Scheda · Classifica e-commerce

maxifarmacia.it

https://maxifarmacia.it/
Posizione
209
Ranking
51
Categoria
farmacie
Aggiornato il
4 ottobre 2026

maxifarmacia.it

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 51 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il negozio espone 2273 prezzi in euro. Le voci di menu che si vedono sono: Servizi, Coupon, Farmaci, Prodotti, Vitamina C, Fermenti lattici, Reflusso e Digestione, Vitamina D, Colesterolo, Dormire Bene, Salute intima, Vedi tutte le offerte, Leggi di piu', Consegne, Pagamenti, Modalita' e costi spedizione, Pagamenti accettati, Tutte le offerte. Alcune di queste sono reparti veri e propri (Vitamina C, Fermenti lattici, Reflusso e Digestione, Vitamina D, Colesterolo, Dormire Bene, Salute intima), altre sono pagine di servizio (Consegne, Pagamenti, Modalita' e costi spedizione, Pagamenti accettati, Leggi di piu', Coupon, Servizi).

Dai reparti aperti per guardare che cosa contengono sono stati letti dei nomi di prodotto. Non tutti i reparti aperti hanno restituito merce: alcuni hanno restituito zero prodotti. Questo non e' di per se' una falla: se la' non c'e' merce, la pagina vuota e' corretta. Va detto pero' che "Farmaci" e' una voce di menu e la ricerca "farmaci" ha dato risultati (46 prezzi in pagina), quindi non e' un reparto vuoto: e' una categoria che ha merce dentro.

Sui nomi di prodotto letti, una parte non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Perche' conta: un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori. E' lo stesso testo che leggono tutti.

Oltre al proprio sito, il negozio dichiara di vendere su Trovaprezzi e raccoglie recensioni con Feedaty. Sono canali che leggono lo stesso testo del prodotto: correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Dove non risulta che venda, non lo diciamo: l'assenza da questo elenco non e' una prova.

Che cosa succede oggi

La ricerca del sito funziona bene quando il cliente sa gia' il nome esatto del prodotto o della sostanza. Cercando "vitamina c compresse", "omega 3 capsule", "fermenti lattici capsule", "vitamina d gocce" il cliente trova subito quello che cerca. Anche le ricerche scritte con parole in piu' o con errori di battitura ("vitamina c", "omega 3", "compresse effervescenti") danno risultati pertinenti. Su 25 ricerche osservate, 19 sono pertinenti.

Il problema si vede quando il cliente scrive come parla. Cercando "pillole per il colesterolo" il sito restituisce taglia pillole e cerotti, non integratori per il colesterolo. Cercando "protezione per l'intestino" escono protezioni per gesso, capelli e piedi. Cercando "cosa posso prendere per il colesterolo alto" non compare nessun prodotto per il colesterolo, solo cerotti, creme e antitraspirante. Cercando "vorrei un prodotto per la salute intima" escono prodotti per piaghe, pediluvio e gesso. In tutti questi casi la ricerca ha risposto con qualcosa, ma quel qualcosa non e' quello che il cliente voleva.

Qui entra la prova piu' importante. Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, dicono che il catalogo quella merce ce l'ha: "vitamina" da sola trova prodotti, "omega" da sola trova prodotti, "fermenti" da sola trova prodotti, "gocce" da sola trova prodotti, "compresse" da sola trova prodotti, "capsule" da sola trova prodotti. Questo vale per le sostanze controllate. Per il colesterolo il controllo non e' stato fatto, quindi non possiamo dire se il catalogo abbia quella merce: possiamo solo dire che la ricerca "cosa posso prendere per il colesterolo alto" non ha restituito prodotti per il colesterolo. Il dubbio qui resta aperto, e lo lasciamo aperto perche' le prove non lo chiudono.

Le prove

cercache cosa ottiene
"integratori"pertinente, i primi risultati sono integratori come Goovi e Promolax
"vitamina c compresse"pertinente, compresse di vitamina C
"omega 3 1000 capsule molli"pertinente, primo risultato Omegor Vitality 1000
"vitamina d 1000 unita"pertinente, primo risultato VITAMINA D 1000 UI
"integratore per dormire"pertinente, primo risultato un integratore per il sonno
"pillole per il colesterolo"sbagliato, escono taglia pillole e cerotti
"protezione per l'intestino"sbagliato, escono protezioni per gesso, capelli, piedi
"cosa posso prendere per il colesterolo alto"sbagliato, escono cerotti, creme, antitraspirante
"vorrei un prodotto per la salute intima"sbagliato, escono prodotti per piaghe, pediluvio e gesso
"ricostituente"debole, escono cosmetici dermo-ricostituenti
"farmaci"debole, escono creme e integratori, non farmaci veri
"vitamina" (controllo)pertinente, il catalogo le vitamine le ha

Il conto

Quello che i dati dicono e' questo: su 25 ricerche osservate, 4 sono sbagliate e 2 sono deboli. Le 4 sbagliate sono tutte ricerche scritte come parla un cliente, non come e' scritto il prodotto. In quei casi il cliente ha cercato, ha ricevuto una pagina piena di roba che non c'entrava, e se n'e' andato senza comprare. Non sappiamo quanto valga quel cliente, e non lo inventiamo. Sappiamo solo che e' arrivato, ha chiesto una cosa, e non l'ha trovata.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto9
totale51 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 28 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Per esempio non si vede se i filtri funzionano, se le etichette sono leggibili, se l'ordinamento e le fasce di prezzo sono utili. Quei punti potrebbero esserci, ma da fuori non risultano.

Che cosa si puo' fare

  1. Controllare le ricerche che escono con prodotti sbagliati ma non vuoti, come "protezione per l'intestino" che restituisce protezioni per il gesso. Una pagina piena di roba sbagliata fa piu' danno di una pagina vuota, perche' il cliente crede di aver sbagliato lui. E' l'intervento con l'effetto piu' grande, perche' tocca le 4 ricerche sbagliate su 25.
  1. Verificare se la ricerca del sito permette di collegare le parole del cliente ai prodotti che ha in casa. Oggi "vitamina" da sola trova prodotti, ma "cosa posso prendere per il colesterolo alto" no. Se lo strumento lo permette, si possono aggiungere i modi in cui i clienti scrivono le cose piu' cercate, cosi' la ricerca li riconosce. Se non lo permette, va cambiato lo strumento.
  1. Controllare i nomi di prodotto che contengono solo codici e nomi di modello. Vanno riscritti mettendo davanti la parola comune, per esempio il nome della sostanza o del disturbo. Vale per la ricerca del sito, per Google e per Trovaprezzi insieme.
  1. Guardare le pagine di ricerca che restituiscono prodotti sbagliati ma non vuoti, e capire se il problema e' nel testo del prodotto o nella ricerca. Una pagina piena di roba sbagliata fa piu' danno di una pagina vuota, perche' il cliente crede di aver sbagliato lui.

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