Scheda · Classifica e-commerce
mcs.com
https://mcs.com/- Posizione
- 283
- Ranking
- 54
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 7 ottobre 2026
mcs.com
Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 54 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti mostrano merce in tre sezioni: "SCOPRI LO STILE", "LOOKBOOK" e "SCOPRI". Le altre sezioni aperte ("LE ICONE MCS", "SCOPRI LA COLLEZIONE", "Modalita' di pagamento", "IL BRAND", "ISCRIVITI ORA") non contengono prodotti: sono pagine di servizio o vetrine senza schede, e la pagina vuota li' e' corretta, non e' una mancanza.
I nomi dei prodotti letti contengono le parole che un cliente scriverebbe davvero, come "maglione", "cappotto", "lana", "pelle". Il controllo sui nomi muti, cioe' quei nomi fatti solo di codici o di sigle che nessuno cerca, ha dato zero casi su quelli letti. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori di prezzo: e' lo stesso testo che leggono tutti, e correggerlo una volta vale per tutti.
Non risulta da questi dati che il negozio venda anche su altri canali oltre al proprio sito: non e' stato indicato, quindi non lo si afferma.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del negozio. Su 21 ricerche provate, 19 hanno dato risultati pertinenti e 2 sono risultate deboli. Nessuna ricerca e' andata a vuoto e nessuna ha dato risultati sbagliati.
Le ricerche funzionano bene quando il cliente scrive parole semplici e dirette. "camicie" trova 400 risultati, "pantaloni" ne trova 193, "maglieria" ne trova 213. Funzionano anche le frasi lunghe e naturali: "vorrei un maglione di lana per l'inverno" trova 106 risultati con il maglione giusto in cima, e "cerco una giacca di pelle da uomo" ne trova 54 pertinenti. Anche gli errori di battitura vengono perdonati: "maglione" e "camicia" scritti male trovano comunque centinaia di risultati corretti.
I due punti deboli riguardano ricerche di stile, non di prodotto. "pantaloni eleganti" restituisce 86 risultati ma sono pantaloni chino e 5 tasche, che eleganti non sono. "un cappotto caldo per l'inverno" restituisce 15 risultati: ci sono parka e piumini, il cappotto di lana compare solo al terzo posto e poi arrivano accessori. In entrambi i casi il cliente ha scritto una qualita' che voleva ("eleganti", "caldo") e ha ricevuto merce che quella qualita' non ce l'ha, o mescolata ad altro.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "camicie" | 400 risultati, i primi sono camicie |
| "pantaloni" | 193 risultati, i primi sono pantaloni |
| "maglione lana" | 200 risultati, i primi sono maglioni in lana |
| "giacca pelle" | 88 risultati, giacche in pelle corrispondenti |
| "pantalone chino cotone slim" | 139 risultati, pantaloni chino in cotone slim fit |
| "giacca pelle collo staccabile" | 57 risultati, il giubbotto aviatore in pelle e' il primo |
| "giacca di pelle" | 109 risultati, la giacca in pelle scamosciata e' la prima |
| "vorrei un maglione di lana per l'inverno" | 106 risultati, il maglione mezza zip in lambswool e' il primo |
| "mi serve una camicia elegante per un matrimonio" | 73 risultati, camicie eleganti adatte |
| "un pantalone comodo per tutti i giorni" | 96 risultati, pantaloni casual e comodi |
| "pantaloni eleganti" | 86 risultati, ma sono chino e 5 tasche, non eleganti |
| "un cappotto caldo per l'inverno" | 15 risultati, parka e piumini; il cappotto di lana e' al terzo posto |
Il conto
Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno senza comprare: in questo rilevamento non ce ne sono state, quindi da questo lato non si perde nessuno. Il costo che i dati mostrano e' un altro: due ricerche su 21 hanno dato risultati che non corrispondono a quello che il cliente cercava ("pantaloni eleganti" e "un cappotto caldo per l'inverno"). Sono clienti che hanno trovato merce, ma non quella giusta, e che probabilmente hanno abbandonato la pagina. Non si fanno stime di fatturato: i dati dicono solo quante ricerche sono andate male e per quale motivo.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 20 |
| lingua del cliente | 15 |
| tolleranza e forma | 10 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 3 |
| totale | 54 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato. In particolare non si possono controllare dall'esterno l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se le descrizioni dei prodotti entrano nella ricerca (5 punti), se la ricerca capisce il significato delle frasi (4 punti) e se ci sono residui di prove nell'indice (2 punti). Quello che non si vede non viene assegnato, quindi il punteggio reale potrebbe essere piu' alto.
Che cosa si puo' fare
- Guardare dall'interno le ricerche di stile. Oggi "pantaloni eleganti" e "un cappotto caldo per l'inverno" danno risultati che non corrispondono a quello che il cliente cercava. Non e' possibile sapere dall'esterno dove si interviene, ma e' la prima cosa da aprire e capire, perche' e' l'unico punto in cui il rilevamento ha visto il cliente non trovare quello che voleva.
- Controllare l'ordine dei risultati nelle ricerche di stagione. Per "un cappotto caldo per l'inverno" il cappotto di lana e' al terzo posto e poi arrivano accessori: mettere in cima i capi principali aiuterebbe il cliente a trovare subito quello che cerca.
- Verificare le etichette dei filtri e le fasce di prezzo. Non e' possibile controllarle dall'esterno, ma sono la parte che aiuta il cliente a restringere i risultati quando una ricerca ne restituisce centinaia. Vale la pena guardarle dall'interno.
- Tenere i nomi dei prodotti come sono. Sono scritti con le parole che i clienti usano, e questo fa funzionare bene sia la ricerca del sito sia Google sia i comparatori di prezzo. E' un vantaggio che conviene mantenere.
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