Scheda · Classifica e-commerce
matineeshop.com
https://matineeshop.com/- Posizione
- 141
- Ranking
- 57
- Categoria
- moda
- Aggiornato il
- 6 ottobre 2026
matineeshop.com
Rilevamento del 06/10/2026. Punteggio: 57 su 100, fascia "funziona per chi sa gia' il nome".
Che cosa c'e' sugli scaffali
I reparti aperti per guardare che cosa contengono sono quattro: "The Spicy Method x Matinee", "Borse", "Camicie" e "TIDE / JANE". Dentro c'e' merce: tra i prodotti letti ci sono borse da spiaggia come "PETIT SAC DE PLAGE RAME", "PETIT SAC DE PLAGE NERO" e "PETIT SAC DE PLAGE BLU", capi come "EXTREME CROPPED PULLOVER", "WIDE-LEG CROPPED JOGGERS" e "PLUNGE T-BACK BRA", una camicia come "EVELYNE COTONE NERO" e costumi come "JANE LYCRA LUCIDA VINO", "JANE LYCRA LUCIDA VIOLA" e "JANE LYCRA LUCIDA BLU". Nessuno dei reparti aperti risulta vuoto, quindi non c'e' nessuna pagina vuota da segnalare come falla: la' c'e' merce, e la pagina che la mostra e' corretta.
Il punto debole sta in come sono scritti i nomi. Su 30 nomi di prodotto letti dai reparti, 8 (il 27%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Gli esempi veri sono "EXTREME CROPPED PULLOVER", "WIDE-LEG CROPPED JOGGERS", "PLUNGE T-BACK BRA" e "LEGGINGS CAPRI VITA ALTA". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti, e se non contiene le parole del cliente nessuno di loro lo mostra.
Che cosa succede oggi
Nel traffico osservato non compare nessun motore di ricerca esterno: la risposta alle ricerche arriva dal negozio stesso. La chiamata di ricerca impiega 574 millisecondi come tempo mediano, cioe' poco piu' di mezzo secondo tra il momento in cui il cliente preme invio e il momento in cui vede i risultati: e' un tempo nella norma e non e' la causa di quello che si vede dopo.
Sulle 25 ricerche provate, 22 hanno dato risultati pertinenti, 1 debole, 2 sbagliate e nessuna vuota. In apparenza va bene. Il problema si vede quando si guarda che cosa il cliente ottiene davvero. Cercando "accappatoio" il negozio mostra 67 risultati che sono costumi e top, non accappatoi. Cercando "20 cm" mostra borse e pochette, non prodotti da 20 centimetri. Cercando "bikini cotone" mostra 488 risultati che sono costumi interi in lurex, non bikini in cotone: qui la ricerca risponde con qualcosa di vicino ma non con quello che il cliente ha chiesto. Nei primi due casi la pagina e' piena di merce che il cliente non ha chiesto; nel terzo la pagina e' piena di merce sbagliata per materiale. In nessuno dei tre casi il cliente trova quello che cercava.
Le parole di controllo, cioe' la parola sola presa dalle ricerche composte, servono a capire se un prodotto manca dal catalogo o se e' la ricerca a non saperlo trovare. "fascia" da sola, presa dalle ricerche composte come "bikini a fascia taglia 42", da' 732 risultati ma mostra reggiseni e slip, non fasce: la parola non viene riconosciuta come merce a se'. Qui il catalogo le fasce le ha, ed e' la ricerca che non le sa trovare. Lo stesso vale per "costume", "bikini", "pareo", "borsa" e "intero": da soli trovano centinaia di prodotti pertinenti, quindi quella merce c'e' e la ricerca la conosce. Per "accappatoio" non c'e' una parola di controllo nei dati, quindi non si puo' dire se il negozio venda accappatoi o no: si puo' solo dire che la ricerca "accappatoio" non ne mostra.
