Scheda · Classifica e-commerce

misterfarma.it

https://misterfarma.it/
Posizione
306
Ranking
40
Categoria
farmacie
Aggiornato il
2 ottobre 2026

misterfarma.it

Rilevamento del 02/10/2026. Punteggio: 40 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha aperto quattro reparti del negozio per guardare che cosa contengono. Tre di questi non contengono merce: "Euphidra Cofanetto Raggiungere la Luna" mostra tre voci che sono pezzi di pagina (Carrello, RISPARMIA, zoom_in), "Segnalazioni e Circolari sui Prodotti" ne mostra una (Carrello), "Trattamento dei dati" ne mostra una (Carrello). Non sono reparti vuoti da segnalare come guasto: la' non c'e' merce in vendita, e la pagina che non espone prodotti e' corretta. L'unico reparto con merce dentro e' "Leggi", con dodici prodotti letti, e sono cosmetici e trattamenti per la pelle.

Il dato che pesa e' un altro: su quindici nomi di prodotto letti dai reparti, nove (il 60 per cento) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe. Sono codici, nomi di modello o pezzi di interfaccia, per esempio "Carrello", "RISPARMIA", "zoom_in". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se e' scritto male resta scritto male ovunque.

Il negozio dichiara di vendere anche su Trovaprezzi, e raccoglie recensioni con Feedaty. Non risulta da questi dati se il negozio venda su altri canali oltre a Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito, quando il cliente scrive una parola sola, funziona: "crema" trova 6112 risultati, "integratore" ne trova 10031, "detergente" 2839, "cerotti" 655, "mani" 1301, "ansia" 844. Il catalogo, quindi, la merce ce l'ha. Il problema comincia quando il cliente scrive come parla davvero, cioe' una frase intera. "non riesco a dormire" restituisce 7366 risultati ma nessun prodotto per dormire, solo categorie e marchi non pertinenti. "ho la gola che mi brucia e non riesco a parlare" ne restituisce 9916, tutti generici, e nessun prodotto per il mal di gola. "sono sempre stanco e vorrei qualcosa per riprendermi" ne restituisce 9706, nessuno pertinente. "ho il naso che cola da giorni cosa posso prendere" ne restituisce 9737, e nessun prodotto per il raffreddore. "mi sento ansioso e non riesco a rilassarmi la sera" ne restituisce 9909, e la pagina mostra solo marchi e categorie generiche.

Il caso piu' chiaro e' quello delle parole di controllo, cioe' la parola sola presa da una ricerca composta. "ansia" da sola trova 844 prodotti pertinenti, ma "mi sento ansioso e non riesco a rilassarmi la sera" non trova niente di utile: il catalogo l'ansia la copre, e la frase del cliente no. Lo stesso vale per "mal di testa": la ricerca restituisce 24 risultati che parlano di mal di gola e di schiena, non di testa. E per "bruciore alla bocca dello stomaco": 6150 risultati, nessuno pertinente al bruciore di stomaco. In tutti questi casi la merce c'e', e la frase del cliente non porta ai prodotti giusti.

Le prove

cercache cosa ottiene
"crema"6112 risultati, creme viso e corpo pertinenti
"integratore"10031 risultati, integratori pertinenti
"ansia"844 risultati, prodotti per ansia e sonno pertinenti
"non riesco a dormire"7366 risultati, nessun prodotto per dormire
"mi sento ansioso e non riesco a rilassarmi la sera"9909 risultati, solo marchi e categorie generiche
"ho la gola che mi brucia e non riesco a parlare"9916 risultati generici, nessun prodotto per mal di gola
"sono sempre stanco e vorrei qualcosa per riprendermi"9706 risultati, nessun integratore per stanchezza
"ho il naso che cola da giorni cosa posso prendere"9737 risultati, nessun prodotto per raffreddore
"mal di testa"24 risultati su mal di gola e schiena, non pertinenti
"bruciore alla bocca dello stomaco"6150 risultati, nessuno pertinente
"puntini neri sul viso"6487 risultati generici per viso, non per punti neri
"integratore sonnno" (errore di battitura)1418 risultati, integratori e categorie attinenti

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui non si tratta di ricerche che non trovano niente perche' il negozio quel prodotto non lo vende: il catalogo copre creme, integratori, detergenti, cerotti, prodotti per mani e per ansia, e le parole di controllo lo dimostrano. Si tratta di clienti che scrivono una frase di senso compiuto e ricevono migliaia di risultati che non c'entrano: e' il caso di "non riesco a dormire", "ho la gola che mi brucia e non riesco a parlare", "sono sempre stanco e vorrei qualcosa per riprendermi", "ho il naso che cola da giorni cosa posso prendere", "mi sento ansioso e non riesco a rilassarmi la sera". Il tempo mediano della chiamata di ricerca e' di 940 millisecondi, misurato su una sola chiamata: un tempo mediano su una sola misura non e' un tempo mediano, e va preso come indicazione, non come dato solido. Non ci sono cifre di fatturato in questi dati, e non se ne inventano.

Il punteggio

vocepunti
copertura8
lingua del cliente0
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto6
totale40 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non e' verificabile. Le voci non assegnate riguardano l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e altri aspetti del funzionamento interno della ricerca che dall'esterno non si possono osservare.

Che cosa si puo' fare

  1. Far si' che la ricerca risponda alle frasi, non solo alle parole singole. Oggi "ansia" da sola trova 844 prodotti, ma "mi sento ansioso e non riesco a rilassarmi la sera" non trova niente di utile: la frase del cliente deve portare agli stessi prodotti che porta la parola chiave. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca tutte le ricerche discorsive.
  1. Sistemare i nomi dei prodotti che oggi sono codici o pezzi di pagina. Su quindici nomi letti, nove non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: vanno riscritti con le parole che il cliente usa. Vale una volta sola e serve sia la ricerca del sito sia Trovaprezzi sia Google.
  1. Controllare le ricerche che restituiscono migliaia di risultati senza pertinenza. Quando una ricerca come "bruciore alla bocca dello stomaco" restituisce 6150 risultati e nessuno c'entra, i prodotti giusti devono comparire nei primi posti: oggi non ci sono.
  1. Verificare le ricerche popolari che oggi sbagliano: "mal di testa" restituisce prodotti per mal di gola e schiena, "puntini neri sul viso" restituisce prodotti generici per il viso. Sono parole che i clienti scrivono spesso, e ognuna di queste e' un'occasione persa.

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