Scheda · Classifica e-commerce

merceriapetitefraise.com

https://merceriapetitefraise.com/
Posizione
900
Ranking
43
Categoria
tempo libero
Aggiornato il
10 ottobre 2026

merceriapetitefraise.com

Rilevamento del 10/10/2026. Punteggio: 43 su 100, fascia "perde clienti ogni giorno".

Che cosa c'e' sugli scaffali

I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro. Il primo, "I Nostri Prodotti", mostra tre gruppi di merce: manici e catene per borse, accessori utili per borse, cordini e fettucce per borse. Il secondo, "Fondi per borsa", mostra fondi per borsa in ecopelle. Il terzo, "Clicca qui", e il quarto, "Filo di Scozia N5 100 grammi", mostrano una pagina che dice che non ci sono prodotti: la' non c'e' merce esposta con quel nome, e la pagina vuota e' corretta, non e' una falla.

Sui nomi di prodotto letti dai reparti, una parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni con Trusted Shops. Non risulta da questi dati che venda anche su altri canali, come eBay, Amazon o Trovaprezzi: l'assenza da questo elenco non e' una prova che non ci venda, ma qui non possiamo affermarlo.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente scrive le parole esatte che sono gia' nel nome del prodotto. Chi cerca "cordino swan black" trova i cordini Swan Black, chi cerca "filo di scozia n5" trova il filo di Scozia N5, chi cerca "fondo per borsa ecopelle 24 x 10" trova esattamente quel fondo. Su 25 ricerche osservate, 16 hanno dato risultati pertinenti.

Il problema e' tutto nel modo in cui il cliente scrive. Quando la ricerca e' una frase di tutti i giorni, come "mi serve un fondo rigido per una borsa fatta a mano" oppure "dove trovo il filo di cotone per uncinetto", la pagina dice che non ci sono risultati. Su 25 ricerche, 6 sono andate a vuoto, e 5 di queste 6 erano proprio frasi discorsive. Anche un piccolo errore di battitura fa danno: chi scrive "lana merino bby" non trova niente, mentre chi scrive "cotone fioccco multicolor" con tre c trova lo stesso il prodotto.

Le parole di controllo chiudono il dubbio su dove sta il guasto. La parola "fondo" da sola trova 22 prodotti, "borsa" da sola ne trova 110, "merino" da sola ne trova 9, "cordino" da sola ne trova 90. Quindi il catalogo quella merce ce l'ha: e' la ricerca che non la sa trovare quando la richiesta arriva in una frase. Lo stesso vale per "manico per borsa": 67 risultati dichiarati, ma i primi posti sono chiusure e catene, e i manici non compaiono in alto.

Le prove

cercache cosa ottiene
"lana"pertinente, 44 risultati, sono lane
"cordino swan black"pertinente, 7 risultati, esattamente i cordini cercati
"fondo per borsa ecopelle 24 x 10"pertinente, il fondo giusto
"manico per borsa"debole, 67 risultati ma i primi sono chiusure e catene, non manici
"chiusura a scatto"debole, 11 risultati, ci sono chiusure a molla e clik clak, non quella cercata
"mi serve un fondo rigido per una borsa fatta a mano"vuoto, nessun risultato, nonostante i fondi per borsa esistano
"dove trovo il filo di cotone per uncinetto"vuoto, nessun risultato
"come faccio a fare una borsa all'uncinetto"vuoto, nessun risultato
"lana merino bby"vuoto, nessun risultato per l'errore di battitura
"cotone fioccco multicolor"pertinente, 3 risultati, trova il prodotto nonostante l'errore
"fondo" (controllo)pertinente, 22 risultati
"borsa" (controllo)pertinente, 110 risultati

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche osservate, 6 sono andate a vuoto. Cinque di quelle sei erano frasi scritte come le scriverebbe una persona normale, non come sono scritte sugli scaffali. Ogni ricerca a vuoto e' un cliente che non trova quello che cercava e se ne va senza comprare, e nel caso delle frasi discorsive il prodotto in catalogo c'era: non e' merce mancante, e' ricerca che non la sa trovare. Non abbiamo cifre di fatturato e non ne inventiamo: il dato che abbiamo e' il numero di ricerche senza risultato su quelle osservate.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente5
tolleranza e forma20
governo dei risultati6
impianto0
totale43 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: una parte dei punti non viene assegnata perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra le cose non verificabili dall'esterno ci sono l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo, e il tempo di risposta, che non e' stato misurabile.

Che cosa si puo' fare

  1. Far capire alla ricerca le frasi di tutti i giorni. Oggi "mi serve un fondo rigido per una borsa fatta a mano" non trova niente, mentre "fondo" da solo trova 22 prodotti. Le frasi lunghe scritte come le scrive un cliente devono portare agli stessi prodotti che porta la parola singola.
  1. Sistemare l'ordine dei risultati sulle parole popolari. Chi cerca "manico per borsa" riceve 67 risultati ma in cima ci sono chiusure e catene: i manici, che il negozio ha, finiscono piu' in basso. I prodotti che corrispondono davvero alla parola cercata devono stare in alto.
  1. Gestire gli errori di battitura. "lana merino bby" non trova niente, ma "cotone fioccco multicolor" con tre c trova lo stesso il prodotto: la tolleranza agli errori c'e' ma non su tutte le parole. Va estesa, cosi' un refuso non fa perdere la vendita.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti fatti solo di codici e nomi di modello: non li trova nessuno, ne' la ricerca del sito ne' Google. Vanno riscritti con le parole che un cliente userebbe, e questo vale una volta sola per tutti i canali su cui quel testo viaggia.

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