Scheda · Classifica e-commerce

mangalabshop.com

https://mangalabshop.com/
Posizione
348
Ranking
46
Categoria
editoria
Aggiornato il
4 ottobre 2026

mangalabshop.com

Rilevamento del 04/10/2026. Punteggio: 46 su 100, funziona per chi sa gia' il nome.

Che cosa c'e' sugli scaffali

Dai reparti aperti risultano prodotti leggibili in "Manga", "Gift Card", "Dead Rock 5" e "Initial D 22". Nel reparto "Manga" sono stati letti 16 prodotti su 4161 dichiarati, fra cui Atelier of Witch Hat Grimoire Edition 3 ITA, Solo Leveling 28 e Demon Slayer New Edition 2. Il reparto "Gift Card" contiene una sola voce, la Gift Card del negozio. I reparti "Dead Rock 5" e "Initial D 22" contengono 9 e 10 prodotti ciascuno, e in entrambi compaiono gli stessi titoli di altre serie, come Kaiju no.8 Vol 5 e A un passo da te 9: sono scaffali tematici, non reparti di catalogo.

Su 21 nomi di prodotto letti dai reparti, 15 (il 71%) non contengono nessuna parola che un cliente scriverebbe: sono codici e nomi di modello. Esempi veri sono Solo Leveling 28, Dead Rock 5, Chainsaw Man 23 e Tower of God 18. Questo conta perche' un nome che non contiene nessuna parola che un cliente scriverebbe non lo trova la ricerca del sito, non lo trova Google e non lo trovano i comparatori: e' lo stesso testo che leggono tutti.

Il negozio raccoglie recensioni su Trustpilot. Non risulta da questi dati che venda anche altrove, e l'assenza da un elenco non e' una prova: se in futuro la stessa descrizione di prodotto viaggia su piu' canali, correggerla in un posto solo o in quattro non e' lo stesso lavoro.

Che cosa succede oggi

La ricerca risponde in 177 millisecondi di tempo mediano: e' veloce. Il problema non e' la velocita', e' che cosa restituisce. Su 26 ricerche osservate, 20 sono pertinenti, 2 deboli, 2 vuote e 2 sbagliate. Le ricerche che il catalogo poteva soddisfare sono 26 su 26: in tutti i casi il negozio aveva la merce, e la ricerca non l'ha saputa trovare o l'ha mostrata male.

Le parole di controllo chiudono il dubbio dove c'e'. "buste" da sola trova 11 prodotti, "protettive" da sola ne trova 18, "edizione" da sola ne trova 523: il catalogo quella merce ce l'ha, e la ricerca la sa raggiungere quando il cliente scrive la parola giusta. Il caso opposto e' "sacchetti": da sola non trova niente, quindi quel genere di merce il negozio non lo vende e la ricerca non c'entra. "giornaletti" invece e' un modo comune di chiamare i fumetti, e il negozio ha in menu la voce "Fumetti italiani": quella merce c'e' per definizione, e la pagina vuota e' un guasto della ricerca, non un buco di catalogo.

Restano due comportamenti che vanno detti come sono. "statuine" restituisce 52 risultati che sono manga, non statuine: la ricerca ha risposto con qualcosa di diverso da quello che il cliente ha chiesto. "cartoline" restituisce 8 risultati fra manga e gadget, di nuovo non cartoline. In entrambi i casi il cliente vede una pagina piena e crede di aver sbagliato lui.

Le prove

cercache cosa ottiene
"manga"1002 risultati, manga come Demon Slayer, Pluto e Chainsaw Man
"funko"31 risultati, i primi sono Pop, che sono Funko
"gift card"2 risultati, la gift card e' seconda dopo un manga
"gift card 25 euro"1 risultato, la gift card MANGALABSHOP corrispondente
"regalo una gift card da 50 euro"1 risultato, ma la gift card e' da 20 euro, non da 50
"statuine"52 risultati, ma sono manga, non statuine
"cartoline"8 risultati fra manga e gadget, non cartoline
"giornaletti"pagina vuota, nessun risultato
"sacchetti"pagina vuota, nessun risultato
"buste" (controllo)11 risultati, buste protettive per manga
"edizione" (controllo)523 risultati, edizioni giapponesi di manga
"manga giaponesi" (errore di battitura)1000 risultati, edizioni giapponesi di manga

Il conto

Le ricerche a vuoto sono clienti che se ne vanno: "giornaletti" e "sacchetti" finiscono su una pagina che dice che non c'e' niente, e il cliente non sa se il negozio non vende quella merce o se ha sbagliato a scrivere. Nel caso di "giornaletti" il problema e' piu' grave, perche' la merce esiste: il negozio ha la categoria "Fumetti italiani", e la ricerca non la raggiunge.

Le ricerche sbagliate costano allo stesso modo ma in modo piu' subdolo: "statuine" e "cartoline" riempiono la pagina di manga, e il cliente che cercava altro se ne accorge solo dopo aver aperto qualche scheda. Le ricerche deboli, come "gift card" e "gift", mostrano la cosa giusta ma non in cima, e il cliente deve cercarla fra i risultati. I dati non dicono quanto fatturato si perde: dicono che su 26 ricerche osservate, 6 non hanno dato al cliente quello che aveva chiesto.

Il punteggio

vocepunti
copertura12
lingua del cliente10
tolleranza e forma15
governo dei risultati6
impianto3
totale46 su 100

Il punteggio e' una soglia minima: 22 punti su 100 non sono stati assegnati perche' quello che non si vede dall'esterno non viene valutato. Fra questi, l'utilita' dei filtri, la leggibilita' delle etichette, l'ordinamento e le fasce di prezzo (11 punti), se la descrizione di prodotto entri nella ricerca (5 punti), la ricerca per significato (4 punti) e eventuali residui di prova nell'indice (2 punti).

Che cosa si puo' fare

  1. Sistemare i nomi dei prodotti perche' contengano le parole che un cliente scrive. Oggi 15 nomi su 21 sono solo codici e numeri: aggiungere il tipo di prodotto e la serie nel nome lo fa trovare dalla ricerca del sito, da Google e dai comparatori con un intervento solo.
  1. Far corrispondere le parole del cliente alle categorie del negozio. Chi cerca "giornaletti" deve arrivare ai fumetti, che il negozio ha in menu come "Fumetti italiani": oggi la pagina e' vuota. Chi cerca "statuine" o "cartoline" riceve manga: se quelle categorie non esistono, la pagina deve dirlo con chiarezza invece di riempirsi di altro; se esistono, la ricerca deve portarci.
  1. Mettere in cima quello che il cliente ha chiesto. "gift card" mostra la gift card come secondo risultato dopo un manga, e "gift" da sola restituisce 177 prodotti generici: l'ordine dei risultati va corretto perche' la cosa cercata sia la prima che si vede.
  1. Decidere che cosa fare delle ricerche vuote. "sacchetti" oggi da' una pagina bianca: una riga che spieghi che quel prodotto non e' in catalogo, e magari proponga l'alternativa piu' vicina, evita che il cliente pensi a un guasto.

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