quella merce, perche' i dati non lo provano.

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