Scheda · Classifica e-commerce
neonailexpert.it
https://neonailexpert.it/- Posizione
- 353
- Ranking
- 46
- Categoria
- salute bellezza
- Aggiornato il
- 4 ottobre 2026
neonailexpert.it
Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 46 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro, e in tutti e quattro il rilevamento ha letto della merce: "GIFT CARD", "PALETTE COMPATTA DI POLVERI", "FOOT CARE" e "TOP GLOW PEARL EFFECT". Nessuno di questi reparti risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da imputare a un buco di catalogo.
Il problema e' come sono scritti i nomi dei prodotti. Il rilevamento ha contato i nomi letti nei reparti e ha trovato che una parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Un nome cosi' non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente nessuno dei tre lo vede.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca dedicato: la ricerca risponde, ma non si vede da fuori con che cosa. Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' 230 ms. Su 24 ricerche provate, 16 sono pertinenti, 4 deboli, 1 vuota e 3 sbagliate. Tutte le 24 ricerche riguardavano merce che il catalogo poteva soddisfare: non c'e' nessun caso di prodotto che il negozio non vende.
Il fatto principale e' che la ricerca funziona bene quando il cliente scrive il nome esatto della cosa, e si perde quando scrive come scriverebbe davvero. Chi cerca "semipermanenti" o "top coat" o "olio per cuticole" trova subito quello che vuole. Chi cerca "smalti" ottiene semipermanenti e solo piu' avanti uno smalto classico. Chi cerca "crema mani 50ml" ottiene 4 risultati che sono creme per piedi e talloni, non per le mani. Chi cerca "gel trasparente 15ml" ottiene top e semipermanenti invece di un gel trasparente costruttore.
Le frasi lunghe e discorsive sono il punto piu' debole. "vorrei un colore rosso acceso per l'estate" non trova niente. "consigli per unghie che si sfaldano" restituisce 4 tips per unghie, che non c'entrano con la richiesta. "quanto dura una manicure semipermanente" restituisce 229 smalti semipermanenti, cioe' prodotti invece della risposta cercata: il cliente non resta a mani vuote, ma non ottiene quello che aveva chiesto. In compenso "cerco un regalo per la mia ragazza che ama la nail art" trova 5 prodotti adatti, quindi su alcune frasi il sistema se la cava.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "smalti" | 244 risultati, ma i primi sono semipermanenti; uno smalto classico appare solo piu' avanti |
| "crema mani 50ml" | 4 risultati: creme per piedi e talloni, non per le mani |
| "crema per le mani" | 23 risultati: ancora creme per piedi e talloni |
| "gel trasparente 15ml" | 159 risultati: top e semipermanenti, non gel trasparente costruttore |
| "vorrei un colore rosso acceso per l'estate" | nessun risultato |
| "consigli per unghie che si sfaldano" | 4 risultati: tips per unghie, non consigli ne' prodotti per unghie fragili |
| "quanto dura una manicure semipermanente" | 229 risultati: smalti semipermanenti, non la risposta sulla durata |
| "strisce led adesive" | 2 risultati: ricambi adesivi per lima, non strisce LED |
| "crema" (controllo) | 29 risultati pertinenti: i primi includono creme per piedi e viso |
| "smalto" (controllo) | 342 risultati pertinenti: gli smalti ci sono |
| "trasparente" (controllo) | 48 risultati: top coat e tips trasparenti, non smalti trasparenti |
| "semipermaneti" (refuso) | 229 risultati: il refuso viene perdonato |
Il conto
Quello che i dati dicono e' questo: su 24 ricerche, 1 non ha trovato niente e 3 hanno portato il cliente su merce diversa da quella che cercava. Sono clienti che arrivano con un'intenzione precisa e vengono mandati altrove, o nel vuoto. Le ricerche deboli sono 4: il cliente trova qualcosa, ma non quello che aveva in testa, e deve continuare a cercare da solo.
Non ci sono cifre di fatturato da tirare in ballo, e non se ne inventano. Il dato che conta e' che nessuna delle ricerche a vuoto o sbagliate riguardava merce assente dal catalogo: la merce c'era, e' la ricerca che non l'ha saputa mostrare.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 12 |
| lingua del cliente | 10 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 46 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Il rilevamento non ha potuto verificare dall'esterno alcune cose, e per quelle non assegna punti: non e' un giudizio, e' un pezzo di pagella che resta in bianco.
Che cosa si puo' fare
- Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono solo codici o nomi di modello, mettendo dentro le parole che un cliente scriverebbe. Aggiungendo la parola comune accanto al codice, lo stesso testo funziona sul sito, su Google e sui comparatori in un colpo solo.
- Sistemare lo smistamento tra creme per mani e creme per piedi. Oggi "crema mani 50ml" porta 4 risultati e "crema per le mani" ne porta 23, tutti su piedi e talloni: la parola "crema" da sola trova 29 prodotti pertinenti, quindi il reparto creme esiste ed e' la ricerca che non smista bene.
- Far capire alla ricerca le frasi lunghe. Oggi "vorrei un colore rosso acceso per l'estate" non trova niente e "consigli per unghie che si sfaldano" porta su tips che non c'entrano: sono i casi in cui il cliente scrive come parla e non ottiene quello che chiede.
- Controllare la ricerca per parola singola sui casi deboli, come "trasparente" e "coat", dove i risultati mescolano cose pertinenti e non pertinenti.
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