Scheda · Classifica e-commerce

michelefranzesemoda.com

https://michelefranzesemoda.com/
Posizione
770
Ranking
51
Categoria
moda
Aggiornato il
13 ottobre 2026

michelefranzesemoda.com

Rilevamento del 13/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio vende abbigliamento e accessori. Le voci di menu mostrano un assortimento ampio: abiti, camicie, calzini, cappotti, cardigan, costumi da bagno, fasce, felpe, giacche, gilet, giubbini, jeans, oltre a borse e calzature. Nella prova di ricerca il catalogo risponde con centinaia di prodotti per parola singola: "camicia" trova 214 prodotti, "maglione" ne trova 242, "giacca" ne trova 193, "cotone" ne trova 265, "lino" ne trova 247. Il catalogo, quindi, e' pieno e la ricerca lo attraversa.

Quando il cliente scrive "camicia lino" o "maglione lana", i primi risultati sono esattamente camicie in lino e maglioni in lana. Questo dice che per tipo di capo e per materiale la ricerca risponde come ci si aspetta. Il rilevamento non ha potuto leggere come sono scritti i nomi dei prodotti: dall'esterno si vede solo che alcune ricerche trovano risultati pertinenti, non il testo con cui i prodotti sono registrati a catalogo.

Il negozio non e' risultato presente su canali di vendita esterni al proprio sito.

Che cosa succede oggi

La ricerca del negozio funziona bene quando il cliente sa gia' che cosa cerca e lo scrive con le parole giuste. Le ricerche semplici e quelle a due o tre parole trovano quasi sempre il prodotto: "camicie", "pantaloni", "giacche", "camicia lino", "maglione lana", "pantaloni cotone", "giacca pelle uomo", "camicia lino maniche lunghe" danno tutte risultati pertinenti.

Il problema compare quando il cliente scrive come parla, non come e' scritto il catalogo. "Pantaloni corti da uomo" restituisce 298 risultati, ma sono tutti pantaloni lunghi: nessun pantalone corto. "Calze corte" mostra calzini lunghi e altri prodotti non pertinenti. "Maglia della salute" porta a maglie e dolcevita, non al capo intimo che il cliente cercava. "Un capo comodo per stare a casa" mostra cappotti e cappelli. "Qualcosa da mettere sotto la giacca" mostra giacche e blazer, cioe' l'opposto di quello che il cliente voleva.

Le parole di controllo aiutano a capire dove sta il guasto, ma non in tutti i casi allo stesso modo. "Giacca" da sola trova 193 prodotti, quindi le giacche ci sono: se "qualcosa da mettere sotto la giacca" non trova capi da sotto, il catalogo quei capi li ha e la ricerca non li sa trovare. Lo stesso vale per "pantaloni": la parola sola funziona, ma "pantaloni corti da uomo" non distingue il corto dal lungo. Per "maglia della salute" e "un capo comodo per stare a casa", invece, non c'e' una parola di controllo che dica se quel tipo di capo esiste a catalogo: li' il rilevamento mostra che la ricerca risponde con prodotti di un altro tipo, ma non stabilisce se la merce cercata ci sia. Un ultimo caso: "taglia" da sola non trova prodotti pertinenti, e le ricerche con la taglia dentro ("pantaloni cotone taglia 50", "giacca pelle taglia 48", "maglione lana taglia xl") trovano il capo ma non la taglia richiesta.

Le prove

cercache cosa ottiene
"camicie"pertinente, 84 risultati, i primi sono camicie
"camicia lino maniche lunghe"pertinente, 236 risultati, camicie in lino a maniche lunghe
"pantaloni corti da uomo"sbagliato, 298 risultati, tutti pantaloni lunghi
"calze corte"sbagliato, 231 risultati, calzini lunghi e prodotti non pertinenti
"maglia della salute"sbagliato, 224 risultati, maglie e dolcevita, non il capo intimo
"un capo comodo per stare a casa"sbagliato, 43 risultati, cappotti e cappelli
"qualcosa da mettere sotto la giacca"sbagliato, 18 risultati, giacche e blazer
"cosa mi metto per un matrimonio d'estate"debole, 0 risultati mostrati, solo due abiti da sera
"cintura 90 cm"debole, 291 risultati, cinture ma senza la misura 90 cm
"maglie corte"debole, 244 risultati, maglie e t-shirt, non maglie corte
"giacca" (controllo)pertinente, 193 risultati, giacche
"taglia" (controllo)sbagliato, 246 risultati, prodotti vari senza indicare taglie

Il conto

Le ricerche a vuoto o sbagliate sono clienti che non trovano quello che cercavano e se ne vanno. Su 25 ricerche provate, 17 hanno dato risultati pertinenti, 3 sono state deboli e 5 sbagliate. Le ricerche sbagliate sono quelle in cui il cliente ha descritto il capo con parole sue e la ricerca ha risposto con prodotti di un altro tipo: pantaloni lunghi al posto dei corti, giacche al posto dei capi da mettere sotto, cappotti al posto dei capi da casa. Per "pantaloni corti" e "qualcosa da mettere sotto la giacca" le parole di controllo dimostrano che il catalogo ha la merce e la ricerca non la trova; per "maglia della salute" e "un capo comodo per stare a casa" il rilevamento mostra la risposta sbagliata ma non stabilisce se la merce esista a catalogo. Non ci sono state ricerche fuori catalogo: tutti i 25 tentativi riguardavano merce che il negozio poteva soddisfare.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto3
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: una parte dei punti non viene assegnata perche' non e' possibile verificarla dall'esterno. Restano fuori, per esempio, l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e se la descrizione di prodotto entri nella ricerca.

Che cosa si puo' fare

  1. Insegnare alla ricerca le parole con cui i clienti descrivono i capi. Oggi "pantaloni corti" trova pantaloni lunghi e "calze corte" trova calzini lunghi. Aggiungendo le forme alternative (corto, corti, bermuda, pinocchietto) ai prodotti giusti, queste ricerche troverebbero la merce che il negozio ha.
  1. Collegare le espressioni comuni ai prodotti corrispondenti. "Maglia della salute", "capo comodo per stare a casa", "qualcosa da mettere sotto la giacca" sono modi normali di chiedere un capo. Vanno associati ai prodotti giusti, cosi' la ricerca risponde a chi non conosce il nome tecnico.
  1. Gestire le taglie come dato a se'. Le ricerche con la taglia dentro ("taglia 50", "taglia 48", "taglia xl") trovano il capo ma non la taglia. Se la taglia diventa un'informazione che la ricerca legge, il cliente arriva direttamente ai prodotti disponibili nella sua misura.
  1. Sistemare le ricerche discorsive. "Cosa mi metto per un matrimonio d'estate" ha mostrato solo due abiti da sera. Una pagina o una selezione di capi adatti alle occasioni (matrimonio, cerimonia, mezza stagione) aiuterebbe chi cerca senza sapere il nome del capo.

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