Scheda · Classifica e-commerce

marybeautycares.com

https://marybeautycares.com/
Posizione
201
Ranking
56
Categoria
salute bellezza
Aggiornato il
7 ottobre 2026

marybeautycares.com

Rilevamento del 07/10/2026. Punteggio: 56 su 100, fascia: funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Il rilevamento ha aperto quattro reparti e ha letto la merce che contengono. In "Shop" ci sono creme viso, maschere e sieri. In "Solari" ci sono creme con protezione, emulsioni corpo e kit. In "Crema Viso Anti-Age" ci sono kit anti-age e kit viso. In "Contorno Occhi" ci sono un contorno occhi e un idratante per borse e occhiaie. La merce c'e' e si vede: nessuno dei reparti aperti risulta vuoto.

Il problema e' come sono scritti i nomi. Sui nomi letti dai reparti aperti, 12 su 23 (il 52%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Due esempi veri presi dai reparti aperti: "Maschera Viso" e "Siero Viso Illuminante". Un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito. E' lo stesso testo che leggono tutti quelli che cercano quel prodotto, quindi correggerlo una volta vale per tutti.

Non risulta dai dati se il negozio venda anche su canali diversi dal proprio sito. Se vende anche altrove, quei canali leggono lo stesso testo del prodotto, quindi correggere quel testo una volta vale per tutti, e non correggerlo costa su tutti. Dove non e' scritto che venda lui o un rivenditore, non lo affermo.

Che cosa succede oggi

Nel traffico osservato non e' stato visto nessun motore di ricerca esterno: risponde la ricerca del sito. Su 25 ricerche osservate, 21 hanno dato risultati pertinenti, 3 deboli, 1 vuota, 0 sbagliate. Il grosso funziona quando il cliente scrive una parola che sta gia' nel nome del prodotto.

Il caso che salta all'occhio e' "antirughe": la pagina dice "Nessun prodotto trovato". Eppure il negozio ha una linea anti-age con kit e creme. La parola di controllo "anti" da sola trova 16 prezzi in pagina, con kit anti-age e anti-cellulite tra i primi risultati. Quindi la merce anti-age c'e', ma la ricerca non la sa trovare quando il cliente scrive "antirughe". Questo non e' un buco di catalogo: e' la ricerca che non riconosce la parola.

Altri due casi restano deboli. "creme viso idratanti" (plurale doppio) non restituisce nessuna crema viso idratante, solo kit, oli, maschera e siero. "crema viso 50 ml" non trova nessuna crema viso da 50 ml, solo travel size e altri prodotti viso. In entrambi i casi la parola sola "crema" da sola trova 10 prezzi, quindi le creme ci sono: e' la forma della richiesta che la ricerca non gestisce.

Le prove

cercache cosa ottiene
"antirughe"pagina vuota, "Nessun prodotto trovato"
"anti" (controllo)16 prezzi, kit anti-age e anti-cellulite
"creme viso idratanti"6 prezzi, nessuna crema viso idratante
"crema viso 50 ml"7 prezzi, nessuna crema viso da 50 ml
"crema" (controllo)10 prezzi, creme corpo e viso
"vorrei qualcosa per le rughe del viso"6 prezzi, creme e sieri ma non anti-rughe in testa
"maschera viso idratante"6 prezzi, "Maschera Viso" con proprieta' nutriente e idratante
"spray solare corpo"9 prezzi, "Spray Secco SPF 25" ed "Emulsione Solare Corpo SPF 30"
"siero corpo cellulite 100 ml"14 prezzi, "Siero Corpo Cellulite" presente
"crema viso anti-agee" (errore)12 prezzi, kit anti-age e crema anti-age travel
"siero viso illumnante" (errore)7 prezzi, siero illuminante e versione travel
"cellulite" (controllo)12 prezzi, kit anti-cellulite e siero corpo cellulite

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno. Qui la ricerca vuota e' una sola su 25, ma e' su una parola che il negozio potrebbe soddisfare: "antirughe". La merce anti-age c'e', la parola di controllo "anti" lo dimostra. Il cliente che scrive "antirughe" vede una pagina vuota e pensa che il negozio non tratti quel genere. Non e' cosi', ma lui non lo sa.

Le tre ricerche deboli sono un costo piu' silenzioso: il cliente ottiene qualcosa, ma non quello che ha chiesto. "creme viso idratanti" e "crema viso 50 ml" restituiscono prodotti viso generici, non la crema idratante o il formato che cercava. Non ci sono cifre di fatturato nei dati, quindi non ne invento. Quello che i dati dicono e' questo: 4 ricerche su 25 non danno al cliente quello che ha chiesto, e in almeno un caso la merce per rispondere c'e'.

Il punteggio

vocepunti
copertura16
lingua del cliente20
tolleranza e forma20
governo dei risultati0
impianto0
totale56 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 44 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Tra questi, l'utilita' delle etichette dei filtri, l'ordinamento, le fasce di prezzo, se la descrizione di prodotto entri nella ricerca, la ricerca per significato, eventuali residui di prova nell'indice e il tempo di risposta, che non e' stato misurabile.

Che cosa si puo' fare

  1. Far riconoscere alla ricerca le parole che i clienti usano davvero. "antirughe" oggi non trova niente, ma "anti" trova 16 prodotti. E' l'intervento con l'effetto piu' immediato, perche' colpisce una ricerca vuota su merce che esiste.
  1. Gestire il plurale e le forme composte. "creme viso idratanti" e "crema viso 50 ml" oggi danno risultati generici. Il cliente scrive al plurale o aggiunge un formato, e la ricerca deve rispondere lo stesso.
  1. Riscrivere i nomi dei prodotti che oggi sono codici o nomi di modello. Sono 12 su 23. Un nome come "Maschera Viso" va accompagnato dalle parole che il cliente scriverebbe: maschera viso idratante, nutriente, per pelle secca. Vale per il sito e per tutti i canali che leggono lo stesso testo.
  1. Controllare le pagine dei reparti che il rilevamento non ha potuto aprire. Se un reparto risulta vuoto perche' non c'e' merce, va bene cosi'. Se risulta vuoto perche' la ricerca non lo riempie, va sistemato. Qui i reparti aperti hanno tutti merce, quindi il controllo riguarda le pagine che il rilevamento non ha potuto aprire.

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