Le prove
| cerca | che cosa ottiene |
|---|---|
| "costumi" | pertinente, 701 risultati, costumi da bagno |
| "bikini cotone" | debole, 488 risultati, ma sono costumi interi in lurex |
| "accappatoio" | sbagliato, 67 risultati, mostra costumi e top |
| "20 cm" | sbagliato, 159 risultati, mostra borse e pochette |
| "fascia" (controllo) | sbagliato, 732 risultati, mostra reggiseni e slip |
| "costume" (controllo) | pertinente, 638 risultati |
| "bikini" (controllo) | pertinente, 868 risultati |
| "pareo" (controllo) | pertinente, 820 risultati |
| "borsa" (controllo) | pertinente, 859 risultati |
| "intero" (controllo) | pertinente, 557 risultati |
| "vorrei un costume da bagno intero per andare al mare" | pertinente, 319 risultati, primo risultato un costume intero |
| "qualcosa di elegante da mettere sopra il costume" | pertinente, 25 risultati, copricostumi e caftani |
Il conto
Le ricerche a vuoto non sono il problema di questo negozio: non ce ne sono. Il costo qui e' un altro, e i dati lo dicono. Chi cerca "accappatoio" o "20 cm" riceve una pagina piena di prodotti che non ha chiesto: non trova quello che voleva e non sa nemmeno che il negozio non lo vende, perche' la pagina gli mostra altro. Chi cerca "bikini cotone" riceve costumi interi in lurex: la pagina risponde, ma con il materiale sbagliato. Quel cliente se ne va senza comprare, e il negozio non se ne accorge perche' la ricerca ha risposto, non ha dato errore. Il tempo di risposta, 574 millisecondi, non e' la causa.
Il punteggio
| voce | punti |
|---|---|
| copertura | 16 |
| lingua del cliente | 20 |
| tolleranza e forma | 15 |
| governo dei risultati | 6 |
| impianto | 0 |
| totale | 57 su 100 |
Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non si puo' verificare. Non si puo' verificare dall'esterno se i filtri siano utili, se le etichette siano leggibili, come siano ordinati i risultati e come siano fatte le fasce di prezzo; non si puo' verificare se la descrizione di prodotto entri nella ricerca; non si puo' verificare se la ricerca capisca il significato delle frasi; non si puo' verificare se siano rimasti residui di prova nell'indice. Quello che non si vede dall'esterno non viene assegnato, e per questo il punteggio va letto come una soglia minima, non come un voto pieno.
Che cosa si puo' fare
- Sistemare le due ricerche che mostrano la cosa sbagliata: "20 cm" e "fascia". Sono i casi in cui il cliente riceve una pagina piena ma di merce che non ha chiesto, ed e' il danno piu' diretto. "fascia" e' il piu' grave dei due, perche' la parola di controllo dimostra che le fasce sono in catalogo: la merce c'e', la ricerca non la sa trovare. "accappatoio" va tenuto separato: non c'e' una parola di controllo che dica se il negozio venda accappatoi, quindi prima si guarda se quel prodotto esiste in catalogo, e solo dopo si decide se c'e' qualcosa da sistemare nella ricerca.
- Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono solo codici e nomi di modello, come "EXTREME CROPPED PULLOVER", "WIDE-LEG CROPPED JOGGERS", "PLUNGE T-BACK BRA" e "LEGGINGS CAPRI VITA ALTA", aggiungendo le parole che un cliente scriverebbe. Vale una volta sola e serve su tutti i canali insieme, perche' sito, Google e comparatori leggono lo stesso testo.
- Controllare la ricerca sulle parole di categoria, come "fascia", che oggi da' 732 risultati ma non mostra fasce. La merce c'e', la ricerca non la sa trovare: e' un guasto, non un buco di catalogo, e va trattato come tale.
- Guardare le ricerche discorsive, cioe' le frasi intere che un cliente scrive come parla, come "vorrei un costume da bagno intero per andare al mare" e "qualcosa di elegante da mettere sopra il costume": oggi danno risultati pertinenti, e vanno tenute d'occhio mentre si correggono gli altri punti, perche' sono la prova che la ricerca sa leggere le frasi e non solo le parole singole.
È il tuo sito? Possiamo spiegarti come è stato misurato.
Chiedi informazioni