Scheda · Classifica e-commerce

mionetto.shop

https://mionetto.shop/
Posizione
772
Ranking
51
Categoria
alimentare
Aggiornato il
13 ottobre 2026

mionetto.shop

Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio ha quattro voci in vetrina. Due sono collezioni: "LUXURY Collection" e "VIVO Collection". Le altre due portano il nome di un singolo vino, "Cartizze DOCG Dry (6 bottiglie)" e "Valdobbiadene Prosecco DOCG Spago (6 bottiglie)", e in ciascuna c'e' una voce che porta a quel prodotto.

Nella "LUXURY Collection" ci sono tre prodotti: "Cuvée MO Sergio Rosé (6 bottiglie)", "Cuvée Sergio 1887 Extra dry (6 bottiglie)" e "Degustazione LUXURY Collection (6 bottiglie)". Nella "VIVO Collection" ce ne sono tre: "Mionetto Vivo Cuvée Extra Dry", "Degustazione VIVO Collection" e "Vivo Cuvée Blanc (6 bottiglie)". I nomi sono scritti con parole che un cliente userebbe davvero in una barra di ricerca: "rosé", "extra dry", "blanc", "6 bottiglie". Un nome fatto solo di codici e sigle non lo trova nessuno, perche' e' lo stesso testo che leggono tutti quelli che portano un cliente al prodotto.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cercare. Chi scrive "prosecco" ottiene 7 risultati dichiarati, chi scrive "cartizze" ne ottiene 2 con il Cartizze DOCG Dry in prima posizione, chi scrive "valdobbiadene" ne ottiene 4. Anche le ricerche lunghe e precise vanno a segno: "prosecco rosé doc 6 bottiglie" dichiara 18 risultati e mette in cima esattamente quel prodotto. Le frasi intere scritte come si parla, del tipo "vorrei comprare del prosecco per una festa" o "cerco una bottiglia di spumante per un regalo", dichiarano 16 e 18 risultati pertinenti. Insomma: chi conosce i nomi dei vini arriva al prodotto.

Il problema e' tutto dall'altra parte, quando il cliente usa le parole di tutti i giorni. Chi cerca "spumante" ottiene 2 risultati dichiarati, e sono una degustazione e un aperitivo, non le bottiglie. Chi cerca "bollicine" vede un solo prezzo in pagina, ed e' un prodotto senza alcol. Chi cerca "vino bianco frizzante" vede di nuovo quell'unico prezzo, sempre il prodotto senza alcol. Sono tre modi normalissimi di chiedere quello che il negozio vende, e la ricerca non li riconosce.

Poi ci sono i due casi che fanno piu' male, perche' sono due errori di battitura. Chi scrive "proseco", con una c sola, non trova niente. Chi scrive "cartize", con una z sola, non trova niente. Il negozio il Prosecco e il Cartizze li ha, e li ha in diversi reparti: la ricerca non li sa trovare quando la parola e' scritta storta. E c'e' un terzo caso, "comprare": la parola da sola non trova niente, mentre le frasi intere che la contengono funzionano.

Le prove

cercache cosa ottiene
"prosecco"7 risultati dichiarati, pertinenti
"cartizze"2 risultati dichiarati, il primo e' Cartizze DOCG Dry
"spumante"2 risultati dichiarati, solo una degustazione e un aperitivo, non le bottiglie
"bollicine"1 prezzo in pagina, un prodotto senza alcol
"vino bianco frizzante"1 prezzo in pagina, lo stesso prodotto senza alcol
"proseco"nessun risultato, ma il negozio vende Prosecco
"cartize"nessun risultato, ma il negozio vende Cartizze
"comprare"nessun risultato, mentre le frasi che lo contengono funzionano
"champagne"nessun risultato: il negozio non vende champagne
"prosecco rosé doc 6 bottiglie"18 risultati dichiarati, il primo e' esattamente quel prodotto
"vorrei comprare del prosecco per una festa"16 risultati dichiarati, pertinenti
"rosé"3 risultati dichiarati, pertinenti

Il conto

Su venticinque ricerche fatte, diciotto hanno dato risultati pertinenti, quattro risultati deboli, due nessun risultato e una ha chiesto qualcosa fuori catalogo. Ventiquattro ricerche su venticinque riguardavano merce che il negozio ha davvero in catalogo: solo una, "champagne", chiedeva qualcosa che qui non si vende, e in quel caso la pagina fa la cosa giusta dicendo che non c'e'. Le due ricerche a vuoto non sono un buco di catalogo: sono clienti che hanno scritto una parola normale, o con una lettera sbagliata, e si sono trovati davanti una pagina vuota. Quel cliente di solito non riprova: torna indietro e va da un altro.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente15
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' non e' possibile verificarli guardando il negozio dall'esterno, e restano fuori dal conto.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca gli errori di battitura. Oggi "proseco" e "cartize" non trovano niente, e il negozio quella merce ce l'ha. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato.
  1. Insegnare alla ricerca le parole di tutti i giorni. "Spumante", "bollicine", "vino bianco frizzante" sono i modi normali di chiedere quello che il negozio vende, e oggi portano a un prodotto senza alcol o a una degustazione. Vanno collegati alle bottiglie vere.
  1. Sistemare le parole singole. "Comprare" da sola non trova niente mentre le frasi che la contengono funzionano: la ricerca va resa capace di leggere le parole una per una, non solo le combinazioni che conosce.
  1. Ripetere la prova dopo gli interventi, con le stesse ricerche di questa scheda, per vedere che cosa e' cambiato.

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